04 Sestrières testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 33,800
Ciclabilità: 83%
Sterrato: km 26,400
Quota min: m 1.449 slm
Quota max: m 2.913 slm
Dislivello positivo: 1.307 m
Dislivello negativo: 1.896 m

Tappa 4

da Sestrières a Ghigo
dalla val Chisone alla val Germanasca
Sestrières 2.038 m - Ponte Terribile 1.639 m (km 5,6) - Gran Miol 2.423 m (km 18,6) - Colle Longia 2.826 m (km 22,3) -
Passo Frappier 2.913 m (km 23,1) - Bou du Col 1.698 m (km 28,7) - Ghigo 1.449 m (km 33,8)
     Tappa che dalla val Chisone raggiunge la val Germanasca attraverso una sequenza di valli secondarie, ognuna con proprie caratteristiche ambientali che rendono oltremodo vario il tracciato.
     Viene toccata qui la quota più elevata dell’intero trekking, poco meno di tremila metri.

da Sestrières (2.038 m – km 0) al Gran Miol (2.423 m – km 18,600)
     L’itinerario prende le mosse dalla piazza della chiesa in prossimità del vistoso “sigaro”, in discesa e in direzione di Cesana.
     Percorso circa mezzo chilometro si svolta a sinistra seguendo la segnaletica per Grange Sises e alla rotonda successiva a destra ancora in discesa.
     Raggiunta la località (km 2,700) si attraversa un tunnel lungo un centinaio di metri poco illuminato che curva leggermente a sinistra; la strada continua a scendere consentendo di toccare velocità elevate, facendo però attenzione al tornante che si incontra al km 4,000, fontana, e ad individuare al km 5,000 la deviazione a sinistra che richiede una secca inversione di marcia.
     La segnaletica presente in loco segnala rispettivamente le valli della Ripa, del Gran Miol e Argentiera. Poche pedalate e si arriva al ponte Terribile sul torrente Ripa (m 1.639 slm; km 5,600) oltre il quale la mountain-bike trova il suo terreno ideale: la sterrata che risale la valle della Ripa.

     La lunga ascesa che porterà il biker al passo Frappier comincia con una ripida rampa attraverso il bosco che esce ad un ampio pianoro, un bel passaggio che invita ad una piacevole sosta sulle sponde del torrentello.
     La carrareccia entra ora in valle Argentiera, toccando le località Argentiera (m 1.823 slm; km 8,100) e Clot d. La Batia (m 1.848 slm; km 10,800) ove si trovano un parcheggio e un camping; termina qui finalmente quasi del tutto la convivenza con le auto: in seguito si avranno solo sporadici incontri.
     Il camping costituisce un buon punto di appoggio per coloro che, muovendosi in autosufficienza, decidano di distribuire diversamente le tappe.
     Alla biforcazione che si incontra al km 13,700 si prosegue dritti, lasciando a sinistra oltre il ponte il sentiero non sempre ciclabile che costituirebbe una variante.
     Una serie di brevi ma ripide rampe risale la valle del Gran Miol e porta il biker ad un pianoro (m 2.105 slm; km 15,500) che concede un po’ di respiro; attraversato un ponticello si attacca la carrareccia che con brevi strappi e ripidi tornantini va a raggiungere l’alpeggio del Gran Miol (m 2.423 slm; km 18,600), fontana.

dal Gran Miol (2.423 m – km 18,600) al Passo Frappier (2.913 m – km 23,100)
     Termina qui la ciclabilità della prima parte della tappa: in seguito occorre procedere quasi esclusivamente a piedi per risalire l’ampia conca, priva di vegetazione, che sale fino alla vetta del Gran Queyron e di Cima Frappier, ambedue appena sopra i 3.000 metri di quota.
     Occorre circa un’ora e mezza per uscire al Passo della Longia (m 2.826 slm; km 22,300), ma il cartello in loco riporta la quota di 2.817 metri slm.
     Oltre il colle si apre il bel vallone della Longia, una possibile variante al tracciato: l’opzione viene peraltro sconsigliata data la poco agevole ciclabilità fino al Colle della Bocchetta, superato il quale il sentiero diviene assolutamente impraticabile per le mountain-bike, estremamente ripido e scarsamente segnalato.
     Si tratta in effetti di un itinerario escursionistico poco frequentato, essendogli preferito il più agevole e panoramico sentiero che passa sul versante della val Germanasca.

     Dal Passo si piega sulla destra per seguire il sentiero n. 210 della GTA (Grande Traversata Alpina) che taglia in diagonale il fianco di Cima Frappier.
     Alcuni passaggi non sono ciclabili o comunque non conviene insistere a voler rimanere in sella alla mountain-bike; del resto il tratto è lungo meno di un chilometro e in breve si raggiunge il Passo Frappier (m 2.913 slm; km 23,100), sul crinale che corre tra Cima Frappier e Gran Queyron.
     Anche in questo caso la discrepanza con la segnaletica locale è contenuta (il cartello riporta m 2.891 slm).

dal Passo Frappier (2.913 m – km 23,100) a Ghigo (1.449 m – km 33,800)
     Affacciatisi sul versante della val Germanasca si ammira dall’alto, da molto in alto, la splendida e verdeggiante conca di Ghigo, segnata da una lunga serie di tornanti: il sentiero che il biker si troverà a percorrere.
     In realtà non si tratta propriamente di un sentiero o almeno non lo è più: le acque piovane hanno infatti eroso profondamente la traccia trasformandola in un solco; di suo la discesa è spettacolare e anche divertente, richiedendo in alcuni passaggi delicati giochi di equilibrio.
     Raggiunto un piccolo guado (m 2.201 slm; km 26,000) al bivio che si incontra subito dopo si prosegue dritti, lasciando a destra la deviazione, una possibile variante, che scende verso il rifugio di Lago Verde.
     Il sentiero percorre ora un ampio canalone entrando nel bosco, un tratto reso non ciclabile per la presenza di alcuni ripidi gradoni.

     Alla biforcazione del sentiero si tiene la destra (km 27,800) abbassandosi fino ad uscire sul fondovalle, sul greto del torrente; nuovamente in sella alla mountain-bike si costeggia il corso d’acqua fino al ponte di Bou du Col (m 1.698 slm; km 28,700).
     Traversato il ponte si gira a destra per le case semidiroccate di Miande Bou du Col, proseguendo su sterrata fino ad uscire sullo spiazzo in prossimità di un alpeggio (m 1.731 slm; km 29,200).
     Qui arrivano anche le auto di coloro che intendono effettuare escursioni nella zona, in particolare verso il Lago Verde. In realtà è possibile raggiungere lo spiazzo a piedi partendo poco più in basso, lungo un bel sentiero attraverso il bosco.
     In discesa, il biker percorre la carrareccia toccando la località Ribba (da qui parte il sentiero), fontana, fino a raggiungere il fondo del vallone di Ghigo: in pianura e su asfalto (km 32,100) si costeggia il corso del torrente passando in prossimità di un campeggio per andare a chiudere la tappa sulla piazza del municipio di Ghigo (m 1.449 slm; km 33,800).
 
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