3b Torriglia Sassello - sitobici

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Liguria trekking ciclo
Anello 3
Il castello della Pietra e l'altopiano di Ponzone

da Torriglia 769 m a Sassello 384 m
Lunghezza: km 155,600
Salita totale: km 35,300
Dislivello (D+): m 1.595
Quota min: m 173 slm
Quota max: m 1.421 slm
     La prima parte dell’itinerario segue un lungo panoramico diagonale a monte di Torriglia, fino al valico di Garaventa, oltre il quale si apre la splendida conca del lago del Brugneto.
     Chi volesse scendere fino allo sbarramento deve imboccare la deviazione a destra appena prima della galleria di valico, sapendo che dalla diga è possibile riprendere il tracciato originario all’altezza di Propata.
     Dopo Garaventa e una breve discesa si disegna un ampio semicerchio che contorna dall’alto il lago e raggiunge il paese di Propata, da cui si prosegue in salita per alzarsi fino alla locanda di Casa del Romano, base di partenza per raggiungere la vetta del monte Antola lungo un panoramicissimo sentiero di cresta.
     Ancora un chilometro e si lascia la Liguria per entrare in Piemonte, toccando la minuscola frazione di Capanne di Carrega.

     Da questo punto si stacca il sentiero, in buona parte ciclabile in mountain-bike, che segue il crinale spartiacque tra Piemonte ed Emilia, superando vette che raggiungono i 1600 m slm, fino alla località Capanne di Cosola, oltre la quale si apre la val Staffora, già in Lombardia.
     Dalla medesima località è anche possibile scendere in val Trebbia seguendo il corso del torrente Boreca, attraversando una zona ove si trovano alcune frazioni di origine cartaginese: Zerba, Tartago. Raggiunto il fondovalle si è in prossimità del paese di Ottone.

     Dalle Capanne di Carrega si scende verso il fondovalle della val Borbera fino a Cabella Ligure e di seguito a Rocchetta Ligure, piegando poi per andare in direzione opposta verso Mongiardino Ligure e superare agevolmente lo spartiacque tra val Borbera e val Vobbietta (l’alternativa è il più impegnativo valico di Vallenzona) per rientrare in Liguria, a Vobbia.
     Si discende ora, perdendo ben poca quota, la angusta val Vobbietta, dominata dalla particolarissima struttura del Castello della Pietra, incastrato tra due spuntoni di roccia e raggiungibile a piedi direttamente dalla valle (cartello segnaletico) o più comodamente dal sentiero che parte dai pressi di Vobbia.
     Usciti a Isola del Cantone si è in valle Scrivia, che viene quasi subito abbandonata per entrare in Piemonte nella zona dei vigneti del Monferrato, in un ambiente completamente diverso dal precedente. Cambia anche il modo di pedalare, con frequenti variazioni di pendenza e una sequenza continua di salite e discese che si snodano attraverso la tipica zona collinare.

     Qui il paesaggio é dominato dalla possente architettura del Forte di Gavi, raggiungibile con una breve deviazione e visitabile accompagnati da una guida. Dalla parte più elevata del Forte, costruito su più livelli, si domina un’area vastissima, aperta verso sud fino al crinale che separa la Liguria dal Piemonte.

     Proseguendo, in rapida successione si superano Carrosio, Bosio, Mornese, Casaleggio Boiro, Lerma, località note per la qualità della loro produzione vinicola.
     Al centro del Monferrato si trova Ovada: da qui l’itinerario prende una nuova direzione per puntare a sud, verso la Liguria, ma non si va in discesa, come si sarebbe portati a pensare: dopo Molare e Cassinelle la strada inizia a salire per raggiungere l’altopiano di Ponzone. In questo tratto alcune brevi ma ripide rampe spezzano il ritmo della pedalata, tuttavia è sufficiente ridurre opportunamente i rapporti del cambio per superare la difficoltà.
     La quota non è certo elevata, siamo attorno ai 600 m slm, ma la vista a 360 gradi è pressoché ineguagliabile.
     I chilometri finali si snodano lungo uno scorrevole saliscendi fino alla località Bric Berton, quindi una serie di belle curve in discesa e i rettilinei finali riportano il ciclista a Sassello.
 
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