47_Sassello c - sitobici

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Archivio ciclo

L'altopiano di Ponzone

Località di partenza/arrivo: Sassello (SV): m 384 slm
     Lunghezza totale: km 60,9
     Percorrenza totale in salita: km 17,0+
     Dislivello positivo: m 977+
     Quota min: m 223 slm
     Quota max: m 755 slm
     Accesso stradale: dal casello di Albisola lungo la A10 Autofiori si esce a sinistra in direzione di Acqui Terme. Superato il colle del Giovo Ligure si scende su Sassello (da Albisola 22 chilometri).
     Partenza: il tracciato ha inizio dal piazzale adibito a parcheggio, nel centro del paese.
da Sassello [384 m - km 0] a Ponzone [629 m - km 23,4]
dislivello positivo m 444+
     Si inizia a pedalare in direzione di Urbe, in piano per un primo breve tratto ed in salita nei chilometri successivi. La pendenza va poco alla volta accentuandosi a partire dalla frazione Prato Vallarino 421 m, senza peraltro divenire mai davvero impegnativa.
     Al bivio che si incontra in località Croce di Grino 604 m [km 6,0] si gira a sinistra, continuando in salita fi no al passo di Bric Berton 755 m [km 9,2], bel punto panoramico verso i rilievi delle Alpi Occidentali e, sul versante opposto, verso il crinale del monte Beigua.

     Seguono alcune curve in discesa ed un leggero saliscendi che portano il ciclista all’ennesimo punto panoramico, in questo caso attrezzato ad area di sosta [km 10,8]. Purtroppo un cartello avverte che l’acqua che sgorga dalla fontanella non è potabile.
     Subito dopo si supera un breve dislivello per attraversare l’abitato di Moretti 701 m [km 11,4] e quindi Piancastagna, frazioni di Ponzone. Lasciata poi sulla destra la deviazione per Olbicella si prosegue in discesa prima e successivamente in salita per raggiungere il borgo di Abasse: qui il panorama si sposta verso la valle Padana e le Alpi Centrali, distinguibili in condizioni di buona visibilità.

     Una bella serie di curve in discesa, ravvicinate tra loro ed alcune molto chiuse, portano ad un incrocio [km 16,0], ove si prosegue dritti, lasciando sulla destra la deviazione per Toleto, Morbello, Cassinelle e Ovada.
     Al chilometro 17,2 si trova un Biker Point e subito dopo si è a Cimaferle 685 m [km 17,8]. Iniziata la discesa si ignora la deviazione sulla sinistra che scende su Fondoferle e la valle Erro, rimanendo di fatto sul crinale spartiacque.

     Superata anche la frazione Chiappino [km 21,0] si raggiunge un bivio a quota 556 m [km 22,2], ove si dovrà tornare dopo aver aff rontato la breve rampa che esce a Ponzone 629 m [km 23,4], prestigioso esempio di borgo medievale allungato su un crinale da cui si gode quello che viene considerato uno dei più spettacolari panorami d’Italia.

da Ponzone [629 m - km 23,4] a Mioglia [358 m - km 44,2]
dislivello positivo m 351
     Da Ponzone si torna al bivio [km 24,6] che viene ora seguito piegando a destra, in discesa. La sede stradale si restringe ed esige una buona dose di prudenza nell’affrontare le curve: il traffico è davvero scarso ma eccedere con la velocità può rivelarsi comunque pericoloso.
     Superato il Santuario della Pieve [km 27,2] si prosegue ancora in discesa fino al fondovalle in prossimità della frazione di Isolabuona 223 m [km 29,8]: qui, all’incrocio con la provinciale della valle Erro ed all’altezza di un ristorante si piega una prima volta a sinistra per attraversare il ponte sull’Erro e subito dopo a destra per imboccare la salita per Malvicino.

     La strada si snoda ora attraverso il bosco, una bella salita che fa sentire la pendenza nelle gambe, anche perché si arriva da alcuni chilometri in discesa.
     Passata la laterale per Montechiaro d’Acqui, Spigno Monferrato e Turpino, la stessa che porta anche alla vicina Pieve di San Michele, si esce a Malvicino 420 m [km 32,7]; la stradina che entra nell’abitato raggiunge uno slargo presso la chiesa da cui si può spaziare con la vista verso i rilievi della val Bormida, individuando alcune delle torri di avvistamento che costituivano il sistema difensivo delle Langhe del Monferrato. (vedi nota pag. 103).

     Superato un voltino tra le vecchie case del borgo si pedala lungo un tratto molto scorrevole cui fa seguito la veloce discesa attraverso il bosco che porta a Roboaro 315 m [km 37,7]. Al bivio che si incontra all’ingresso del paese si tiene la destra, Roboaro: il pozzo avendo come riferimento il caratteristico pozzo chiuso in pietra; il ramo di sinistra del bivio porta alla frazione Montefreddo e direttamente in valle Erro, in prossimità di Fondoferle: una variante che abbrevia il ritorno a Sassello.

     Da Roboaro la successiva risalita esce ad un incrocio [km 40,3]: a destra si scorge il vicino paese di Pareto, mentre l’itinerario piega invece a sinistra.
     Il bel passaggio su crinale, che si fa apprezzare quanto a scorrevolezza e panoramicità, raggiunge un colletto a 469 m di quota [km 42,0], da cui si precipita a valle entrando in Mioglia 358 m [km 44,2]. Ormai nell’abitato, all’incrocio si gira a destra, verso la piazza del paese.

da Mioglia [358 m - km 44,2] a Sassello [384 m - km 60,9]
dislivello positivo m 182+
     Una sequenza di brevi salite e discese, che tuttavia spezzano non poco il ritmo ed obbligano a continui interventi sul cambio, portano infine ad un colletto 449 m [km 47,4], oltrepassato il quale si scende sulla frazione di Pian Bottello, proseguendo in piano.

     All’incrocio si piega a sinistra per Pontinvrea 425 m [km 50,6], antico borgo feudale che vanta un attrezzato centro sportivo. Dalla piazza del municipio si prosegue dritti dapprima in piano ed in seguito prendendo quota in maniera discontinua fi no ad incrociare la provinciale che sale da Albisola [km 54,1]: qui si gira a sinistra, ancora in leggera salita per poche centinaia di metri fino al colle del Giovo Ligure 516 m [km 54,7].

     I chilometri finali offrono il piacere di alcuni velocissimi rettilinei e una bella serie di curve nel bosco, fino alla breve ma ripida rampa di accesso a Sassello 384 m [km 60,9].

Nota storica: Malvicino é sempre rimasto ai margini delle più battute vie commerciali delle valli Erro e Bormida, data la sua posizione decentrata, ma nel corso del medioevo costituiva un importante punto di riferimento per i pellegrini diretti in Terra Santa.
Coloro che provenivano dalle valli del Cuneese si concentravano presso la Abbazia di San Quintino a Spigno, da cui proseguivano per Montechiaro, ove esisteva una casa-ospedale.

Il cammino passava poi in valle Erro, raggiungendo Malvicino: qui si trova infatti la Pieve di San Michele, una antichissima chiesetta romanica.
Dalla Pieve, che sorge nei pressi dell’abitato, si scendeva sul fondovalle dell’Erro per risalire sul versante opposto e sostare al Santuario di Nostra Signora della Pieve, sulla strada per Ponzone.
La lunga marcia proseguiva verso Morbello e Cassinelle puntando poi Molare, da cui si percorreva l’angusta e selvaggia valle dell’Orba per arrivare all’ospizio della Badia di Tiglieto, porta di ingresso nel Genovesato.
 
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