19_Bordighera - sitobici

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Archivio ciclo

La Conca di Bignone

Località di partenza/arrivo: Bordighera (IM) 5 m slm

     Lunghezza totale: km 65,0
     Percorrenza totale in salita: km 27,0+
     Dislivello positivo: m 1.167
     Quota min: m 5 slm
     Quota max: m 1.060 slm
     Accesso stradale: uscita al casello di Bordighera della A10 Autofiori.
     Accesso ferroviario: linea Genova-Ventimiglia, con collegamenti da Milano su Genova, da Torino su Savona e da Cuneo su Ventimiglia.
     Partenza: l'itinerario ha inizio dalla piazza della stazione ferroviaria.
da Bordighera [5 m - km 0] a Baiardo [862 m - km 28,8]
dislivello positivo m 857
     Si percorre inizialmente la via Aurelia in direzione ponente attraversando l’abitato di Vallecrosia per arrivare all’incrocio in località Piani di Vallecrosia [km 3,7] e imboccare sulla destra la provinciale della val Nervia.
     I chilometri corrono via veloci e in breve si supera l’abitato di Camporosso 26 m [km 6,5], cui segue il bellissimo borgo di Dolceacqua 51 m [km 10,7], arroccato sulla sponda opposta del torrente, raggiungibile attraversando il caratteristico ponte.
     Proseguendo, si supera il bivio per Rocchetta Nervina e la val Barbaira, fino ad Isolabona 106 m [km 15,0], uno dei numerosi borghi di origine medievale che costellano la val Nervia.

     A questo punto l’itinerario lascia la provinciale di fondovalle per piegare a destra in direzione di Apricale e Baiardo. Il primo tratto di salita presenta una pendenza piuttosto sensibile, almeno fino in prossimità di Apricale 225 m [km 17,2]; la strada rimane al di sotto dell’abitato, di fatto contornandolo, per proseguire ancora in salita ma con una pendenza che tende a diminuire.
     Al km 17,7 si supera sulla sinistra la deviazione per Perinaldo, visibile in alto sulla destra, quindi, usciti su un colletto a quota 620 m [km 23,8], si pedala lungo un falsopiano ancora in leggera ascesa che taglia diagonalmente il fianco del monte Ruscarin: è questo un passaggio molto panoramico che attraversa una zona aspra e pressochè disabitata, ove comunque i terrazzamenti coltivati ad ulivo e qualche rudere testimoniano come in tempi anche recenti la zona avesse una certa vitalità.
     Raggiunto un tornante lo si segue sulla sinistra, ignorando la deviazione per la frazione Berzi. La successiva serie di tornanti porta infine al crinale su cui si allungano le case di Baiardo 862 m [km 28,8].

     L’antico borgo, il cui nucleo originario si trova leggermente elevato rispetto al resto del paese, è raccolto sulla cima di un colle anticamente sacro ai Druidi.

da Baiardo [862 m - km 28,8] a Bordighera [5 m - km 65,0]
dislivello positivo m 310
     Da Baiardo si segue la segnaletica per Sanremo raggiungendo in breve il passo Ghimbegna 890 m [km 29,4]: al quadrivio si gira verso destra in direzione di San Romolo.

     Davanti si apre la provinciale che discende la valle Armea e sulla sinistra si entra nella Foresta del monte Ceppo, un bellissimo itinerario di particolare pregio naturalistico che va poi a dividersi in due rami: uno scende verso Badalucco e la media valle Argentina, mentre l’altro, che attraversa interamente la Foresta, esce alla Colla di Langan, valico di collegamento tra la stessa valle Argentina e la val Nervia.

     Un panoramico diagonale appena ascendente consente di tenere comunque una buona progressione, ma è bene memorizzare, al km 33,7, una fonte, e non solo per la possibilità di rifornire la borraccia: poche centinaia di metri dopo si trova un insidioso e inaspettato tornante verso destra che tende a portare fuori mano il ciclista che ecceda con la velocità.
     Questo passaggio attraverso la Conca di Bignone raggiunge la quota di 1.060 m slm, dopodichè si inzia a scendere lungo il fianco meridionale del monte Bignone (la zona è chiamata Costa Bandita), arrivando subito dopo al bivio [km 35,4] che verso destra sale alla vetta.

     Lo strappo è davvero molto impegnativo: in appena un chilometro e mezzo si copre un dislivello di poco più di 200 metri!

     Al termine della discesa si traversa un ponte, quindi, superata la deviazione per San Romolo, visibile appena più in alto, e percorse poche centinaia di metri pressoché pianeggianti, si è ad un incrocio 730 m [km 41,1]: qui si piega verso destra in salita, in direzione di Perinaldo (a sinistra per Sanremo).
     Seguono un paio di tornanti attraverso il bosco, quindi si è ad un crocevia 842 m [km 42,6], poco sotto il colle Termini di Baiardo: qui si gira a sinistra verso Coldirodi.

     Ad un primo tratto scorrevole fa seguito la lunga e panoramica discesa che raggiunge Coldirodi 251 m [km 53,4]. Al successivo incrocio si prosegue dritti verso Ospedaletti per affrontare poi, con una certa prudenza, l’emozionante serie di stretti e ravvicinati tornanti che precipitano a mare su Capo Nero: nelle giornate più limpide o quando il mare è in burrasca lo spettacolo è davvero unico!
     Alla biforcazione si va a sinistra ed infine, ormai al termine della discesa, si incrocia la via Aurelia [km 58,3] all’altezza di Capo Nero: dopo aver piegato sulla destra si attraversa la località turistica di Ospedaletti [km 60,0] andando a chiudere l’itinerario a Bordighera 5 m [km 65,0].
 
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