28_Masone - sitobici

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Archivio ciclo
Il Parco Naturale
di Capanne di Marcarolo

Località di partenza/arrivo: Masone (GE): 433 m slm
     Lunghezza totale: km 68,7
     Percorrenza totale in salita: km 19+
     Dislivello positivo: m 903+
     Quota min: m 165 slm
     Quota max: m 762 slm
     Accesso stradale: uscita al casello di Masone della A26 dei Trafori.
     Accesso ferroviario: Masone si trova lungo la linea Genova-Alessandria.
     Partenza: l'itinerario ha inizio dal parcheggio presso le scuole.
da Masone [433 m - km 0] a Lerma [293 m - km 27,0]
dislivello positivo m 197+
     Dal parcheggio si esce a sinistra per inserirsi nella provinciale in direzione di Ovada e del casello autostradale. I primi chilometri corrono via veloci, lungo il fondovalle del torrente Stura, con alcuni passaggi ad incrociare il tracciato della linea ferroviaria.
     Velocemente si supera la stazione di Campoligure e subito dopo si arriva all’abitato 361 m [km 4,8], in corrispondenza del bivio per Marcarolo da cui si uscirà al ritorno. Campoligure è centro noto per la produzione artigianale della filigrana: la visita ai laboratori richiede di entrare nel centro del paese, mentre l’itinerario ne rimane all’esterno.

     Il tratto successivo porta rapidamente al bivio per Rossiglione Superiore e quindi a Rossiglione Inferiore 297 m [km 9,8], ormai prossimi al confine tra Liguria e Piemonte.     
     Attraversato l’abitato e lasciata sulla sinistra la laterale per il colle della Crocetta e Tiglieto, si prosegue lungo la provinciale che in questa parte interseca la linea ferroviaria, fino ad un incrocio con rotonda [165 m; km 19,5]: qui si piega a destra attraversando il ponte sullo Stura, mentre la provinciale continua in direzione della vicina Ovada.

     Superato il casello autostradale si affronta la ripida rampa che porta al paese di Belforte 283 m [km 20,5], entrando in quell’area del Monferrato nota per la produzione vinicola. La salita termina 500 metri dopo il paese, quando una breve discesa ed un tratto ondulato permettono di tirare il fiato.

     È questo un passaggio panoramico, con ampia vista sulle colline ed i vigneti del Monferrato (qui si stacca anche la strada panoramica Colma, segnalata con un cartello sulla destra).

     Arrivati in prossimità di Tagliolo, si tiene la destra alla biforcazione presso una cappelletta [km 22,6], con la strada che alterna tratti in discesa, pianura ed ancora salita, un andamento a saliscendi tipico di queste zone collinari che però va affrontato scegliendo i giusti rapporti.
     Giunti ad un incrocio [km 24,6] si piega verso destra, in salita prima e quindi in discesa fi no al ponte sul torrente Piota [214 m; km 25,7]; qui si trovano le segnalazioni per l’itinerario sterrato che sale al Parco di Marcarolo, che verrà raggiunto anche da questo itinerario.

     Superato il ponte si sale con ampi tornanti a Lerma 293 m [km 27,0]; la parte vecchia del paese è allungata su di un crinale alla cui estremità sorge il castello, simbolo di trascorsi fulgori.

da Lerma [293 m - km 27,0] a Capanne di Marcarolo [762 m - km 53,6]
dislivello positivo m 634+
     Dal piazzale si prosegue sulla destra in direzione di Mornese; quindi un veloce saliscendi raggiunge prima Casaleggio Boiro e successivamente Mornese 364 m [km 31,5]. Dopo aver deviato sulla destra per Gavi Ligure si pedala su un falsopiano leggermente ascendente caratterizzato da una bella serie di ampie curve, fino al bivio [km 34,8] per Capanne di Marcarolo: qui si imbocca sulla destra la ripida salita che con una serie di tornanti sale tagliando il fianco del monte Lanzone.

     Quello che si offre alla vista è un panorama davvero meraviglioso e dalla cima, a quota 660 m [km 39,0], lo sguardo abbraccia gran parte delle colline del Monferrato e dei rilievi appenninici alle spalle di Genova. Il saliscendi che segue va affrontato con prudenza, data la presenza di alcune curve piuttosto strette che consigliano di limitare la velocità; arrivati ad un incrocio 564 m [km 43,3] in località Cappelletta, si lascia a sinistra la provinciale per Voltaggio deviando invece a destra per entrare nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.

     La sede stradale si restringe ed occorre prestare una certa attenzione al lato destro, fortemente esposto a valle e non sempre protetto. Nel contempo si passa dalle dolci colline monferrine all’ambiente aspro e roccioso che caratterizza questo passaggio, tanto particolare quanto insolito. Il percorso rimane comunque scorrevole fino ad una brevissima ma ripida rampa in discesa che porta ad un guado [495 m; km 48,0], ciclabile senza difficoltà grazie alla base in cemento.

     Da qui si riprende quota con una salita di due chilometri piuttosto impegnativa attraverso il bosco, uscendo su una ampia zona panoramica oltre la quale si continua a pedalare su terreno ondulato.

     Si attraversano ora luoghi segnati dalla storia: qui sorgeva il monastero benedettino della Benedicta, distrutto durante l’ultima guerra nel corso di un tragico episodio a memoria del quale è stato eretto un Sacrario.
     Nei pressi si trova anche l’ecomuseo della cascina Moglioni, testimonianza della vita e delle tradizioni del passato.

     Ancora un breve tratto impegnativo per proseguire poi con andamento alterno fino alle Capanne di Marcarolo 762 m [km 53,6]; chiesa, locanda, fontana.

     Le Capanne sono punto di riferimento per gli escursionisti e i bikers che frequentano la zona del Parco e dei Piani di Praglia, con alcuni splendidi itinerari verso i laghi del Gorzente, il monte Pracabàn e il balcone panoramico di Punta Martin.

da Capanne di Marcarolo [762 m - km 53,6] a Masone [433 m - km 68,7]
dislivello positivo m 72
     Subito dopo aver lasciato le Capanne si prende sulla destra la provinciale che scende verso la valle Stura attraverso un fitto bosco con andamento discontinuo, alternando nella prima parte anche brevi risalite. Al termine della discesa e ormai prossimi a Campoligure si traversa sulla sinistra un ponte per entrare poco oltre nel centro dell’abitato 361 m [km 63,9]: sulla piazza si gira a sinistra in direzione di Genova, uscendo sulla provinciale di fondovalle.
     La parte conclusiva dell’itinerario permette di riprendere un passo regolare, pochi chilometri in leggera pendenza che riportano il ciclista a Masone 433 m [km 68,7].
 
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