01 Locana testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 56,500
Ciclabilità: 90%
Sterrato: km 15,700
Quota min: m 613 slm
Quota max: m 2.161 slm
Dislivello positivo: 2.486 m
Dislivello negativo: 2.321 m

Tappa 1

da Locana a Viù
dalla valle Orco alla valle di Viù
Locana 613 m - Piandemma 1.121 m (km 5,7) - La Colla 1.880 m (km 10,8) - Passo Perascritta 2.161 m (km 13,0) -
Colle Forchetta 1.590 m (km 19,2) - Chiaves 1.075 m (km 26,3) - bivio Mezzenile 618 m (km 35,0) -
Colle d. Dieta 1.459 m (km 47,0) - Viù 778 m (km 56,5)
     La tappa porta il biker dalla valle di Locana, sul versante piemontese del Parco del Gran Paradiso, alla scoperta delle valli di Lanzo.

da Locana (613 m; km 0) al Passo di Perascritta (2.161 m; km 13,000)
     La piazza adibita a parcheggio nei pressi del torrente Orco segna l’inizio del trekking: attraversato il ponte si piega sulla destra seguendo le indicazioni per Piandemma.
     La strada prende a salire fin da subito con decisione entrando nel bosco; ad una prima biforcazione si tiene la sinistra (km 0,600), ancora in salita fino ad un tratto pianeggiante (km 1,700) che permette di assorbire lo strappo iniziale. Si è qui ad una quota appena inferiore a 800 metri slm.
     All’altezza del km 2,400 si piega a destra, riprendendo a salire, quindi ancora a destra alla biforcazione successiva (km 3,600). Usciti su uno spiazzo in prossimità di un gruppo di case in località Piandemma (m 1.121 slm; km 5,700) si svolta a sinistra per affrontare una ripida rampa sterrata che porta ad un alpeggio (m 1.242 slm; km 6,900).
     Inizia qui il primo dei due tratti non ciclabili della tappa, un sentiero lungo alcune centinaia di metri ma privo di segnalazioni; il riferimento è una grande croce in alto sulla sinistra, peraltro non immediatamente visibile perché nascosta dagli alberi.
     Attraversato il pianoro si raggiunge l’ultima costruzione prendendo sulla sinistra il sentiero che sale entrando nel fitto bosco. In corrispondenza di una costruzione isolata si tiene la destra per tagliare un pratone e, nuovamente nel bosco, raggiungere una spalla nei pressi di un pilone votivo: il punto è oltremodo panoramico, una anticipazione di quella che sarà una caratteristica della parte centrale della tappa, la sua spettacolare panoramicità.
     Circa duecento metri dopo si raggiunge la croce, nei cui pressi si trova una fontana (m 1.384 slm; km 7,600): il punto è buono per una sosta prima di inforcare di nuovo la mountain-bike.
     Sulla destra si riprende a pedalare lungo un bel diagonale a mezzacosta dapprima pianeggiante e in seguito incostante nel prendere quota. Superato un poggio (m 1.574 slm; km 9,300) ove si trovano i resti di case diroccate si prosegue in sella fino ad una biforcazione (m 1.619 slm; km 9,800) ove si lascia sulla destra la deviazione per Lovia piegando invece a sinistra.
     Scesi dalla bicicletta si affronta il secondo tratto non ciclabile, decisamente più impegnativo del primo per la lunghezza e per il dislivello da superare, in effetti il più impegnativo dell’intero trekking. Oltretutto non sempre il sentiero consente di procedere con la mountain-bike affiancata, obbligando il biker a portarla a spalla.
     La biforcazione seguente viene superata sulla sinistra, ignorando la laterale che a destra porta verso un alpeggio.
     Il sentiero risale il ripido pendio ricoperto da una bassa vegetazione, fino al colletto che ospita un piccolo agglomerato, il tipico alpeggio d’alta quota: si è qui in località La Colla (m 1.880 slm; km 10.800).
     La prosecuzione dell’itinerario riserva però un ulteriore tratto piuttosto impegnativo: per tracce di sentiero si risale l’ampia spalla sulla destra, procedendo al meglio fino ad uscire sul crinale. Il riferimento visivo è l’intaglio sotto la cima di Punta dell’Aggia, raggiunto seguendo il sentiero che si snoda sulle lievi ondulazioni del crinale stesso.
     La rampetta finale che esce al Passo di Perascritta (m 2.161 slm; km 13,000) segna ad un tempo la fine del tratto non ciclabile e l’ingresso in Val Grande.

