03 Susa testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 57,700
Ciclabilità: 100%
Sterrato: km 41,000
Quota min: m 489 slm
Quota max: m 2.542 slm
Dislivello positivo: 2.636 m
Dislivello negativo: 1.091 m

Tappa 3

da Susa a Sestrières
dalla val Susa alla val Chisone
Susa 493 m - Colle d. Finestre 2.176 m (km 19,7) - Pian d. Alpe 1.922 m (km 24,1) - Testa d. Assietta 2.542 m (km 34,6) -
Col Basset 2.424 m (km 50,9) - Sestrières 2.038 m (km 57,7)
     Di questa tappa si può dire che praticamente ogni colpo di pedale riservi un’emozione, tanti sono i momenti di autentica gratificazione che essa riserva al biker e neppure l’impegnativa ascesa al colle delle Finestre vale ad abbassarne i toni.

da Susa (493 m - km 0) al Colle delle Finestre (2.176 m - km 19,700)
     Si esce dalla grande piazza antistante la caserma piegando a sinistra lungo il viale, in direzione di Torino. Percorso poco meno di un chilometro si svolta a destra per il Colle delle Finestre, segnaletica, attraversando il ponte sulla Dora Riparia.
     All’incrocio si gira a sinistra e cento metri dopo si piega a destra, andando ad attaccare quella che è una delle più spettacolari e ambite, dai ciclisti, salite dell’arco alpino.
     Siamo qui ad una quota di 489 metri slm e al km 1,500 della tappa, avendo davanti un dislivello di circa millesettecento metri da superare in diciotto chilometri: non occorre essere bravi in aritmetica per rendersi conto dell’impegno che si va ad affrontare!
     Partiti, la pendenza si presenta subito sensibile e in particolare in corrispondenza di un sottopasso, poco prima di arrivare all’abitato di Meana (km 3,400).
     Mezzo chilometro dopo, alla biforcazione si tiene la sinistra, continuando a pedalare su per una strada ora decisamente stretta e caratterizzata da tornanti ripidissimi; l’ambiente circostante, un fitto bosco che avvolge e protegge il biker dai raggi del sole e improvvisi squarci panoramici verso il fondovalle valgono anch’essi a rendere spettacolare l’ascesa, veramente un unicum.
     Questi i primi dieci chilometri, superati i quali si arriva in località Colletto (m 1.455 slm; km 11,900), ove si trovano una costruzione e una fontana; si è qui al limite del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè.
     Da qui in avanti la salita cambia completamente caratteristiche: l’asfalto lascia il posto ad uno sterrato compatto e ben pedalabile, nel mentre, usciti dal bosco, l’ambiente si apre in una grande conca, Piano del Tiraculo, dove spiccano gli alpeggi d’alta quota e le macchie bianche delle mucche al pascolo.
     La meta è ben visibile: la scura sagoma del forte che domina il colle. Superato l’alpeggio di Alpe Casette (m 1.776 slm; km 15,300) una serie di ampi curvoni e tornanti porta al Colle delle Finestre (m 2.176 slm; km 19,700), punto d’incontro di bikers sudatissimi, moto impolverate, fuoristrada ingombranti.
Ma i primi porteranno a casa un ricordo lungo diciotto chilometri e una foto, gli altri solo la foto.

dal Colle delle Finestre (2.176 m - km 19,700) al Col Basset (2.424 m - km 50,900)
     Passati sul versante della val Chisone e nuovamente su asfalto si scende velocemente ad un bivio (km 22,200) ove si tiene la destra, passando poco oltre la località Alpe Pintas, bar, per raggiungere al termine della discesa una biforcazione (m 1.899 slm; km 23,200) che viene superata sulla destra per una breve risalita che porta fuori dai confini del Parco.
     I pratoni di Pian dell’Alpe vengono raggiunti in poche pedalate: lasciata a sinistra la strada che prosegue verso un posto tappa escursionistico e scende poi su Usseaux, si prende sulla destra la sterrata che riprende a salire.
     Inizia qui (m 1.922 slm; km 24,100) la Strada dell’Assietta, ventisette chilometri di strada bianca che corrono costantemente sopra quota duemila metri superando anche quota duemilacinquecento metri.
     La strada costituisce un autentico patrimonio turistico-escursionistico e come tale viene gestita e tutelata: il traffico è infatti regolamentato e in determinati periodi dell’anno almeno un giorno alla settimana viene vietato il passaggio dei mezzi motorizzati.
     Percorse poche centinaia di metri si arriva allo chalet che funge da posto di controllo del transito verso l’Assietta: qui è possibile avere informazioni e raccogliere depliants e cartine della zona. Il punto è anche uno splendido balcone panoramico sulla val Chisone.
     L’andamento generale della carrareccia è ondulato, con tendenza a prendere quota nella prima metà; il fondo si presenta compatto anche se non particolarmente scorrevole. Le pendenze sono sempre modeste, tenendo presente che si sta pedalando lungo una strada ex-militare, ma l’altitudine fa sentire i suoi effetti sulla respirazione. Un discorso a parte merita l’esposizione: si è infatti frequentemente proiettati a sbalzo sul fondovalle, il che può generare una sensazione di vuoto; non si deve temere un senso di vertigine, ma la nota pare comunque dovuta. Lungo l’intero percorso si trovano numerosi cartelli e alcune bacheche che illustrano le specificità dell’ambiente circostante.
     I primi riferimenti sono costituiti dalla Margheria dell’Assietta (m 2.388 slm; km 32,200) e dal Colle dell’Assietta (m 2.472 slm; km 33,300), superato il quale si sale ancora a 2.542 metri slm, all’altezza della Testa dell’Assietta, un rilievo raggiungibile con una brevissima escursione a piedi su cui sorgono un monumento e una lapide.
     Il successivo tratto pianeggiante raggiunge la casa cantoniera, superata la quale si pedala ai limiti del Parco Naturale e Gran Bosco di Salbertrand, quindi si hanno in sequenza il Mont Gran Costa, il Col Lauson (m 2.492 slm; km 37,600), il Col Blegier (m 2.381 slm; km 40,700), il Mont Genevris (m 2.517 slm; km 42,400), il Col Cotte Plane (m 2.313 slm; km 44,900), il Col Bourget (m 2.299).
     La Strada dell’Assietta termina al Col Basset (m 2.424 slm; km 50,900), dove si trova un altro posto di controllo.

dal Col Basset (2.424 m - km 50,900) a Sestrierès (2.038 m - km 57,700)
     Alla biforcazione si lascia sulla destra la strada che scende verso Sportinia piegando invece a sinistra, in salita, per attraversare una zona di impianti invernali che hanno nel monte Fraiteve la cima di riferimento e uscire su uno spiazzo (m 2.469 slm; km 51,500).
     Effettuata un inversione a sinistra si scende su fondo compatto e scorrevole verso il fondovalle, fino ad un incrocio ove si ritrova l’asfalto (km 57,000), all’altezza di un insediamento turistico.
     Tenendosi sulla sinistra si va all’inserimento nella provinciale della val Chisone, girando poi a destra per raggiungere il centro di Sestrières (m 2.038 slm; km 57,700).
 
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