38_Rezzoaglio - sitobici

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Archivio ciclo

Un grande giro

Località di partenza/arrivo: Rezzoaglio (GE): 706 m slm
     Lunghezza totale: km 129,3
     Percorrenza totale in salita: km 33,0+
     Dislivello positivo: m 2.193
     Quota min: m 264 slm
     Quota max: m 1.454 slm
     Accesso stradale: da Chiavari, casello della A12 Genova-Livorno, si va in direzione di Piacenza, superando Carasco, Borzonasca ed il passo della Forcella per scendere poi in val d'Aveto (da Chiavari sono 43 chilometri).
     Partenza: l'itinerario ha inizio dalla piazza del paese.
da Rezzoaglio [706 m - km 0] a Bobbio [264 m - km 38,8]
dislivello positivo nullo
     L’itinerario inizia dalla piazza di Rezzoaglio imboccando sulla sinistra la provinciale della val d’Aveto, in direzione di Salsominore. La strada ha in questa prima fase un andamento in leggera discesa, almeno fino alla confl uenza del torrente Aveto con il fi ume Trebbia, all’altezza di Marsaglia.
     Al km 2,2 si stacca sulla destra una prima deviazione per Santo Stefano d’Aveto, cui segue al km 3,7 un secondo bivio per la medesima località. La sequenza di laterali registra al km 4,5, proveniente questa volta da sinistra, la deviazione per Vicomezzano e Ottone, da cui si uscirà al ritorno per chiudere l’anello.

     Giunti al km 8,3 si lascia la Liguria per entrare in Emilia, più precisamente in provincia di Piacenza. La val d’Aveto in questo suo tratto è caratterizzata da una fitta copertura boschiva che ricopre i suoi rilievi, tra i quali scorre, profondamente incassato, il torrente.
     All’altezza del km 8,9 si incontra sulla sinistra la laterale per la frazione Torri raggiunta da una bella strada panoramica e subito dopo si attraversa una corta galleria. Poco oltre si scorge sul fondovalle un bacino artifi ciale e al km 11,0 si nota sulla destra, in corrispondenza di un ponte, un antico mulino, ormai dismesso. Si continua a pedalare lungo il bel falsopiano scorrevole, superando al km 18,7 una seconda breve galleria per arrivare un chilometro dopo a Salsominore 386 m [km 19,7].
     La località offre i principali servizi ed è base di partenza per escursioni verso l’alta val Nure.

     Prossimi all’uscita dalla valle si raggiunge la frazione Sanguineto di Corte Brugnatella [km 28,0] e poco oltre si entra nell’abitato di Marsaglia 312 m. All’incrocio con la provinciale della val Trebbia [km 30,2] si piega a destra in direzione di Piacenza.
     La strada continua perdendo leggermente quota, superando la frazione San Salvatore [km 34,8] e subito dopo una galleria illuminata lunga 200 metri.

     Arrivati alla periferia di Bobbio alla biforcazione [km 38,6] si abbandona la provinciale di fondovalle per piegare a sinistra e raggiungere un ulteriore bivio [264 m; km 38,8]: qui si lascia sulla destra la strada per il centro di Bobbio per tenersi a sinistra e iniziare a salire verso il passo del Penice.

da Bobbio [264 m - km 38,8] a Ottone [489 m - km 94,2]
dislivello positivo m 1.378
     Poche centinaia di metri dopo si rimane a sinistra ancora in direzione del monte Penice, prendendo quota fra ampi pratoni.
     Raggiunto un bivio [505 m; km 42,7] si prende a sinistra per Ceci, in discesa fi no ad un ponte da cui si ricomincia a salire attraverso il bosco.
     Oltrepassata una fonte al km 48,7 si arriva alla frazione Ceci 891 m [km 49,5], cui fa seguito un bellissimo passaggio panoramico. La strada continua ad alzarsi fino ad un colletto [1.121 m; km 52,3] per scendere immediatamente dopo ad un incrocio ove si lascia la deviazione a destra per il monte Penice, piegando invece a sinistra ancora in discesa.

     Si ha qui il passaggio dall’Emilia alla Lombardia, più esattamente alla provincia di Pavia.

