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Archivio ciclo

Anello di val Casotto

Località di partenza/arrivo: Ceva (CN) 422m slm
     Lunghezza totale: km 74,0
     Percorrenza totale in salita: km 18,0+
     Dislivello positivo: m 1.231+
     Quota min: m 388 slm
     Quota max: m 1.381 slm
     Accesso stradale: uscita al casello di Ceva della A6 Torino-Savona
     Accesso ferroviario: Ceva si trova sulla linea Torino-Savona
     Partenza: dal parcheggio nei pressi del casello autostradale
da Ceva [422 m - km 0] a Garessio [579 m - km 22,0]
dislivello positivo m 157+
     Dal piazzale si esce sulla destra imboccando subito la provinciale della val Tanaro. Superato un breve tratto ascendente si risale lo scorrevole fondovalle, una successione di lunghi rettilinei che invitano a tirare i rapporti lunghi.
     Uno dopo l’altro si attraversano gli abitati di Nucetto 463 m [km 5,3], Bagnasco 487 m [km 9,2], Priola 537 m [km 16,9], fi no a raggiungere il centro di Garessio 579 m [km 22], nota località turistica.

     Garessio é formata da due nuclei principali: uno, Borgo Piave, sede del municipio, si trova all’inizio della salita per il colle San Bernardo, valico di collegamento con Albenga; l’altro, Borgo Ponte, è attraversato dalla provinciale della val Tanaro e costituisce oggi il nucleo principale di Garessio.
     La località si trova al centro di un articolato nodo stradale: qui converge tutta una serie di direttrici: da Calizzano, in val Bormida, attraverso il passo del Quazzo; da Albenga attraverso il colle San Bernardo di Garessio; la provinciale che risale l’intera val Tanaro per passare poi sul versante ligure attraverso il Colletto di Ùpega; il collegamento con la val Casotto.

da Garessio [579 m - km 22,0] a Pamparato [818 m - km 46,0]
dislivello positivo m 802
     Dal centro di Garessio, Borgo Ponte, si prende sulla destra la deviazione per la val Casotto e Pamparato, aff rontando la bellissima salita che prende quota attraverso il bosco. La pendenza uniforme e alcuni brevi tratti pianeggianti rendono più che accettabile l’impegno richiesto per alzarsi fino alla frazione Cappello [km 30,3], splendido punto panoramico, e raggiungere il culmine di questa prima salita, all’altezza della Colla di Casotto 1.381 m [km 34,6].

     Il valico di collegamento tra val Tanaro e val Casotto è un centro invernale ben attrezzato, ma anche base di partenza per escursioni verso i rilievi della zona.

     Passati sul versante opposto si scende disegnando una serie di veloci curve attraverso il bosco, fino ad incontrare, al km 38,8, la breve deviazione per il Castello Reale di Casotto.    
     In corrispondenza del bivio si trova una ben visibile bacheca e presso il Castello una fonte.
     La discesa va a terminare in prossimità dell’abitato di Valcasotto 996 m [km 40,5], da cui si prosegue dapprima per due chilometri quasi pianeggianti quindi nuovamente in discesa fino ad un incrocio con rotonda [km 45,2].
     Si prende ora la strada sulla destra che entra nell’abitato di Pamparato 818 m [km 46,0], apprezzato centro turistico immerso nel verde.

da Pamparato [818 m - km 46,0] a Ceva [422 m - km 74,0]
dislivello positivo m 272+
     Alla biforcazione si tiene la destra, in direzione di Viola e della valle Mongia. La strada riprende ora a salire e la pendenza si rivela piuttosto impegnativa; nel contempo la sede stradale si restringe ed è bene prestare attenzione. In compenso l’orizzonte si va allargando fi no ad abbracciare le cime delle Alpi, contribuendo a rendere decisamente spettacolare questo passaggio. Lo strappo termina ad un colletto a quota 1.009 m [km 48,5], cui fa seguito una più che gradita discesa, pur breve.

     A partire dal km 50,0 si riprende a pedalare in salita con pendenze discontinue, uscendo poi sul piazzale di Saint Gréé 1.030 m [km 51,3]. Da qui è possibile puntare lo sguardo verso sinistra ed ammirare la sagoma del Monviso.
     Si riprende in discesa per arrivare rapidamente a Viola 826 m [km 54,0], centro di villeggiatura della valle Mongia, quindi a Lisio 575 m [km 58,0], ove conviene limitare la velocità nel superare una strettoia tra le case.
     Segue un falsopiano scorrevole che porta il ciclista a Mongia, frazione di Scagnello: alla biforcazione si continua dritti, tirando via alcuni veloci chilometri fi no ad un incrocio con rotonda [566 m; km 65,3]: si piega unaprima volta a destra per Mombasiglio e cento metri dopo ancora a destra per Ceva.

     Il successivo lungo rettilineo appena ascendente (a sinistra si vede la breve deviazione per il castello ed il museo naturalistico) esce ad una sorta di colletto 592 m, da cui si prosegue in leggera discesa tagliando ampi pratoni con una serie di belle curve.
     Ormai alla periferia di Ceva si tiene la destra ad una rotonda [388 m; km 71,6], seguendo le indicazioni per l’autostrada. Una breve discesa, una ancor più breve salita, sempre leggendo i cartelli verdi per l’autostrada, fi no a rientrare nel parcheggio presso il casello autostradale [422 m; km 74,0].
 
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