52_Sassello d - sitobici

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Archivio ciclo

Anello del Monferrato

Località di partenza/arrivo: Sassello (SV) m 384 slm
     Lunghezza totale: km 82,5
     Percorrenza totale in salita: km 14,0++
     Dislivello positivo: m 670++
     Quota min: m 182 slm
     Quota max: m 548 slm
     Accesso stradale: dal casello di Albisola lungo la A10 Autofiori si esce a sinistra in direzione di Acqui Terme. Superato il colle del Giovo Ligure si scende su Sassello (da Albisola 22 chilometri).
     Partenza: il tracciato ha inizio dal piazzale adibito a parcheggio, nel centro del paese.
da Sassello [384 m - km 0] a Bistagno [182 m - km 31,5]
dislivello positivo m 32
     Si esce dall’abitato puntando in direzione di Acqui Terme, subito in leggera discesa e quindi in salita fino a un colletto 416 m [km 1,3], oltre il quale si apre l’ampio pianoro della frazione Maddalena.
     La pendenza favorevole permette di toccare buone velocità, raggiungendo velocemente la località Ponte Erro 300 m [km 6,4], punto geografico che fissa il confine tra Liguria e Piemonte alla confluenza del torrente Gallareto, seguito fino ad ora, con il torrente Erro proveniente dalla valle di Montenotte. Qui si trova anche l’incrocio con la provinciale che arriva da Mioglia.

     Si piega sulla destra, continuando lungo il fondovalle per andare ad incontrare, dopo quella di Ponte Erro, tutta una serie di laterali che portano ai collegamenti con gli altri itinerari che si intrecciano nella zona.

     La prima, al km 7,7, si apre sulla destra e porta, oltre il ponte, alla frazione Fondoferle: da qui si sale, con pendenze decisamente impegnative, a Cimaferle e all’altopiano di Ponzone; la seconda, al km 9,1, si individua sulla sinistra, segnaletica per Monteacuto: questa porta a Roboaro e quindi a Pareto, da cui si può scendere su Mioglia o su Spigno; la terza, al km 15,9, si trova poco dopo aver superato la frazione Isolabuona e corrisponde ad un doppio bivio: sulla sinistra si sale a Malvicino, mentre sulla destra si va a raggiungere il Santuario della Pieve per uscire poi in prossimità di Ponzone.

     Superato l’incrocio di Isolabuona [223 m] si passa in prossimità di una cava, quindi i lunghi rettilinei che portano ai due bivi sulla destra per Cartosio.
     Subito dopo il secondo [km 18,8], si trova l’ennesima laterale, questa volta la deviazione che a sinistra, oltre il ponte, sale a Montechiaro Alto. Si rimane sul fondovalle per andare a superare un breve dislivello e riprendere poi in pianura per raggiungere il complesso sportivo di Melazzo; quindi, poche centinaia di metri dopo, si lascia la provinciale per deviare a sinistra [km 24,8], scendere al ponte sull’Erro e sul versante opposto risalire verso Bistagno.

     Percorso poco più di un chilometro si gira a destra all’altezza di un quadrivio [km 26,0] per tenere poi la sinistra all’incrocio successivo [km 27,4], proseguendo su terreno scorrevole e al riparo del bosco.
     Sulla destra si intravvede, in cima ad un rilievo, la torre di avvistamento di Terzo e appena più lontano Acqui Terme. All’uscita dal bosco si va ad incrociare [182 m; km 31,5] la provinciale che segue il ramo di Spigno della Bormida, poco a monte del centro abitato di Bistagno che rimane sulla destra, a circa un chilometro.

da Bistagno [182 m - km 31,5] a Giusvalla [472 m - km 66,4]
dislivello positivo m 471++
     All’incrocio si piega a sinistra e subito dopo si può scegliere se rimanere lungo la provinciale o prendere sulla destra la variante che segue la vecchia sede stradale e attraversa Ponti. Il ricongiungimento avviene un paio di chilometri dopo, appena prima di incontrare un passaggio a livello (attenzione al forte disassamento dei binari) per raggiungere in poche pedalate Montechiaro Piana 189 m [km 37,9]: appena imboccato il rettilineo occorre deviare a sinistra in direzione di Montechiaro Alto, in salita.

