37_Rezzoaglio - sitobici

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Cicloturismo

La Foresta del Penna

Località di partenza/arrivo: Rezzoaglio (GE): 706 m slm
     Lunghezza totale: km 47,8
     Percorrenza totale in salita: km 23,0
     Dislivello positivo: m 1.079
     Quota min: m 706 slm
     Quota max: m 1.482 slm
     Accesso stradale: da Chiavari, casello della A12 Genova-Livorno, si va in direzione di Piacenza, superando Carasco, Borzonasca ed il passo della Forcella per scendere poi in val d'Aveto (da Chiavari sono 43 chilometri).
     Partenza: l'itinerario ha inizio dalla piazza del paese.
da Rezzoaglio [706 m - km 0] al passo del Tomarlo [1.482 m - km 22,2]
dislivello positivo m 904
     Dal piazzale adibito a parcheggio, situato lungo la via principale, si esce seguendo la segnaletica per Santo Stefano d’Aveto, in leggera salita. Superato l’abitato di Magnasco 817 m [km 2,8] e, mezzo chilometro dopo, il bivio per il lago delle Lame, si tocca la frazione Villanoce [km 4,6] per arrivare ad un colletto 902 m [km 5,0].

     Un bel passaggio panoramico e la successiva discesa attraverso il bosco portano il ciclista al paese di Gramizza 774 m [km 8,8]. Qui si lascia sulla destra la deviazione per la Foresta del Penna, da cui si uscirà sulla via del ritorno, per superare i due ponti e passare sul versante opposto della valle, nuovamente in salita.
     La pendenza è modesta e bastano pochi chilometri per raggiungere le case di La Villa e quindi la frazione Allegrezze 915 m [km 11,9].

     Da questa località si stacca sulla sinistra la deviazione per la provinciale che da Rezzoaglio passa per Salsominore ed esce in val Trebbia all’altezza di Marsaglia.

     Poco dopo Allegrezze la strada spiana e raggiunge Santo Stefano d’Aveto 1.012 m [km 14,4], località turistica situata alle pendici dei monti Bue e Maggiorasca.

     All’ingresso nell’abitato si individua sulla sinistra una seconda deviazione per Salsominore e la val Trebbia (vedi nota precedente).

     Santo Stefano si trova ad essere il punto di riferimento per escursionisti, ciclisti, bikers e sciatori di fondo che frequentano l’area del Parco dell’Aveto, un comprensorio naturalistico fra i più pregiati della Liguria.
     All’interno del Parco si snodano decine di chilometri di sterrate, vero paradiso per gli amanti della mountain bike, sterrate che in inverno, grazie anche al buon innevamento che caratterizza la val d’Aveto, diventano splendide piste di fondo.

     Dopo Santo Stefano il percorso riprende a salire, questa volta con più decisione, disegnando una serie di ampie curve sul fi anco del crinale che separa la val d’Aveto dalla val Nure, vale a dire la Liguria dall’Emilia.
     Usciti al passo del Tomarlo 1.482 m [km 22,2], uno dei passaggi di valico più elevati della Liguria, si è al giro di boa dell’itinerario.

dal passo del Tomarlo [1.482 m - km 22,2] a Rezzoaglio [706 m - km 47,8]
dislivello positivo m 175
     Dal colle si torna indietro sul versante ligure per soli 200 m, fino al bivio sulla sinistra che porta verso la Foresta del Penna, proseguendo a cavallo dello spartiacque.
     L’andamento ondulato della strada permette di pedalare con agilità e consente al ciclista anche qualche fugace distrazione per godere del meraviglioso ambiente montano che lo circonda.

     Superato il passo di Romezzano 1.399 m si prosegue dritti per risalire in breve al passo del Chiodo 1.446 m [km 27,7]: qui si devia a destra, in discesa.

     Si è ora nel cuore della foresta del Penna, un’area demaniale protetta i cui delicati equilibri vengono salvaguardati da una rigida normativa. Nelle stagioni primaverile ed autunnale la natura si mostra nella sua veste migliore, con effetti cromatici singolari.

     Oltrepassata la località Casoni 1.035 m [km 33,8] si scende velocemente ad Amborzasco 861 m [km 37,5] e quindi nuovamente a Gramizza 774 m [km 39,0], dove si chiude l’anello.
     Si percorre infine a ritroso il breve raccordo iniziale che, superato il colletto 902 m [km 42,8], riporta il ciclista a Rezzoaglio 706 m [km 47,8].

Il Parco Naturale Regionale dell’Aveto
     Il Parco dell’Aveto è ricco di eccellenze naturalistiche e geomorfologiche, meta delle tante escursioni possibili lungo i suoi sentieri.
     Tra le bellezze naturalistiche si segnalano i laghetti formatisi nell’invaso lasciato da antichi ghiacciai nella zona compresa tra il Monte degli Abeti e il Groppo Rosso. Le acque raccolte in tali concavità hanno dato luogo a piccoli laghetti, stagni e torbiere, creando particolari ambienti in cui vivono piante rare, anfibi e insetti.
     Tra queste zone umide, merita rilievo la Riserva Naturale Orientata delle Agoraie, visitabile solo per motivi di studio.
     Altrettanto interessanti e liberamente fruibili sono invece il Lago delle Lame, quello di Asperelle, il Code d’Asino e il Lago Riane a Santo Stefano d’Aveto.
 
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