22_Bardineto a - sitobici

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Archivio ciclo

Valle Bormida, la valle dei varchi

Località di partenza/arrivo: Bardineto (SV) 711 m slm
     Lunghezza totale: km 58,0
     Percorrenza totale in salita: km 16+
     Dislivello positivo: m 1.007
     Quota min: m 487 slm
     Quota max: m 1.130 slm
     Accesso stradale: uscita al casello di Millesimo della A6 Torino-Savona. Si risale la val Bormida fino a Bardineto (da Millesimo 29 chilometri).
     Partenza: l'itinerario ha inizio dal parcheggio presso la chiesa ed il municipio.
da Bardineto [711 m - km 0] a Garessio [581 m - km 21,0]
dislivello positivo m 483
     Il tratto iniziale porta fuori dall’abitato e con alcuni scorrevoli chilometri raggiunge Calizzano: alla rotonda si devia a sinistra per attraversare il ponte sulla Bormida ed entrare nella frazione Pasquale 647 m [km 6,0].
     Percorse poche centinaia di metri si segue sulla sinistra la segnaletica per Garessio.
     I primi quattro chilometri hanno un andamento altalenante, una serie di brevi dislivelli che di fatto non incrementano la quota. A partire dal chilometro 10,4 occorre invece impegnarsi e scalare velocemente i rapporti: da qui infatti inizia l’ascesa che raggiunge lo spartiacque tra la val Bormida e la val Tanaro all’altezza del colle del Quazzo 1.130 m [km 14,1].
     Passati sul versante piemontese si affronta una bella serie di curve attraverso il bosco, facendo attenzione ad alcuni stretti tornanti.
     Prossimi al termine della discesa si supera il Santuario di Valsorda e al fondo si esce ad un incrocio con rotonda [581 m; km 21,0], all’altezza delle prime case di Garessio.

da Garessio [581 m - km 21,0] a Bardineto [711 m - km 58,0]
dislivello positivo m 524
     Seguendo la segnaletica si effettua un ampio giro sulla destra fino ad incrociare la provinciale della val Tanaro, subito dopo aver attraversato il passaggio a livello della linea Ceva-Ormea: all’intersezione si piega a destra, lungo i veloci rettilinei che caratterizzano il fondovalle.
     Rapidamente si arriva a Priola 537 m [km 26,3] proseguendo poi fino a Bagnasco 487 m [km 34,0].

     Nel centro dell’abitato occorre fare attenzione ad imboccare sulla destra la deviazione per Finale Ligure, segnalata ma poco visibile. Inizia qui la seconda ascesa della giornata.
     Dopo un primo breve tratto facile si affronta la vera salita: lunghezza e dislivello di questa ascesa non sono rilevanti, ma è meglio non sottovalutare l’impegno.
     La salita attraversa l’abitato di Massimino 527 m, già in Liguria anche se ancora sul versante piemontese, uscendo al colle dei Giovetti 912 m [km 42,5], ma lo scollinamento vero e proprio avviene alcune centinaia di metri più avanti, dopo aver percorso un tratto ondulato.

     La successiva discesa presenta un buon fondo stradale che invita a prendere velocità, ma alcune curve piuttosto chiuse e qualche tornante richiedono prudenza.
     Al fondo si supera la frazione Caragnetta proseguendo dritti all’incrocio [612 m; km 48,3] con la provinciale della val Bormida; subito dopo si tocca l’abitato di Caragna e quindi la variante che passa all’esterno della frazione Pasquale di Calizzano 647 m.
     Alla rotonda si piega appena sulla destra per andare infine a chiudere la pedalata nuovamente a Bardineto 711 m [km 58,0].
 
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