1b Bardineto Ventimiglia - sitobici

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Liguria trekking ciclo
Anello 1
Le vie del sale del ponente ligure

da Bardineto 711 m a Ventimiglia 18 m
Lunghezza: km 150,000
Salita totale: km 63,600
Dislivello (D+): m 3.022
Quota min: m 17 slm
Quota max: m 1.391 slm
     Queste sono infatti le strade che il trekker percorre per raggiungere Ventimiglia, antiche carovaniere che per secoli hanno permesso gli scambi commerciali e culturali tra le vallate del ponente ligure e del basso Piemonte, un travaso continuo di economie e di tradizioni. Contatti talmente stretti da non vedere nelle barriere naturali delle linee di confine; ancor oggi, ad esempio, la valbormidese e ligure Calizzano fa parte della piemontese diocesi di Mondovì.

     Da Bardineto a Calizzano si va in scioltezza e ancora facilmente si attacca la bella salita al colle del Quazzo. Solo il tratto finale richiede un sensibile impegno, ben ripagato dalla panoramica e divertente discesa in val Tanaro.
     Superato il Santuario di Valsorda e raggiunto il centro turistico di Garessio si percorre il fondovalle fino a Ponte Nava: qui si lascia la val Tanaro per rientrare in Liguria risalendo prima verso il colle di Nava e quindi deviando verso il colle San Bernardo di Mendatica, all’estremità orientale del gruppo del Saccarello e alla testata della valle Arroscia.
     Dal colle si scende attraverso un bellissimo bosco al paese di Mendatica, da cui i trekkers più motivati, e non necessariamente più allenati, possono effettuare la splendida deviazione per Cosio d’Arroscia, borgo fondato in epoca romana, ampliato nel corso del medioevo e tuttora ben conservato: un breve giro nel centro storico permetterà di cogliere qualche interessante particolare architettonico.
     La deviazione va poi a riprendere la strada che dal colle di Nava scende a Pieve di Teco, dove arriva anche l’itinerario originario al termine di una entusiasmante discesa.

     La località, che ha mantenuto l’architettura urbanistica tipica dei borghi mercato, con una via principale ai cui lati si aprono i portici commerciali, era in effetti la piazza di scambio delle merci provenienti dalla costa, terminale delle due direttrici che percorrevano l’una la valle Arroscia e l’altra la valle Impero, quest’ultima superando il colle San Bartolomeo.

     Da Pieve di Teco si risale la valle di Rezzo in direzione del colle San Bernardo di Conio, pedalando al riparo dello splendido bosco che ricopre i fianchi del monte Mònega.
     Il tratto ascendente prosegue con la bellissima salita attraverso il fitto bosco al passo di Teglia, antico collegamento con Molini di Triora e l’alta valle Argentina.
     A questo punto si è tornati sul versante settentrionale dello spartiacque e si deve superare un ultimo colle, anzi la Colla di Langan, il passaggio che dà accesso alla val Nervia.
     La parte finale del trekking offre una rassegna di famosi borghi medievali: Pigna, Isolabona, Dolceacqua, ognuno meritevole di una visita ai rispettivi centri storici.
     Si prosegue poi fino a Camporosso, Vallecrosia e nuovamente a Ventimiglia.
 
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