     La pendenza regolare e il bel panorama sulla valle e sui calanchi agevolano questa ascesa di quattro chilometri che porta il ciclista ad una quota di 437 m [km 41,9]; in corrispondenza di un tornante si devia a destra, lasciando la strada che prosegue verso Montechiaro Alto.

     Mentre è comprensibile che lo sportivo desideri seguire integralmente l’itinerario senza deviazioni, al cicloturista si può consigliare di proseguire fino all’abitato e girare per le viuzze, godendo anche di un panorama con pochi eguali.

     Dal bivio del km 41,9 si prosegue in direzione di Turpino lungo un saliscendi piuttosto accentuato, caratterizzato da una serie di brevi ma ripide rampe che obbligano all’uso frequente del cambio. Ad un successivo incrocio [458 m; km 47,1] si tiene la sinistra per Pareto, continuando su terreno ondulato a cavallo di una panoramica cresta, con splendida vista sulle colline langarole.
     Ancora un bivio al km 50,4, ove si gira a destra per alzarsi alla quota di 508 m, quindi, percorso poco più di un chilometro, ad una successiva biforcazione si tiene la destra in discesa, in direzione di Spigno Monferrato (a sinistra si raggiunge Pareto).

     Questi chilometri presentano una serie di deviazioni abbastanza ravvicinate ma evidenti, tali da non ingenerare dubbi. Meglio comunque fare attenzione. Percorso un chilometro in discesa si gira decisamente a sinistra in direzione di Squaneto, giù per una stradina che passa vicino ad un piccolo agglomerato di case contadine.
     Il tratto discendente si smorza progressivamente fi no a raggiungere la pianura al km 55,7 e ad una quota di 327 m: qui si tiene ancora la sinistra per Squaneto, continuando in piano attraverso un rado bosco.
     Al km 57,2 si devia a destra per attraversare un ponticello e raggiungere poco oltre la frazione Squaneto 358 m [km 57,6]. Attraverso ampi pratoni si arriva ad una ulteriore biforcazione [km 58,1]: qui si gira a sinistra per Giusvalla.

     Sapendo che la serie di continue deviazioni è terminata ci si può concentrare sull’ambiente circostante, un bellissimo bosco che fa da contorno ad un tracciato appena ondulato gradevolissimo da pedalare. Questi chilometri, in virtù anche della pressoché totale assenza di traffico, sono assimilabili ad una pista ciclabile.

     All’uscita dal bosco si incrocia [398 m; km 62,8] la provinciale che arriva da Dego (più esattamente si è all’attacco della breve rampa che esce alla frazione Girini): qui si gira a sinistra, lungo un falsopiano appena ascendente.
     La meta seguente è il paese di Giusvalla 472 m [km 66,4], con possibilità di ristoro presso bar, ristoranti e area pic-nic.

da Giusvalla [472 m - km 66,4] a Sassello [384 m - km 82,5]
dislivello positivo m 167
     All’uscita dal paese la strada comincia a salire quasi impercettibilmente ma ben presto occore fare i conti con una rampa di alcune centinaia di metri che improvvisamente spezza il ritmo tenuto finora: due stretti e ripidi tornanti precedono lo scollinamento in località La Colla 548 m, da cui si può scendere velocemente verso Pontinvrea.

    Appena prima del paese si prosegue dritti quindi, attraversato l’abitato [425 m; km 72,2], si continua a pedalare in piano per un breve tratto, cui fa seguito l’ennesima rampa in salita, all’altezza di un ristorante.
     Raggiunto l’incrocio con la provinciale che sale da Albisola [km 75,7] si svolta a sinistra, ancora in leggera pendenza per poche centinaia di metri fino al colle del Giovo Ligure 516 m [km 76,3].
     I chilometri finali, due lunghi rettilinei e quindi una serie di belle curve nel bosco, portano il ciclista a gustare la ciliegina finale, la rampa di alcune decine di metri che chiude l'anello [km 82,5].
 
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