07 Paesana testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 42,400
Ciclabilità: 100%
Sterrato: km 12,000
Quota min: m 497 slm
Quota max: m 1.524 slm
Dislivello positivo: 1.813 m
Dislivello negativo: 1.038 m

Tappa 7

da Paesana a Valmala Santuario
dalla valle Po alla val Varaita
Paesana 614 m - Sanfront 497 m (km 5,9) - Pasturel 1.076 m (km 14,5) - Colle di Gilba 1.524 m (km 18,1) -
Brossasco 603 m (km 31,3) - Valmala Santuario 1.389 m (km 42,4)
     La tappa collega le due valli che nel Monviso hanno il loro principale riferimento geografico e turistico, la valle Po e la valle Varaita: da alcune località presenti in ambedue è infatti possibile effettuare il classico trekking attorno al “re di pietra”, la montagna cui è legata la nascita del Club Alpino Italiano.

da Paesana (614 m – km 0) al Colle di Gilba (1.524 m – km 18,100)
     L’itineraro parte dalla piazza del municipio di Paesana, seguendo alla rotonda le indicazioni per Saluzzo.
     Questi primi scorrevoli chilometri corrono paralleli al corso del fiume Po e portano velocemente il biker alla deviazione (km 5,500) che verso destra sale a raggiungere la piazza nel centro dell’abitato di Sanfront (m 497 slm; km 5,900).
     All’estremità opposta della piazza si gira a destra per imboccare in salita il bel viale alberato e, percorso un breve tratto, svoltare a sinistra seguendo la segnaletica per la località Pasturel e il Colle di Gilba.

     Attraversato un ponticello ed entrati nel bosco si prende quota con continuità ma su pendenze non impegnative; al km 7,100 si trova un’area di sosta attrezzata con tavolini e una fonte e un’altra solo poche centinaia di metri dopo.
     Giunti ad una biforcazione nei pressi di un pilone (km 8,300) si piega sulla sinistra, seguendo le indicazioni della segnaletica in loco.
     Da questo punto in avanti la sede stradale si restringe nel mentre la pendenza si accentua in maniera sensibile.
     All’altezza di un gruppo di case (km 12,000) si trova una fontana, passando a pedalare su una carrareccia dal fondo cosparso di ghiaia.
     Un chilometro dopo si esce presso la chiesa di San Bernardo, in località Piazzetta degli Alpini (m 1.076 slm), fontana, all’altezza di un colletto panoramico che offre una magnifica vista sui rilievi delle valli Po e Varaita.

     Su sterrata dal fondo naturale si raggiunge l’alpeggio in località Pasturel (m 1.170 slm; km 14,500), uscendo dal bosco.
     Al bivio si lascia la deviazione a sinistra per proseguire dritti su per una mulattiera dal fondo sconnesso che rallenta non poco la marcia: il tratto è comunque ciclabile, mentre il consiglio è di non farsi tentare dalle varianti che tagliano alcuni tornanti.
     Al km 16,200 una brevissima deviazione sulla sinistra porta ad un poggio panoramico con bella vista sul Monviso, resa ancor più gradevole dalla presenza di una fontana.
     La pendenza tende ora a diminuire, mentre anche il fondo si fa più compatto; il diagonale che segue taglia attraverso il bosco fino ad uscire sul grande pianoro del Colle di Gilba (m 1.524 slm; km 18,100), poco sotto la cima del Bric la Plata.
     Al Colle, un pascolo d’alta quota, si trovano una tettoia e dei tavoli, quanto basta per una sosta ristoratrice; per l’acqua bisogna fare ricorso alle proprie scorte.

dal Colle di Gilba (1.524 m – km 18,100) a Brossasco (603 m – km 31,300)
     La tappa prosegue sul versante della val Varaita prendendo sulla sinistra la sterrata in leggera discesa che entra nel bosco, lasciando a destra la deviazione per il colle del Prete.
     Il fondo duro e sassoso, molto simile ad una massicciata, viene bene assorbito dalle forcelle ammortizzate; il tratto misura poco più di due chilometri e termina in prossimità della Borgata Danna.
     Al tornante si gira a sinistra per scendere alla Borgata Lanternini (km 21,600) e poco dopo, ad un successivo tornante si piega a sinistra lasciando a destra la laterale per la Borgata Barra.
     Passato un ponticello si continua in discesa attraversando poi un ponte sul torrente Gilba e arrivando in località Meira Angelina (km 24,500); la discesa è veloce e porta ad un secondo ponte attraversato il quale si passa sul versante opposto della valletta.
     Una serie di tornanti scende ad un gruppo di case, fontana nei pressi, quindi alla Borgata Colletto (km 29,600); la strada prende ora un andamento ondulato, sempre perdendo quota fino ad uscire a Brossasco (m 603 slm; km 31,300), sul fondo della val Varaita.

da Brossasco (603 m – km 31,300) a Valmala Santuario (1.389 m – km 42,400)
     All’incrocio con la provinciale di fondovalle si gira a destra, in direzione di Sampeyre.
     Lo scorrevole ondulato porta ad un ponte, traversato il quale si passa sulla sponda opposta del torrente Varaita: al bivio (m 653 slm; km 33,600) si prende sulla sinistra la deviazione per il santuario di Valmala, prendendo a salire.
     All’altezza di un tornante che piega a sinistra (m 767 slm; km 35,700) si tira dritto tenendosi sulla propria destra, seguendo la segnaletica per le Borgate Arvatti, Chiaplin, Santuario, sempre salendo attraverso il bosco.
     Superata la frazione Chiaplin si raggiunge la Borgata Arvatti o Ervatti (m 1.073 slm; km 38,700), ove sorge la chiesa degli Ervatti; fontana.
     Ignorata la laterale per Melle si continua a pedalare, ora su sterrato generalmente compatto e solo a tratti cedevole, superando una seconda deviazione per Melle ed entrando in una bellissima pineta.
     Ancora una Borgata, Novaira Soprana, ed infine l’uscita sul grande piazzale del Santuario di Valmala (m 1.389 slm; km 42,400).
 
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