11 Tende testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 32,900
Ciclabilità: 100%
Sterrato: km 22,500
Quota min: m 710 slm
Quota max: m 1.960 slm
Dislivello positivo: 1.250 m
Dislivello negativo: 548 m

Tappa 11

da Tende alla Colla Melosa
dalla val Roja alla val Nervia
Tende 827 m - La Brigue 768 m (km 6,3) - Notre Dame des Fontaines 868 m (km 10,4) - Col Linaire 1.438 m (km 18,6) -
Incrocio Colla Sanson 1.718 m (km 22,4) - Colle Bertrand 1.956 m (km 27,1) - Colla Melosa 1.529 m (km 32,9)
     La tappa riporta il biker in Italia, superando il confine all’altezza della Colla di Sanson, sul crinale tra la val Roja e la valle Argentina, di fatto il confine tra Francia e Italia.

da Tende (827 m – km 0) a bivio Colla di Sanson (1.718 m – km 22,400)
     Dal piazzale della stazione ferroviaria si esce piegando a sinistra all’incrocio con la D 6204 (RN 204) della val Roja, in direzione di Ventimiglia.
     Percorsi quattro chilometri si svolta a sinistra per la Brigue, superando il ponte sul fiume Roja (m 710 slm) e iniziando a risalire la valle laterale.
     Raggiunto l’abitato di la Brigue (m 768 slm; km 6,300), l’ultimo centro fino al termine della tappa, all’altezza della piazza della chiesa si prosegue dritti rimanendo all’esterno delle case, fino ad un ponte che viene attraversato svoltando a sinistra.
     Si percorre ora in leggera salita il Vallon de Morignole fino al bivio per il Vallon de la Madone: qui si svolta a destra superando il ponte (km 8,900), in salita su pendenza appena più accentuata.
     In breve si raggiunge la biforcazione presso la chiesetta di Notre Dame des Fontaines (m 868 slm; km 10,400), tirando via dritti. L’antica chiesa merita una breve visita, prima di affrontare la salita verso la Colla di Sanson lungo la Piste de Pinet, una ampia sterrata creata per agevolare il passaggio dei trattori adibiti al trasporto del legname e divenuta nel corso degli anni la principale via di accesso alla Colla, in luogo dell’antico passaggio, la Route de l’Amitiè, che partiva dal centro di la Brigue.
La carrareccia mostra un fondo compatto ed una pendenza abbastanza regolare che permette di acquisire un buon ritmo di pedalata, ma è molto polverosa e l’incontro con uno dei rari mezzi che la percorrono crea qualche problema.

     Poco dopo la chiesetta si raggiunge un tornante che viene seguito sulla destra, in salita lungo un diagonale che attraversa il rado bosco. Giunti ad un tornante (m 1.231 slm; km 15,900) che gira a sinistra, si nota sulla destra la mulattiera che sale da la Brigue, abbandonata a favore della Piste de Pinet principalmente a causa della sua maggiore pendenza.
     Il tratto successivo sale ancora per poco più di un chilometro rivelandosi molto panoramico, fino a spianare e uscire al Colle Linaire (m 1.438 slm; km 18,600), un crocevia ove convergono varie direttrici.
     Dal colle si prosegue imboccando la carrareccia che si apre davanti, tenendosi appena sulla destra; segnaletica. Nuovamente in salita si raggiunge un colletto (m 1.629 slm; km 20,700) oltre il quale la sterrata diviene pressochè pianeggiante; superata una fontana si esce sulla strada ex militare che collega il Colle del Garezzo alla Colla Melosa, correndo a cavallo del crinale.
     All’incrocio (m 1.718 slm; km 22,400) si svolta a destra, in leggera salita.

Ai fini dell’orientamento, si tenga presente che la Colla di Sanson si trova solo trecento metri a sinistra e che da essa è possibile, piegando a destra, scendere su Realdo e Triora, in alta valle Argentina, o proseguire lungo lo spartiacque e raggiungere il Passo di Collardente e successivamente il Colle del Garezzo, il valico di collegamento con la valle Arroscia.

da bivio Colla di Sanson (1.718 m – km 22,400) alla Colla Melosa (1.529 m – km 32,900)
     La carrareccia presenta ora un fondo duro e a tratti sconnesso che rallenta la progressione, gratificati comunque dal fatto di attraversare la bellissima Foresta Gerbonte.
     Al bivio che si incontra al km 25,600 (m 1.960 slm) si lascia sulla destra la deviazione per il Balcone di Marta, proseguendo dritti fino a raggiungere il Colle Bertrand (m 1.956 slm; km 27,100): qui si stacca sulla destra una laterale, segnalata da alcuni cartelli, in direzione del passo dell’Incisa, del monte Toraggio e del Col de Corbeau.
     Si continua dritti lungo un diagonale che offre una vista panoramica sui rilievi della valle Argentina e la conca che ospita il lago Tenarda, scendendo al Forte Grai (m 1.887 slm; km 27,900).
Sulla sinistra si nota, segnalato da un cartello, un sentiero che scende direttamente alla Colla Melosa e il cui sviluppo è chiaramente individuabile: si tratta di una scorciatoia, ma la sua percorrenza richiede una buona capacità di guida della mountain-bike.

     In alternativa, si prosegue lungo la sterrata superando poco dopo il bivio per la Sella Agnaira (qui si tornerà nel corso della successiva tappa) affrontando poi una serie di tornanti.
     In corrispondenza di uno di questi, al km 31,400 si stacca sulla destra il sentiero per il monte Pietravecchia, noto anche come Sentiero degli Alpini: un passaggio escursionistico la cui estremità opposta verrà ritrovata nella successiva tappa.
     Occorre precisare che il passaggio, attrezzato anche con corde fisse e con passaggi fortemente esposti non è in alcun modo ciclabile ed anzi ne viene assolutamente sconsigliata la percorrenza con le bici.
     Bastano ormai poche pedalate per raggiungere il terminale di tappa alla Colla Melosa (m 1.529 slm; km 32,900).
 
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