dal Passo di Perascritta(2.161m; km 13,000) al bivio di Mezzenile (618 m; km 35,000)
     Una breve discesa su sentiero porta ad una sterrata che va poco oltre a confluire in una più ampia e ben battuta carrareccia, piegando a destra all’inserzione.
     Superato l’alpeggio Alpe di Coassolo e subito dopo il lago di Monastero (m 2.000 slm; km 14,600) con bella vista sul Monviso si trova il pannello segnaletico per il sentiero che porta alle dismesse miniere di talco di Cugni e Brunetta, quest’ultima attrezzata come ecomuseo.
     Passati in prossimità dell’alpeggio Alpe di Monastero, si pedala sempre in discesa fino al Colle Forchetta (m 1.590 slm; km 19,200), ennesimo punto panoramico.
     In località Menulla (km 20,100) si torna a pedalare su asfalto, facendo attenzione a non prendere troppa velocità: su questa stradina di montagna non si può neanche parlare di traffico, ma in alcune curve la vegetazione copre talvolta la visuale ed è sempre possibile incrociare una macchina.
     La lunga discesa termina bruscamente appena prima dell’abitato di Chiaves, allorchè occorre piegare a destra (m 1.075 slm; km 26,300) su per una ripida rampa; segnaletica per la località Cresto. Lo strappo è lungo poco più di un chilometro e supera un dislivello di un centinaio di metri, fino ad uno spiazzo oltre il quale si continua a pedalare su terreno dapprima ondulato e in seguito discendente.
     Ad un incrocio in prossimità di un gruppo di case (m 760 slm; km 32,100) si svolta a sinistra e ancora a sinistra all’incrocio successivo (km 32,600), superando poi due frazioni di Ceres: Fè e Procaria.
     Raggiunta la provinciale di fondovalle (m 628 slm; km 34,700) in prossimità della confluenza tra la Val Grande e la Valle di Ala si gira a sinistra e trecento metri dopo, poco prima di Pessinetto, si gira a destra passando sotto il cavalcavia ferroviario, in direzione di Mezzenile.

dal bivio di Mezzenile (618 m; km 35,000) a Viù (778 m; km 56,500)
     Attraversato il ponte sul fiume Stura si risale sul versante della Valle di Ala raggiungendo l’abitato di Mezzenile: alla biforcazione entro il paese si prosegue tenendosi sulla sinistra per uscire poi sulla piazza della chiesa (m 662 slm; km 36,400).
     Qui si imbocca sulla destra, segnaletica per le frazioni Bogliano, Monti, Villa, la stretta strada che sale inoltrandosi nel bosco.
     Dopo una galleria lunga una cinquantina di metri si arriva alla frazione Bogliano (m 825 slm; km 39,200), da cui si prosegue tenendosi sulla sinistra. Superato il bivio per la frazione Villa vengono raggiunti l’abitato di Monti (m 1.120 slm; km 43,500) e meno di un chilometro dopo un’area picnic e una fontana.
     La salita termina al km 46,300 all’altezza di un tratto pianeggiante e molto panoramico che porta ad un colletto (m 1.459 m slm; km 47,000), poco sotto la cima del Truc della Dieta.
     Passati sul versante della Valle di Viù si scende velocemente attraverso il bosco toccando la frazione Polpresa (km 50,100), fontana, proseguendo poi a sinistra all’incrocio ignorando il bivio per Turnetti.
     La perdita di quota è sensibile e in breve, superata anche la frazione Corgnolero (km 52,100), fontana, si esce sul fondovalle all’inserzione nella provinciale: ci si tiene sulla sinistra e in poche pedalate si è nel centro di Viù (m 778 slm; km 56,500).
 
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