48_Passo Scoffera - sitobici

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Archivio ciclo

Gli antichi feudi Fliscani

Località di partenza/arrivo: Passo d. Scoffera (GE): m 678 slm
     Lunghezza totale: km 36,5
     Percorrenza totale in salita: km 14,0+
     Dislivello positivo: m 667
     Quota min: m 157 slm
     Quota max: m 824 slm
     Accesso stradale: a) da Genova si percorre la val Bisagno (uscita al casello di Genova Est della A12 Genova-Livorno) in direzione di Torriglia; b) da Busalla, casello della A7 Milano-Genova, si prosegue in direzione di Casella e Montoggio fino a Laccio: da qui in breve si è al valico.
     Partenza: l'itinerario ha inizio dal piazzale del valico.
dalla Scoffera [678 m - km 0] a Gattorna [157 m - km 20,3]
dislivello positivo m 146
     Dal valico si segue il vecchio tracciato della provinciale, in direzione di Torriglia, imboccando quasi subito sulla destra la deviazione per Rossi.
     La strada prende quota attraversando un bel bosco di castagni, per uscire alla Colla di Rossi 824 m [km 2,8], un piccolo intaglio sul crinale che separa la valle Scrivia dalla val Fontanabuona. Da qui, nelle giornate più limpide, lo sguardo raggiunge il mare sulla linea dell’orizzonte, proprio dove si confonde con il cielo.

     Inizia da questo punto la lunga e quasi ininterrotta discesa che, attraversata la frazione Rossi 757 m [km 3,6] e dopo un breve tratto in piano, punta decisamente verso il fondovalle della val Fontanabuona. La velocità tende ad aumentare anche solo per inerzia, ma la sede stradale ristretta e alcune curve di cui non è facile intuire il raggio consigliano di non eccedere.
     Superato un piccolo agglomerato di case, Piancerese, si giunge ad una biforcazione [km 6,4]: qui si prosegue sulla sinistra, uscendo poco oltre ad un colletto. Nuovamente in discesa, si perde velocemente quota toccando prima le case della frazione Crovara [km 7,6] e successivamente San Marco d’Urri, brevissima la risalita, e Ognio 389 m [km 13,3].

     All’incrocio si continua ancora dritti ignorando la deviazione sulla destra, una variante che permette di abbreviare il tracciato uscendo direttamente su Acqua di Ognio, ed ancora dritti all’incrocio successivo, che si incontra appena fuori dal piccolo centro. A questo punto il percorso aggira un ampio costone per passare sul versante opposto dello spartiacque.
     Con andamento alterno si attraversa la frazione Rosasco, tenendosi sulla destra al bivio entro il paese. Un improvviso strappo supera il ridotto dislivello per uscire subito sotto Neirone 326 m [km 16,8], all’incrocio con la provinciale che collega la val Fontanabuona alla val Trebbia tramite il passo del Portello.

     All’inserzione si piega sulla destra, in discesa, percorrendo gli ultimi chilometri di questa entusiasmante picchiata, fino alla provinciale della val Fontanabuona [157 m; km 20,3], a ridosso dell’abitato di Gattorna.

da Gattorna [157 m - km 20,3] alla Scoff era [678 m - km 36,5]
dislivello positivo m 521
     Qui, dopo aver girato sulla destra, si risale il fondovalle della Fontanabuona, scorrevole malgrado la leggera pendenza. Superata la frazione Acqua di Ognio 186 m [km 22,9], ove arriva la variante diretta da Ognio, si raggiunge il crocevia presso l’abitato di Ferriere 236 m [km 24,9], frazione e sede del municipio di Lumarzo.

     Si prosegue ora dritti, lasciando a sinistra la superstrada di accesso al traforo Bargagli-Ferriere, la cui lunga e poco illuminata galleria è interdetta al transito dei ciclisti (e sarebbe comunque estremamente pericolosa).

     La pendenza tende ora ad accentuarsi sensibilmente, pur rimanendo su valori più che accettabili. Superato il paese di Boasi 529 m [km 31,6] si raggiunge la breve galleria dell’omonimo valico 627 m [km 34,4], antico ed oggi poco battuto collegamento con la val Bisagno, sostituito proprio dalla galleria Bargagli-Ferriere.

     Usciti sul versante opposto in località Sottocolle, all’inserimento nella provinciale che sale da Genova Prato si piega a destra ed immediatamente dopo a sinistra, lungo il tracciato che evita la più recente variante in galleria (il cui transito può risultare pericoloso per i ciclisti a causa della scarsa illuminazione).
     Pochi minuti bastano per chiudere la pedalata, raggiungendo il passo della Scoffera 678 m [km 36,5].
 
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