56_Montechiaro - sitobici

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Cicloturismo

Panoramica della Bormida di Spigno

Località di partenza/arrivo: Montechiaro d'Acqui (AL) m 184 slm

     Lunghezza totale: km 55,8
     Percorrenza totale in salita: km 30,0
     Dislivello positivo: m 1.468
     Quota min: m 184 slm
     Quota max: m 780 slm
     Accesso stradale: Montechiaro d'Acqui è divisa in due frazioni: Montechiaro Piana e Montechiaro Alto.
     Accesso ferroviario: Montechiaro Piana si trova lungo la linea Savona-Acqui Terme.
     Partenza: dal centro dell'abitato di Montechiaro Piana, in corrispondenza del bivio per Denice, lungo la provinciale che da Savona raggiunge Acqui Terme, tra le località di Spigno Monferrato e Ponti.
da Montechiaro Piana (184 m – km 0) a Spigno Monferrato (250 m – km 37,8)
dislivello positivo m 1.093
     Dal centro dell’abitato si imbocca la deviazione per Denice superando subito dopo il passaggio a livello e il ponte sul ramo di Spigno della Bormida.
     Ad un primo tratto pianeggiante fa seguito una ben pedalabile salita che con una serie di curve raggiunge il paese di Denice (387 m; km 3,9), borgo medievale su cui spicca l’antica torre di avvistamento.

     Si pedala ancora in salita per circa quattro chilometri fino allo scollinamento, a quota 650 metri, continuando lungo un tratto leggermente ascendente che arriva all’altezza della Torre Vengore (695 m; km 10,6), svettante su un poggio.

     In discesa si supera la deviazione per Roccaverano per arrivare sul fondovalle al paese di Mombaldone (198 m; km 17,8), raccolto all’interno della antica cinta muraria.
     Si esce dall’abitato piegando sulla destra in direzione di Garbaoli (anche Garbavoli), in salita su pendenza impegnativa fino ad un bivio (km 19,8) che viene superato tirando via dritti.

     Con minor impegno si superano una serie di tornanti ed un piccolo agglomerato di case poco oltre il quale si procede sulla sinistra ad una biforcazione (a destra per Roccaverano), arrivando al termine della salita alla frazione Garbaoli (615 m; km 24,3).
     Attraversato l’abitato si va a sinistra per un breve tratto in discesa quindi, passate alcune case, si riprende a salire per incrociare la strada che arriva da Roccaverano, in corrispondenza di una cappelletta isolata (745 m; km 26,4).

     Tenendosi sulla sinistra si va a scollinare all’altezza di un colletto (780 m; km 26,9), quota massima dell’itinerario, per affrontare poi una lunga e veloce discesa caratterizzata da numerose curve che la rendono anche divertente. Attenzione comunque a non prendere eccessiva velocità.

     Ad un incrocio si tiene la sinistra, lasciando a destra la deviazione per i paesi di Serole e Todocco. Passata la frazione Rocchetta (420 m; km 32,8) si va ancora in discesa facendo attenzione ad alcune curve piuttosto chiuse fino ad incrociare la provinciale di fondovalle: si gira a sinistra per superare il ponte sulla Bormida ed arrivare a Spigno Monferrato (250 m; km 37,8).
     Si può indifferentemente rimanere all’esterno dell’abitato o entrarvi: in ogni caso sul lato opposto le due varianti si ricongiungono all’altezza del bivio per Pareto.

da Spigno Monferrato (250 m – km 37,8) a Montechiaro Piana (184 m - km 55,8)
dislivello positivo m 375
     Giunti al bivio si va a destra imboccando la deviazione per Pareto: percorsi trecento metri si devia a sinistra appena prima di un ponticello, abbandonando la strada che prosegue per Pareto.
     Seguendo la segnaletica per Turpino e Montechiaro Alto si va in salita su pendenza contenuta per circa quattro chilometri, superando un modesto spartiacque oltre il quale si scende su Turpino (423 m; km 44,3).

     Superata la frazione si lascia a destra la laterale per Pareto, ancora in discesa per alcune centinaia di metri. Ignorato anche il bivio per Malvicino e la valle Erro si pedala lungo un saliscendi ben pedalabile che raggiunge un incrocio (490 m; km 51,8): sulla destra si stacca la deviazione che sale a Montechiaro Alto mentre l’itinerario rimane sulla sinistra per scendere velocemente su Montechiaro Piana (184 m; km 55,8).
 
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