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Archivio ciclo

La valle Arroscia e le sue frazioni

Località di partenza/arrivo: Villanova (SV) 17 m slm
     Lunghezza totale: km 71,1
     Percorrenza totale in salita: km 7,4+
     Dislivello positivo: m 661+
     Quota min: m 17 slm
     Quota max: m 635 slm
     Accesso stradale: dal casello di Albenga, lungo l'A10 Autofiori, si seguono le indicazioni per Villanova/Aeroporto.
     Partenza: l'itinerario ha inizio da Piazza della Torretta, presso il municipio di Villanova.
da Villanova [17 m - km 0] a Pieve di Teco [240 m - km 49,4]
dislivello positivo m 661+
     Dal parcheggio si esce superando la rotonda verso sinistra in direzione di Ortovero (segnaletica) per attraversare subito dopo il ponte sull’Arroscia e andare ad inserirsi nella provinciale di fondovalle. All’incrocio si tiene la destra in direzione di Arnasco e un chilometro dopo [km 1,6] si gira a sinistra ancora per Arnasco.
     Si pedala ora su un tratto inizialmente pianeggiante che poco alla volta prende a salire con pendenza appena accennata. Il tratto di salita impegnativo inizia al km 4,8 in corrispondenza di un tornante sulla destra, proseguendo con una serie di tornanti attraverso il bosco. È già questo un primo assaggio di quanto l’itinerario riserva al cicloturista, una successione di splendide viste panoramiche su orizzonti che cambiano nello spazio di poche pedalate.

     Percorsi un paio di chilometri si raggiunge l’abitato di Bezzo 274 m, frazione di Arnasco: qui alla biforcazione si procede dritti in piano. Il tratto successivo presenta sul lato destro della strada una serie di grandi murales con scene di storia locale, prima di superare un’area pic-nic e arrivare ad Arnasco capoluogo [km 8,3].
     Si continua a pedalare su un saliscendi poco accentuato toccando la frazione Menosio per alzarsi poi all’altezza di un poggio in località Due Torri, presso Vendone, ove si trovano le imponenti sculture in pietra opera dell’artista Rainer Kriester.
     Subito dopo ad una biforcazione [km 12,8] si tira dritto lasciando sulla sinistra la deviazione per Albenga, la prima di una serie di laterali tutte orientate verso il fondovalle della valle Arroscia, per proseguire su terreno scorrevole.
     Occorre superare un chilometro in salita per uscire all’abitato di Vendone 398 m [km 16,0]; segue una corta discesa fino al bivio del km 20,3 ove si affronta una breve risalita.   
 
     Ancora un tratto facilmente pedalabile contrassegnato dal passaggio alla provincia di Imperia, quindi si arriva a Costa Bacelega 437 m [km 26,0].
     Si prosegue dritti lasciando a sinistra la deviazione per Ranzo e toccando successivamente la borgata Salino, frazione di Aquila d’Arroscia 527 m [km 29,0].
     Un chilometro dopo ad una biforcazione si continua dritti e subito dopo ancora dritti superando la deviazione che verso destra sale al Castello dell’Aquila e che va a raccordarsi alla val Pennavaira, uscendo in località Case Sottane.
     Ancora un tratto in leggera discesa, quindi al km 32,8 si tiene la destra in direzione di Gavenola mentre a sinistra si apre la laterale che scende verso Leverone. Al km 35,6 si prosegue ancora dritti e circa un chilometro dopo si tiene la destra in leggera salita.

     Raggiunto un colletto nei pressi di una chiesa isolata [635 m; km 37,4] si continua dritti in discesa per poche centinaia di metri, in prossimità dell’abitato di Gazzo, tenendo la destra una prima volta e cento metri dopo proseguendo dritti lungo la strada che ora tende visibilmente a restringersi entrando nel bosco.
     Il successivo tratto, un ondulato piacevole da pedalare, porta il ciclista all’abitato di Lenzari [km 40,2], frazione di Vessalico, da cui si scende affrontando una serie di curve e stretti tornanti tra fasce coltivate ad ulivo. È questo un passaggio che richiede attenzione nel prendere velocità a causa della scarsa scorrevolezza dell’asfalto e della poca visibilità off erta dalle numerose curve.
     Al termine della discesa si raggiunge Vessalico 197 m [km 45,0], centro noto per la produzione di aglio.

     Vessalico costituisce il giro di boa dell’itinerario, che rientra a Villanova seguendo la provinciale di fondovalle, ma viene qui aggiunta una breve appendice, nove chilometri fra andata e ritorno, a Pieve di Teco, principale centro della valle Arroscia.
     La località è anche punto di convergenza di alcuni itinerari che si snodano nella zona, consentendo quindi interessanti concatenamenti.

     Dall’incrocio si piega a destra entrando nell’abitato per attraversare poi un antico ponte, presso una cappelletta. Un rettilineo appena ascendente porta all’inserimento nella provinciale che viene seguita proseguendo dritti fi no alla deviazione a destra [km 47,6] in direzione di Pieve di Teco. Al successivo incrocio si continua dritti per arrivare poche centinaia di metri dopo all’ingresso del centro storico di Pieve di Teco 240 m [km 49,4].

da Pieve di Teco [240 m - km 49,4] a Villanova [17 m - km 71,1]
dislivello positivo nullo
     Per facilitare l’orientamento di chi eventualmente non avesse seguito l’appendice, si descrive il ritorno da Pieve di Teco a Vessalico.

     Da Pieve di Teco si raggiunge il bivio [km 49,8] che viene superato verso sinistra, segnaletica per Albenga, lasciando a destra la deviazione per Imperia. All’inserzione nella provinciale si piega a sinistra per arrivare poi alla deviazione [km 52,8] che verso sinistra porta a Vessalico.
     Superato il ponte presso la cappelletta si entra nell’abitato, ritrovandosi al bivio che scende da Lenzari [km 53,8 - vedi km 45,0].
     Imboccato il sottopasso si va ad inserirsi nella provinciale della valle Arroscia: la strada di fondovalle presenta alcune varianti in galleria che è meglio evitare, preferendo seguire la vecchia sede stradale che tra l’altro tocca i principali centri abitati e risulta certo più sicura per i ciclisti.

     Al km 55,3 si tiene infatti la sinistra evitando la galleria e poco dopo si attraversa Borghetto d’Arroscia 155 m [km 55,8]. Rientrati sulla principale, al km 58,8 si devia nuovamente per entrare nell’abitato di Borgo di Ranzo 124 m [km 59,3] e un chilometro dopo riprendere la strada di fondovalle per proseguire fi no a Ortovero 63 m [km 65,8].
     Ormai prossimi al termine dell’escursione, si tiene la destra al km 70,4 prima di rientrare a Villanova 17 m [km 71,1].
 
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