05 Ghigo testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 57,900
Ciclabilità: 100%
Sterrato: km 11,400
Quota min: m 531 slm
Quota max: m 1.595 slm
Dislivello positivo: 1.655 m
Dislivello negativo: 2.573 m

Tappa 5

da Ghigo a Torre Pellice
dalla val Germanasca alla val Pellice
Ghigo 1.449 m - loc. Trossieri 715 m (km 14,5) - Colle Las Arà 1.595 m (km 23,9) - loc. Rue 686 m (km 34,3) -
Colle Vaccera 1.461 m (km 43,5) - Angrogna 774 m (km 54,2) - Torre Pellice 531 m (km 57,9)
     La parte iniziale di questa tappa presenta quattordici velocissimi chilometri di discesa, tanti quanti sono quelli finali, anch’essi in discesa. Il consiglio è di sfruttare questi primi chilometri per effettuare una sorta di riscaldamento, utile per affrontare l’impegnativa salita al Colle Las Arà.

da Ghigo (1.449 m – km 0) al Colle Las Arà (1.595 m – km 23,900)
     Dal grande piazzale ai margini del centro abitato ci si avvia lungo la provinciale di val Germanasca, quasi pianeggiante in questo primo tratto, toccando la frazione Prali Villa (km 2,100), superata la quale la pendenza tende ad aumentare.
     In prossimità di alcuni tornanti si raggiunge una dismessa cava di talco, oggi trasformata nella struttura turistica di Scopriminiera, attrezzata per le visite guidate al sito industriale.
     La strada passa da un versante all’altro della valle raggiungendo la località Perrero e poco dopo, in prossimità della frazione Trossieri, il ponte sul torrente Germanasca (m 715 slm; km 14,500) ove si svolta a destra per il Vallone di Riclaretto; segnaletica.
     L’impatto con la stradina che sale attraverso il bosco è improvviso e violento: la pendenza è impegnativa, aggravata da alcuni stretti e ripidissimi tornantini che rendono obbligatorio pedalare con ritmi agili e rapporti molto corti.
     Superata la frazione Trussan (m 1.009 slm; km 17,900) si arriva in località Combagarino: qui, in corrispondenza della chiesa (m 1.080 slm; km 18.600) si svolta a destra raggiungendo poco oltre le frazioni Rivoira Inferiore e Rivoira Superiore. La pendenza tende a diminuire nel mentre il panorama si allarga ad abbracciare un orizzonte sempre più ampio.
     Al km 19,700 termina l’asfalto passando a pedalare su uno sterrato a tratti sconnesso e cosparso di ciottoli che, pur adatto alle mountain-bike, si rivela poco scorrevole.
     Lo sforzo profuso viene tuttavia ampiamente ripagato dall’uscita al Colle Las Arà (m 1.595 slm; km 23,900), magnifico punto panoramico.

dal Colle Las Arà (1.595 m – km 23,900) al Colle Vaccera (1.461 m – km 43,500)
     Nuovamente in discesa, all’altezza di uno spiazzo si tiene la sinistra, lasciando sulla destra la deviazione per la località Leiretta per arrivare subito dopo ad un’area pic nic e ad un bel laghetto (m 1.393 slm; km 26,300) quasi nascosto dal fitto bosco.
     Ritrovato l’asfalto si toccano la località Planet, area di sosta attrezzata con fontana, e un gruppo di case isolate, fonte, arrivando poi ad un bivio (km 28,300) ove si gira a destra, lasciando a sinistra la laterale per le frazioni Ribetti e Bosi e uscendo sulla piazza della chiesa valdese della località Ruata (m 1.138 slm; km 28,600), frazione di Pramollo.
     Si continua in discesa facendo attenzione ad alcuni stretti tornanti fino in località Rue (m 686 slm; km 34,300): qui dopo un tornante si svolta a destra attraversando un ponte per attaccare la seconda salita di questa tappa, verso il Colle Vaccera.
     Anche questa ascesa presenta pendenze impegnative, dovendo superare una serie di tornanti molto ripidi; l’ambiente è comunque gradevole, un bel bosco che protegge il biker dai raggi del sole.
     In sequenza vengono superate le località Feugiorno (m 857 slm; km 36,100), tenendosi al tornante sulla sinistra per aggirare l’abitato, Faetto, bel punto panoramico, Sangle (m 1.124 slm; km 38,900), ove si ritrova lo sterrato.
     Al bivio del km 39,600 si prosegue dritti, ignorando la laterale per Rostania, fino ad uscire al Colle Vaccera (m 1.461 slm; km 43,500), in prossimità di un rifugio.

dal Colle Vaccera (1.461 m – km 43,500) a Torre Pellice (531 m – km 57,900)
     Sosta d’obbligo per riprendere fiato e ammirare il panorama prima di lanciarsi nella bella discesa, asfalto, sul versante della val Pellice.
     In località Cro (km 46,000) si trova una fonte e alcuni chilometri dopo si raggiunge una biforcazione (m 937 slm; km 51,600) ove si tiene la destra per Angrogna (m 774 slm; km 54,200).
     Ormai quasi sul fondovalle si tiene due volte consecutivamente la destra in direzione di Torre Pellice; entrati nell’abitato, al semaforo si gira a destra per trovarsi in piazza San Martino (m 531 slm; km 57,900).
 
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