12 Colla Melosa testo - sitobici

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Alpi trekking mtb
Lunghezza: km 57,400
Ciclabilità: 97%
Sterrato: km 35,400
Quota min: m 18 slm
Quota max: m 1.903 slm
Dislivello positivo: 681 m
Dislivello negativo: 2.192 m

Tappa 12

dalla Colla Melosa a Ventimiglia
dalla val Nervia al Mar Ligure
Colla Melosa 1.529 m - Sella Agnaira 1.863 m (km 4,5) - Colletto 1.903 m (km 5,3) - Gola d. Incisa 1.684 m (km 7,0) -
Col de Corbeau 1.396 m (km 12,6) - Colle Muratone 1.157 m (km 15,5) - Gola di Gouta 1.214 m (km 18,4) -
Bassa d'Abellio 699 m (km 34,4) - La Colla 417 m (km 40,0) - Ventimiglia 18 m (km 57,4)
     La tappa conclusiva aggiunge contenuti di grande intensità ad un trekking già ricco di emozioni: il sentiero che aggira il monte Pietravecchia, la Foresta di Gouta, la sterrata del monte Abellio altro non sono che il corollario di un lungo percorso che nell’azzurro del Mar Ligure trova la sua meta finale.

dalla Colla Melosa (1.529 m – km 0) al Col de Corbeau (1.396 m – km 12,600)
     I primi chilometri di questa tappa ripercorrono il tratto finale della tappa precedente, in salita su sterrata ampia ma dal fondo duro e in alcuni passaggi sconnesso.
     Superata al km 1,500 la deviazione per il Sentiero degli Alpini si continua tagliando il fianco roccioso del pendio con una serie di tornanti fino al km 4,400, poche centinaia di metri prima del Forte Grai, effettuando una inversione di marcia verso sinistra, su per un largo sentiero dal fondo erboso.
     Percorso un centinaio di metri si è alla Sella Agnaira (m 1.863 slm; km 4,500) ove si trovano una bacheca e la segnaletica dell’Alta Via dei Monti Liguri (AVML).
     Dopo aver svoltato a sinistra si raggiunge un colletto (m 1.903 slm; km 5,300) sul confine tra Italia e Francia, un confine che nel corso della tappa verrà varcato più volte.
     Passati sul versante francese si percorre un traverso discendente attraverso il bosco che raggiunge la Gola dell’Incisa (m 1.684 slm; km 7,000), un caratteristico intaglio poco sotto la cima del monte Pietravecchia.
     Una breve risalita attraverso un rado bosco porta ad un sentiero, in realtà molto simile ad un camminamento, che contorna il fianco roccioso del monte Toraggio con andamento ondulato: si tratta di un passaggio tanto spettacolare quanto delicato, data la forte esposizione verso il fondovalle.
     La ciclabilità è discontinua, ma il consiglio è di rimanere in sella alla mountain-bike solo se ci si sente sicuri. Non mancano le occasioni per foto di grande effetto, con le bici proiettate verso il cielo o schiacciate in primo piano sullo sfondo del profondo fondovalle.

     Usciti ad un colletto (m 1.826 slm; km 8,700) in prossimità di un poggio panoramicissimo, raggiungibile a piedi in pochi metri, si passa sul versante opposto, tagliando con una serie di stretti tornanti il pendio erboso.
     Tranne alcuni passaggi segnati da gradoni il sentiero è ciclabile, facendo attenzione a non impattare con i pedali contro eventuali sporgenze laterali.
     Al km 9,800 si ritrova l’uscita del Sentiero degli Alpini, girando a destra al bivio; segnaletica.
     Un chilometro dopo si è al bivio che verso sinistra scende verso Buggio e Pigna, in val Nervia, continuando invece verso destra lungo il sentiero che con minore pendenza taglia il pratone e raggiunge un poggetto.
     Si piega ora verso destra pedalando lungo un diagonale pressochè pianeggiante che ancora una volta richiede molta attenzione: si è infatti in presenza di una forte esposizione, dovendo anche per alcuni brevi tratti smontare dalle bici.
     Compiuto un ampio semicerchio si esce al Col de Corbeau (m 1.396 slm; km 12,600), ma la segnaletica locale accredita la quota di 1.404 metri slm, punto di convergenza di alcuni itinerari per mountain-bike.

