2a Bardineto Sassello - sitobici

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Liguria trekking ciclo
Anello 2
Le Tagliate della val Bormida

da Bardineto 711 m a Sassello 384 m
Lunghezza: km 85,000
Salita totale: km 22,400
Dislivello (D+): m 749
Quota min: m 384 slm
Quota max: m 804 slm
     O anche Trekking verde, se consideriamo che tra Foreste Demaniali, Riserve Naturali e Parchi Regionali il tracciato attraversa uno spaccato di quell’ambiente che fa della Liguria la regione d’Italia con la maggior percentuale di copertura boschiva.
     Le Tagliate, appunto, aree ben circoscritte dove ciclicamente avviene il disboscamento a fini prevalentemente industriali: qui si trovano numerose ferriere, ma anche la produzione del vetro, su scala industriale e artigianale, trae beneficio dalla abbondanza di legname e acqua e dalla vicinanza della costa, dalle cui spiagge viene ricavato il silicio.
     Da Bardineto si taglia il pianoro dell’alta val Bormida, più esattamente il ramo di Millesimo, per raggiungere Calizzano, terminale di una serie di passaggi intervallivi con la piemontese valle del Tanaro e gli altri rami liguri della Bormida stessa.

     Superare la Ferriera di Riofreddo e raggiungere Murialdo è questione di pochi facili chilometri, prima della breve salita alla conca che ospita il bacino artificiale di Osiglia.
     Dal lago ai boschi, in pochi chilometri si prende contatto con le due principali ricchezze delle valli Bormida, acqua e legname appunto. Dopo Osiglia si entra infatti nel fitto bosco che accoglie il trekker mentre risale i tornanti che lo portano al colle Baltera, andando a scollinare verso il ramo di Pallare del fiume Bormida.
     Dopo aver toccato il paese di Bormida il giro turistico delle Bormide si completa con il passaggio al ramo di Mallare, una valle dove proprio le Tagliate disegnano una evidente scacchiera sui fianchi dei rilievi.
     E si arriva ad Altare, storico centro di riferimento per l’industria del vetro: qui si trovano laboratori artigianali e il Museo del vetro, una testimonianza rilevante anche sul piano culturale.

     Una curiosità: circa un chilometro a monte dell’abitato si trova la Bocchetta di Altare, segnalata da un cippo, che recenti studi indicano come il punto geografico che per convenzione separa le Alpi dagli Appennini.

     Velocità non è un aggettivo di uso frequente in Liguria: già le strade, che molto spesso riprendono il tortuoso tracciato delle antiche carrarecce e delle vie del sale, non consentono tempi brevi, ma soprattutto quasi ad ogni colpo di pedale ci si imbatte in realtà che meritano attenzione.
     È il caso anche di questo itinerario: dopo Altare si comincia ad andare su e giù lungo un saliscendi panoramico che porta il trekker a passare appena ai margini della Riserva Naturale dell’Adelasia e della Collina del Dego, un’area escursionistica attrezzata, a transitare nei pressi della ormai dismessa Ferriera di Montenotte e raggiungere il paese di Pontinvrea, antico feudo e oggi Città della musica, per uscire al colle del Giovo Ligure, dove gli insediamenti turistici si affiancano alle fortificazioni un tempo poste a guardia del valico.
Infine la comoda e, finalmente, veloce discesa su Sassello.

     Sassello, a metà strada tra la costa e le colline del Monferrato, bandiera arancione per la qualità dell’ambiente, dove gastronomia e turismo escursionistico trovano il loro punto d’incontro. Il paese confina con la Foresta della Deiva, all’interno del Parco Naturale del Beigua, classificato anche Geopark, che ha nel monte Beigua, splendido punto panoramico, la sua cima più elevata, a quota 1287 m slm.
     Oltre ad ospitare un punto informazioni del Parco ed essere posto tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri, la località offre tutta una serie di servizi di supporto: lo Sherpa Bus per il trasporto di escursionisti e biciclette, guide e accompagnatori, documentazione cartografica e miniguide dedicate alle diverse attività outdoor qui praticabili.
 
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