08 Valmala testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 35,800
Ciclabilità: 100%
Sterrato: km 24,800
Quota min: m 1.360 slm
Quota max: m 2.284 slm
Dislivello positivo: 952 m
Dislivello negativo: 708 m

Tappa 8

da Valmala Santuario a Elva
dalla val Varaita alla val Maira
Valmala Santuario 1.389 m - Colle Ciabra 1.723 m (km 6,4) - Colle Birrone 1.700 m (km 14,0) -
Colle Sampeyre 2.284 m (km 28,5) - Colle Cavallina 1.940 m (km32,4) - Elva 1.633 m (km 35,8)
     Itinerario d’alta quota che si sviluppa lungo la Strada dei cannoni, una panoramica sterrata ex militare che corre lungo il crinale che separa la val Varaita dalla val Maira.
     Il biker deve tener conto delle condizioni ambientali: in caso di scarsa visibilità o condizioni atmosferiche instabili conviene non affrontare il percorso data l’assenza di punti di appoggio lungo di esso. L’unica via di fuga si trova al Colle Birrone e permette di raggiungere il fondovalle della val Maira all'altezza del paese di San Damiano Macra.

da Valmala Santuario (1.389 m – km 0) al Colle Birrone (1.700 m – km 14,000)
     Spalle al Santuario si prende sulla destra la strada che passa davanti alle fontane, un diagonale appena ondulato e molto panoramico che esce ad uno spiazzo, in località San Pietro (m 1.360 slm; km 1,300).
     La segnaletica presente in loco indica varie direzioni, tra cui il Colletto di Rossana, il punto da cui ha inizio la Strada dei cannoni, la carrareccia ex militare che all’estremo opposto raggiunge il Colle Sampeyre e che costituisce la parte principale della tappa.
     Dallo spiazzo il biker deve compiere una inversione di marcia sulla destra e prendere la stradina che sale attraverso il rado bosco. Al km 2,400 si continua dritti, continuando in salita fino ad un panoramico colletto (km 5,300), Colle di Palmascura, da cui si prosegue dapprima su pendenza moderata e in seguito in piano fino al Colle della Ciabra (m 1.723 slm; km 6,400) in prossimità del quale ha inizio lo sterrato.
     Il colle si trova poco sotto la vetta del monte Roccerè, presso il quale sono state rinvenuti dei reperti archeologici, le coppelle.
     Da qui in avanti si rimarrà costantemente lungo lo spartiacque, passando più volte da un versante all’altro. Di fatto, la strada dei cannoni costituisce oggi una attrattiva turistica, un magnifico balcone panoramico percorso da escursionisti e bikers, molto simile alla Strada dell’Assietta, in alta val Chisone (vedi la tappa n. 3 da Susa a Sestrières).

     L’andamento generale della carrareccia è un ondulato che tende progressivamente a prendere quota fino al Colle di Sampeyre, su un fondo che alterna tratti cedevoli ad altri sconnessi. Superata la località Case Makaco (km 13,400) si raggiunge il Colle Birrone (m 1.700 slm; km 14,000), alle pendici dell’omonima vetta, in prossimità di un poggio dominante la val Maira.
     Qui, sulla sinistra, si stacca una sterrata che scende verso San Damiano Macra, sul fondovalle, in caso di necessità via di fuga e al tempo stesso variante che, correndo lungo la provinciale della val Maira, va a ricongiungersi con l’itinerario del trekking poco prima di Ponte Marmora, all’altezza di un campeggio (vedi tappa n. 9 da Elva a Demonte al km 8,800).

dal Colle Birrone (1.700 m – km 14,000) al Colle Sampeyre (2.284 m – km 28,500)
     Dal colle si prosegue in leggera salita per un breve tratto attraverso una bassa vegetazione, uscendo poi allo scoperto per superare il Colle Ratscias (m 2.176 slm) e proseguire lungo un bel traverso panoramico che aggira a sud il monte Cugulet.
     Passati alle pendici del monte Nebin si esce pressochè in piano al Colle di Sampeyre (m 2.284 slm; km 28,500).
     Il valico mette in collegamento le valli Varaita e Maira ed è punto d’incontro dei numerosi ciclisti che qui giungono da ambedue i versanti come pure dei bikers che percorrono appunto la Strada dei cannoni. Dal colle la vista viene inevitabilmente attratta dalla piramide del Monviso, sfondo ideale per le foto di rito; in certe giornate e con particolari effetti di luce sembra quasi di poterla toccare.

dal Colle Sampeyre (2.284 m – km 28,500) a Elva (1.633 m – km 35,800)
     Su asfalto e lasciata a destra la provinciale che scende verso Sampeyre e la val Varaita si inizia a perdere quota sul versante della val Maira, in direzione di Elva.
     Contornando una ampia conca prativa con bel panorama sulla val Maira si pedala lungo la Costa Cavallina fino ad uscire ad un bivio all’altezza del Colle della Cavallina (m 1.940 slm; km 32,400), ove si trova un rifugio escursionistico

     Occorre qui una breve nota: la tappa successiva si sviluppa inizialmente da Elva lungo il Vallone dell’Orrido, una strada che va soggetta ad interruzioni a causa di occasionali lavori di manutenzione. È quindi consigliabile chiedere al gestore del rifugio info aggiornate sulla percorribilità di quel tratto di strada.
     In caso di chiusura temporanea, è possibile fare tappa presso il rifugio o, scendendo verso Stroppo e il fondovalle della val Maira, in frazione San Martino e in località Paschero (vedi cartina).
     Percorrendo la provinciale della val Maira si va poi a riprendere il tracciato originale all’altezza del km 8,800 della tappa n. 9 da Elva a Demonte.

     Dal bivio si lascia a destra la strada che scende direttamente su Elva, piegando invece a sinistra per passare davanti al rifugio ed imboccare la bella sterrata che si addentra nel bosco.
     In breve si è al Colle San Giovanni (m 1.875 slm; km 33,100), fonte e cappella votiva, con splendido panorama sul monte Pelvo e la conca di Elva.
     Tenendosi sulla destra si continua in discesa attraverso il rado bosco trovando una fonte al km 33,700 poco prima di raggiungere un alpeggio. Passati a pedalare su un’ampia sterrata che con una serie di curve taglia il pendio si supera una brevissima risalita che porta nei pressi di un gruppo di case: qui si devia sulla sinistra per imboccare un sentiero in discesa (km 34,600).
     Raggiunta la Borgata Mattalia (m 1.661 slm; km 35,000), fontana, si incrocia una stradina asfaltata che porta a ridosso dell’abitato di Elva.
     Una breve rampa in salita e si esce a Serre, principale frazione del comune di Elva, sulla piazza del municipio (m 1.633 slm; km 35,800).

     Il paese, una perla incastonata in un’incantevole conca verdeggiante, presenta alcuni interessanti rilievi architettonici, oltre ad essere nota per un ciclo di affreschi conservati nella chiesa parrocchiale, opera del pittore Hans Clemer, il “Maestro d’Elva”.
 
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