16_PieveTeco b - sitobici

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Cicloturismo

Autunno in val di Rezzo

Località di partenza/arrivo: Pieve di Teco (IM) 240 m slm

     Lunghezza totale: km 39,0
     Percorrenza totale in salita: km 16,0
     Dislivello positivo: m 796
     Quota min: m 227 slm
     Quota max: m 1.023 slm
     Accesso stradale: dal casello di Albenga della A10 Autofiori si percorre per 25 chilometri la valle Arroscia fino a Pieve di Teco. In alternativa da Imperia si risale la valle Impero lungo la variante veloce che supera in galleria il colle San Bartolomeo e scende su Pieve di Teco.
     Partenza: l'itinerario ha inizio dal parcheggio presso il ponte sul torrente Arrogna, all'attacco della salita al colle di Nava.
da Pieve di Teco [240 m - km 0] al colle San Bernardo di Conio [986 m - km 17,2].
dislivello positivo m 746
     L’itinerario rimane inizialmente all’esterno dell’abitato di Pieve di Teco, fino alla biforcazione [km 0,8] ove si tiene la destra, in direzione di Imperia, imboccando poco oltre la nuova variante.
     La strada prende a salire con pendenza regolare e poco impegnativa, fi no ad una galleria, illuminata e lunga 181 metri, superata la quale si svolta a destra [km 3,3] per seguire la vecchia sede della provinciale.
     La pendenza rimane moderata, ma è l’asfalto ruvido che rende la progressione meno scorrevole; a favore del ciclista giocano qui il bell’ambiente boschivo che lo protegge dai raggi del sole e le numerose curve che movimentano il tracciato, in aggiunta alla quasi totale assenza di traffi co.
     Usciti al colle San Bartolomeo 605 m [km 7,9], locanda, punto di ritrovo soprattutto dei ciclisti che qui arrivano da varie direzioni, si svolta a destra, per Carpasio.

     Subito dopo si lascia sulla sinistra la deviazione che scende verso il paese di Borgomaro e la valle del Maro, per pedalare lungo il panoramico traverso che, con pendenza regolare, taglia il fianco dei monti Guardiabella e Aurigo.
     L’uscita al colle San Bernardo di Conio 986 m [km 17,2], trattoria, rappresenta il giro di boa dell’anello, non quanto a chilometri ma per il fatto di aver chiuso la parte ascendente. Rimane infatti solo la lunga discesa verso Pieve di Teco.

dal colle San Bernardo di Conio [986 m - km 17,2] a Pieve di Teco [240 m - km 39,0].
dislivello positivo m 50
     Continuando, alla biforcazione ci si stacca dalla provinciale che prosegue verso la Colla d’Oggia e Carpasio, piegando a destra per Rezzo, spostandosi quindi sul versante settentrionale dello spartiacque, qui coperto da un fitto bosco.
     Superato il bivio che a sinistra va verso Andagna e Molini di Triora attraverso il passo di Teglia (gradevolissima salita nel bosco e magnifica discesa) e raggiunta la quota massima dell’itinerario [1.023 m slm], si affronta la lunga e veloce discesa che con numerose curve ed una serie di tornanti cala verso la valle del torrente Giara.
     In questo tratto si incontrano alcune fonti, più esattamente al km 26,4 e al km 30,4, quest’ultima in prossimità dell’abitato di Rezzo 555 m [km 30,7].

     Superate le deviazioni che portano l’una, a sinistra, verso il paese di Cenova e l’altra, a destra, verso la frazione di Lavina, si continua a pedalare in discesa.
     Ormai quasi al fondo, al km 36,1 si trova una fonte per arrivare poi ad un incrocio [227 m; km 37,2]: qui si gira a sinistra e alla successiva intersezione nella provinciale della valle Arroscia si tiene ancora la sinistra per rientrare subito dopo a Pieve di Teco 240 m [km 39,0].
 
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