dal Col de Corbeau (1.396 m – km 12,600) alla Gola di Gouta (1.214 m – km 18,400)
     Si prosegue dritti in discesa per un breve tratto su sentiero che poi si allarga fino a divenire una bella sterrata dal fondo compatto che raggiunge una biforcazione (km 13,500): lasciata a destra la laterale che sale verso il monte Lega si tira dritto arrivando al rifugio Muratone (km 15,000), bel punto panoramico.
     Il tratto discendente si conclude al Colle Muratone (m 1.157 slm; km 15,500), un crocevia da cui è possibile scendere verso la val Nervia deviando a sinistra o puntare Saorge e la val Roja imboccando la laterale che si apre sulla destra.
     La segnaletica presente in loco abbonda in indicazioni, riportando anche quelle relative ad alcuni itinerari per mountain-bike.
     Il trekking continua prendendo invece l’ampia sterrata che si apre al centro, attraverso il bosco in leggera salita fino al Colle Scarassan (m 1.225 slm; km 16,500); ignorata la deviazione verso destra si piega sulla sinistra percorrendo un bel tratto pianeggiante che esce alla Gola di Gouta (m 1.214 slm; km 18,400).
     Qui arriva l’impegnativa ascesa, molto frequentata dai ciclisti, che dalla val Nervia sale attraverso la Foresta di Gouta, una delle più belle e incontaminate abetaie presenti in Liguria.

dalla Gola di Gouta (1.214 m – km 18,400) alla Colla (417 m – km 40,000)
     All’altezza del trivio si prende sulla destra la laterale asfaltata che scende nel fitto bosco, un passaggio in netto contrasto con l’ambiente aspro e roccioso da cui si proviene.
     Al termine della discesa si è alla Margheria dei Boschi (m 1.087 slm; km 20,000), una ampia conca prativa da cui si prosegue piegando a sinistra. Nuovamente su sterrato, si pedala su fondo duro ricoperto da ciottoli, un terreno che risente in maniera evidente dell’effetto di erosione delle acque piovane.
     Dopo un primo breve tratto pianeggiante la carrareccia prende a salire in maniera irregolare con alcune rampe, ma nel complesso l’andamento sarà ondulato per alcuni chilometri, sempre al riparo del fitto bosco.
     Al km 20,700 (m 1.156 slm) si nota sulla destra il bivio per la Margheria Gion e un chilometro dopo si passa una buia galleria lunga 70 metri.
     In discesa si supera un bivio (km 23,600) segnalato come percorso per mountain-bike, ancora in discesa fino ad un diagonale in terreno aperto che raggiunge alcune costruzioni semidiroccate (m 1.043 slm; km 29,200), un punto panoramico da cui si gode una magnifica vista sulla val Barbaira, una laterale della val Nervia.
     Passata anche la deviazione per l’Alta Via dei Monti Liguri si pedala in leggera discesa superando i ruderi di una fonte e poco dopo due tornanti in rapida sequenza, fino ad un punto (km 31,400) ove si trovano sulla destra le indicazioni per il Sentiero Balcone, Case Fasceo e Airole.
     Il Sentiero Balcone è un itinerario escursionistico che da Rocchetta Nervina, in val Barbaira, ripercorre un antico tratturo che la collegava appunto ad Airole, superando il crinale tra la val Barbaira e la val Roja.
     Su terreno a tratti sconnesso si arriva alla Colla Bassa d’Abellio (m 699 slm; km 34,400) e un chilometro dopo si nota la segnalazione per il Sentiero Balcone nel tratto che scende verso Rocchetta Nervina, trovandosi poi a pedalare su asfalto a partire da km 37,000 nei pressi di alcune case isolate.
     Velocemente si è al crocevia della Colla (m 417 slm; km 40,000), sul crinale che separa la val Nervia dalla val Roja.

dalla Colla (417 m – km 40,000) a Ventimiglia (18 m – km 57,400)
     Si lasciano a destra la deviazione per Verrandi e la val Roja e a sinistra la laterale per Rocchetta Nervina, imboccando la strada che si apre al centro.
     La sede stradale ridotta consiglia di limitare la velocità, anche per godere del bel panorama che il successivo traverso offre agli occhi del biker.
     Passato un secondo bivio (m 361 slm; km 41,800) per la val Roja, questa volta attraverso la località Brunetti, si affronta la bella discesa ricca di curve verso il fondovalle della val Nervia.
     All’incrocio con la provinciale presso Camporosso si gira a destra arrivando in breve alla rotonda sulla trafficata via Aurelia (km 55,600).
     Si gira a destra passando poco oltre il cavalcavia ferroviario per entrare in Ventimiglia e andare a chiudere la tappa e il trekking sul piazzale della stazione ferroviaria di Ventimiglia (m 18 slm; km 57,400).
 
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