     Giunti in una ampia valletta, in località Brallo di Pregola 1.013 m, si costeggia un centro sportivo continuando a scendere nel fi tto bosco, fontanella al km 55,7, fi no alla rampa che esce sul piazzale del passo del Brallo 951 m [km 56,6], noto centro turistico.

     Si traversa il piazzale proseguendo dritti, in salita, seguendo la segnaletica per Cima Colletta e Bralello. Poco fuori dall’abitato si lascia sulla sinistra una deviazione per Zerba, continuando a salire fino alla frazione Bralello 991 m. Il tracciato prende ancora quota superando la località Bocco per alzarsi fino alla Cima Colletta 1.370 m [km 61,6], ove si trova il rifugio Nassano.

     Ancora un breve tratto in leggera salita, quindi, superata una fonte, si scende appena ad una depressione da cui si gode una magnifica vista sul monte Lesima, sovrastato dalla calotta di una postazione radio.

     La successiva risalita attraversa una zona dai caratteri tipicamente montani aggirando da nord la vetta del monte Lesima, quindi un tratto ondulato che raggiunge la quota di 1.454 m slm.
     In discesa si va ad incrociare la provinciale che dalle Capanne di Cosola prosegue verso la val Stàffora e Varzi: all’inserzione si è al passo del Giovà 1.358 m [km 70,0], da cui si piega a sinistra e poche decine di metri dopo si svolta ancora a sinistra per Pey, Zerba e la val Trebbia.

In questo punto viene passato nuovamente il confi ne tra Lombardia ed Emilia, entrando in una zona che ha visto, dopo la battaglia del Trebbia tra Annibale e i Romani, sorgere insediamenti di origine cartaginese, quali sono appunto Zerba e Tartago.

L’itinerario scende ora lungo la valle del torrente Boreca, tenendosi sul versante occidentale del monte Lesima. In rapida sequenza si superano le frazioni Pey e Vesimo, per arrivare poi a Zerba 807 m [km 82,6]. Si continua a scendere superando anche la frazione Cerreto e poco dopo il bivio per Tartago, fino al fondovalle che viene raggiunto all’altezza del ponte sul torrente Boreca.

     Da qui occorre una breve risalita per superare un colletto e scendere in località Valsigiara all’incrocio, passato il ponte, con la provinciale della val Trebbia [471 m; km 91,0].
     Dopo aver svoltato a destra si raggiunge velocemente la deviazione per Ottone [km 93,3], che viene imboccata sulla sinistra seguendo l’antico tracciato della via di fondovalle.
     Superato un mulino tuttora in funzione si esce sulla piazza di Ottone 489 m [km 94,2].

da Ottone [489 m - km 94,2] a Rezzoaglio [706 m - km 129,3]
dislivello positivo m 815
     Dalla piazza si segue sulla sinistra, in salita, la strada per Orezzoli: l’ascesa presenta alcuni passaggi in sensibile pendenza, sia pure privi di continuità.
     Oltrepassate le frazioni Moglia e Fabbrica si perviene ad un ampio crocevia 1.076 m [km 103,4]: qui si piega sulla destra, pedalando su un tracciato inizialmente pianeggiante che in seguito perde leggermente quota fi no ad Orezzoli 975 m [km 106,4], chiesa isolata.

     Un corto tratto pianeggiante precede la salita ad un colletto [1.181 m; km 112,3], da cui si prosegue attraverso il bosco dapprima in pianura quindi in discesa toccando le frazioni Vico Soprano e Vico Mezzano per arrivare in località Alpepiana [863 m; km 121,5], nuovamente in Liguria.

     Proprio Alpepiana, una frazione di Rezzoaglio, unitamente a Villacella, fu uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo in queste valli e il luogo in cui sorse il primo insediamento benedettino.

     Scesi ad un ponte si risale all’incrocio [684 m; km 124,8] con la provinciale della val d’Aveto, riprendendo il tracciato già noto.
     I pochi chilometri rimanenti portano il ciclista a chiudere l’itinerario a Rezzoaglio 706 m [km 129,3).
 
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