39_Santo Stefano - sitobici

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Archivio ciclo

Anello di val Nure

Località di partenza/arrivo: S. Stefano d'Aveto (GE): 1.012 m slm
     Lunghezza totale: km 94,4
     Percorrenza totale in salita: km 41+
     Dislivello positivo: m 1.855
     Quota min: m 517 slm
     Quota max: m 1.482 slm
     Accesso stradale: da Chiavari, casello della A12 Genova-Livorno, si va in direzione di Piacenza, superando Carasco, Borzonasca ed il passo della Forcella per scendere in val d'Aveto a Rezzoaglio e risalire poi a Santo Stefano d'Aveto. 
     Partenza: l'itinerario ha inizio dalla piazza del paese.
da Santo Stefano [1.012 m - km 0] a Ponteceno [725 m - km 23,0]
dislivello complessivo m 470
     Dal parcheggio presso il castello si sale la breve rampa uscendo a sinistra sulla principale. La salita inizia subito con andamento dapprima irregolare quindi con pendenza che diviene costante e ben pedalabile.
     Spettacolari gli squarci panoramici sui rilievi dell’alta val d’Aveto.
     Al km 7,2 si raggiunge un breve tratto pianeggiante e circa mezzo chilometro dopo si lascia sulla destra la deviazione per la Foresta del Penna, uscendo al passo del Tomarlo 1.482 m [km 8,0], valico di collegamento della val d’Aveto con le valli del Nure e del Ceno.

     Inizia qui la discesa sul versante emiliano dello spartiacque, in provincia di Parma. Al km. 8,4 in corrispondenza di un ampio incrocio, si piega sulla destra in direzione di Anzola affrontando una discesa che permette di raggiungere velocità davvero elevate.
     Numerose le curve ad ampio raggio che limitano il ricorso ai freni, ma la presenza di alcuni tornanti esige comunque una certa attenzione.
     Al km 9,8 si trova una fonte, quindi superata la frazione di Casalporino [km 15,6] si arriva all’abitato di Anzola 778 m [km18,6].
     La strada continua con pendenza meno accentuata fino a Ponteceno 725 m [km 23,0], ove si piega sulla destra attraversando il ponte sul Ceno. Qui termina anche la discesa.

da Ponteceno [725 m - km 23,0] a Ferriere [629 m - km 64,0]
dislivello positivo m 532
     Superato il ponte si affronta una breve rampa fino al bivio [km 23,4] ove si gira a sinistra in direzione di Bardi. Il tratto successivo porta alla frazione Masanti e si presenta come uno scorrevole falsopiano in leggera discesa fino al km 34,6 [quota 539 m] da cui la strada riprende a salire.
     Al bivio che si incontra al km 35,2 si tiene la sinistra seguendo la segnaletica per Pione e Piacenza, pedalando ora per un breve tratto in pianura.
     Ancora in salita si arriva a Pione 650 m [km 37,2] cui fa seguito un tratto appena ascendente.

     La pendenza si accentua poi sensibilmente fino alla frazione Castravino [km 40,0] con passaggi peraltro molto panoramici.
     La salita prosegue con pendenza modesta attraverso il bosco fino al passo delle Pianazze 959 m [km 44,2], oltre il quale si scende verso la provincia di Piacenza, passando dalla valle del Ceno alla val Nure.
     Si è a questo punto a circa metà del tracciato e del dislivello complessivo, e la locanda che si incontra subito dopo il passo invoglia ad una sosta.

     Superata la deviazione sterrata per il castello di Montereggio si continua a pedalare in discesa facendo attenzione nell’affrontare le numerose curve: la sede stradale è andata infatti restringendosi ed il ricorso ai freni diviene più frequente.
     Al km 49,3 si prosegue dritti arrivando in breve alla frazione Le Moline [km 52,5]: qui termina la discesa ma si procede su terreno ben pedalabile fino al km 55,0 ove si attraversa un ponte [quota 517 m] riprendendo a salire.
     Percorso un chilometro al bivio si gira a sinistra in direzione di Ferriere traversando ancora un ponte e subito dopo la frazione Bosco Nure. Il corso del fiume viene seguito alternativamente ora su una sponda ora sull’altra, traversando ancora un ponte al km 59,0 prima di salire al paese di Ferriere 629 m [km 64,0].

da Ferriere [629 m - km 64,0] a Santo Stefano d’Aveto [1.012 m - km 94,4]
dislivello complessivo m 853
     Dal centro dell’abitato si piega a sinistra in direzione di Selva e Chiavari, con un primo tratto in leggera salita cui fa seguito una breve discesa prima che la strada riprenda ancora a salire.
     Raggiunta la quota di 912 m [km 70,5] si affrontano in sequenza una discesa, un tratto in pianura e una salita, quest’ultima con pendenza moderata.
     La pendenza si fa invece più accentuata a partire dal km 73,0 e continua toccando il passo dello Zovallo 1.379 m [km 80,5], segnalato da un cartello che riporta peraltro la quota di 1.491 m; qui si rientra per un breve tratto in provincia di Parma.

     Nuovamente in quota si ammirano i rilievi dello spartiacque tra Emilia e Liguria, continuando in salita, fonte al km 82,3, fino al km 84,0 ove la strada spiana.
     Velocemente si ritorna all’incrocio incontrato all’andata [km 86,0] da cui si prosegue dritti per superare l’ultimo dislivello ed uscire al passo del Tomarlo 1.482 m [km 86,4].
     La successiva veloce discesa riporta il ciclista a Santo Stefano d’Aveto 1.012 m [km 94,4].
 
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