4b Varese Ligure Torriglia - sitobici

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Liguria trekking ciclo
Anello 4
I cinque colli

da Varese Ligure 353 m a Torriglia 769 m
Lunghezza: km 104,100
Salita totale: km 45,600
Dislivello (D+): m 2.401
Quota min: m 167 slm
Quota max: m 1.203 slm
     Cinque sono i valichi da superare, ben sei le valli da attraversare, mentre solo due sono i Parchi naturali nei quali è ambientato questo spettacolare ma anche impegnativo itinerario.
     
     L’inizio, a dirla tutta, non è dei più incoraggianti: i primi due chilometri della salita di Càssego sono oggettivamente impegnativi, ma in seguito il percorso diventa più turistico, fermo restando che in Liguria di pianura se ne trova davvero poca.
     Superata la Colla di Craiolo e raggiunto il colletto di Termini di Malanotte si scende attraverso un bellissimo bosco al passo del Bocco; qui si gira a destra per la breve e facile risalita al passo del Ghiffi, superato il quale si prosegue ancora in salita per un brevissimo tratto, fino ad un punto panoramico da cui si gode una splendida vista sui rilievi della val d’Aveto.
     
      La discesa nella valle del Penna, laterale della valle Sturla, si divide in due parti: la prima è molto veloce, ricca di curve, alcune piuttosto chiuse, mentre la seconda, dopo Pratosopralacroce, si presenta con una pendenza meno accentuata, ma ugualmente molto tortuosa.
     Prossimi a Borzonasca, si incontra la deviazione per l’abbazia di Borzone, monastero benedettino a partire dal VII sec. d.C. ma in precedenza probabile fortificazione di epoca tardo-romana.
     Arrivati a Borzonasca, in valle Sturla, sede tra l’altro del Parco dell’Aveto, si affronta l’ascesa al valico della Forcella, con un primo chilometro appena più impegnativo e una pendenza che nel prosieguo tende progressivamente ad abbattersi. Particolarmente gradevole il mezzacosta finale, facilmente pedalabile ed estremamente panoramico.

     Lo scollinamento apre al trekker l’ampia conca dell’alta val d’Aveto; un breve tratto in discesa e si è in località Parazzuolo: qui si può decidere di abbreviare il percorso e piegare a sinistra per risalire la valle fino alle sorgenti dell’Aveto, in prossimità del valico della Scoglina, e puntare poi direttamente su Montebruno, ove si torna sul tracciato originario.
     Diversamente, dopo aver scollinato si continua fino a Cabanne, frazione di Rezzoaglio. Il tempo di riprendere fiato e si ricomincia a salire per il passo del Fregarolo, pochi chilometri ben pedalabili.

     Sul versante opposto si scende in val Trebbia, una valle tanto bella quanto poco frequentata, ma ricca di elementi di interesse non solo naturalistici ma anche storici e culturali.
     Al fondo si raggiunge Montebruno e subito dopo si devia per risalire un ramo laterale e alzarsi fino alla diga del lago del Brugneto, all’interno del Parco Naturale dell’Antola.
     Il Parco è un’area protetta molto frequentata da escursionisti e bikers in virtù dei numerosi sentieri e sterrate che la attraversano, tra i quali il sentiero che compie il periplo del bacino artificiale.
     Dallo sbarramento si affronta l’ultimo contenuto dislivello per uscire alla galleria di Garaventa e scendere su Torriglia.
 
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