35_Baiardo - sitobici

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Archivio ciclo

La Foresta del monte Ceppo

Località di partenza/arrivo: Baiardo (IM): 862 m slm
     Lunghezza totale: km 53,0
     Percorrenza totale in salita: km 27
     Dislivello positivo: m 1.427
     Quota min: m 106 slm
     Quota max: m 1.490 slm
     Accesso stradale: dai caselli di Arma di Taggia o di Sanremo della A10 Autofiori si risale la valle Armea superando Ceriana per arrivare al passo Ghimbegna e scendere poi su Baiardo.
     Partenza: dal parcheggio presso il quale convergono le strade che arrivano rispettivamente da Apricale e da Castelvittorio si va in direzione del crocevia di passo Ghimbegna.
da Baiardo [862 m - km 0] alla Colla di Langan [1.127 m - km 19,2]
dislivello positivo m 671
     La brevissima rampa iniziale porta al passo Ghimbegna 890 m: al crocevia si lasciano sulla destra sia la deviazione per il monte Bignone sia la provinciale della valle Armea che scende verso Ceriana e la costa, per seguire invece sulla sinistra la strada panoramica del monte Ceppo.
     Entrati nel bosco, si pedala in leggera salita aggirando la vetta del monte Alpicella, fi no ad una biforcazione 1.042 m [km 4,7]: si prosegue a sinistra, nuovamente in salita, lasciando sulla destra la deviazione per Vignai e la valle Argentina.
     Da qui in avanti e fino alla Colla di Langan ci si trova all’interno della Foresta del monte Ceppo.

     La parte iniziale della salita presenta una pendenza impegnativa, con una serie di curve strette e ravvicinate ed un asfalto ruvido che certo non agevola la scorrevolezza. L’ascesa termina con un tratto pianeggiante che riserva viste panoramiche inaspettatamente ampie verso la costa ed i rilievi delle Alpi Liguri, fi no ad uscire ad un colletto 1.490 m [km 12,4], con splendida vista sul monte Saccarello, massima elevazione della Liguria con i suoi 2.200 metri di quota.

     Oltre il colletto la strada inizia a scendere sul versante settentrionale dello spartiacque, raggiungendo il santuario di San Giovanni ai Prati 1.240 m [km 15,5].
     Un tratto pianeggiante ed una discesa con pendenze irregolari portano il ciclista ad incrociare [quota 1.084 m; km 18,5] la provinciale che sale da Molini di Triora, in alta valle Argentina; dopo aver svoltato a sinistra si percorrono in salita le poche centinaia di metri che raggiungono la Colla di Langan 1.127 m [km 19,2], valico di collegamento tra le valli Nervia e Argentina. Vista meravigliosa sui monti Toraggio e Pietravecchia.

     Dalla Colla di Langan si stacca la deviazione che in poco più di sei chilometri sale alla Colla Melosa 1.529 m, nodo escursionistico ove converge tutta una rete di sentieri e sterrate che coprono una ampia area compresa tra la val Barbaira e il gruppo del Saccarello. Alla Colla Melosa si trovano un rifugio del CAI e un albergo.

dalla Colla di Langan [1.127 m - km 19,2] a Baiardo [862 m - km 53,0]
dislivello positivo m 756
     Dal valico si aff ronta la veloce e piacevole discesa verso il fondovalle: la parte iniziale, un diagonale estremamente panoramico, presenta una pendenza contenuta che va accentuandosi con il passare dei chilometri per divenire, attorno al km 27, impegnativa anche a causa della ristrettezza della sede stradale e delle numerose curve che consigliano, specie nel tratto finale, di ridurre la velocità.

     Ormai sul fondovalle si prosegue dritti alle due laterali che si incontrano in rapida successione, prima la deviazione a destra per Buggio e poco dopo quella che si apre a sinistra per Castelvittorio.

     Questa seconda può costituire una variante al percorso, tenendo presente che dopo Castelvittorio la strada prosegue fino a raggiungere Baiardo; dal bivio si supera un dislivello di circa 600 metri in poco più di 13 chilometri, con uno strappo decisamente severo di due chilometri tra Castelvittorio e la frazione San Sebastiano.

     Superati i due bivi si raggiunge Pigna 239 m [km 31,8], transitando nella parte bassa dell’abitato.

     Sulla destra si stacca la stretta e tortuosa stradina che raggiunge la sommità del borgo, la cui caratteristica architettura, una serie di cerchi concentrici di diametro meno ampio via via che si sale, ricorda appunto la forma di una pigna. Tale modello architettonico si ritrova anche nei vicini borghi di Apricale e Castelvittorio.

     Lungo lo scorrevole fondovalle della val Nervia si coprono velocemente i chilometri che portano il ciclista a superare la deviazione per la Gola di Gouta (splendida ascensione nel cuore dell’omonima foresta) quindi Isolabona 106 m [km 39,2]: qui si devia a sinistra per attraversare il ponte sul Nervia e riprendere a salire.

     La salita da Isolabona a Baiardo viene descritta in dettaglio nel corso dell’itinerario n. 19 che parte da Bordighera: qui se ne riportano i dati essenziali. L’ascesa è lunga 13,8 chilometri e supera un dislivello di 756 metri per una pendenza media pari al 5,5%.

     Al termine si esce all’altezza del crinale su cui si allunga Baiardo 862 m [km 53,0], trovandosi nella parte bassa e più moderna dell’abitato.
 
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