57_Acqui Terme - sitobici

Vai ai contenuti

Menu principale:

Archivio ciclo

La strada degli aromatici

Località di partenza/arrivo: Acqui Terme (AL) m 164 slm
     Lunghezza: km 55,3
     Percorrenza totale in salita: saliscendi
     Dislivello positivo: m 551
     Quota min: m 123
     Quota max: m 353
     Accesso stradale: dal casello di Ovada, lungo la A 26 dei Trafori, si prosegue per le località di Molare e Visone fino ad Acqui Terme.
     Accesso ferroviario: Acqui Terme si trova lungo la linea Savona-Acqui Terme.
     Partenza: dal piazzale della stazione ferroviaria di Acqui terme.
da Acqui Terme (164 m – km 0) a Ricaldone (285 m – km 22,8)
dislivello positivo m 346
     Si esce dal piazzale della stazione ferroviaria di Acqui Terme seguendo le indicazioni per Nizza Monferrato, pedalando agilmente in piano per alcuni chilometri lungo quella che, con un nome di grande suggestione, viene chiamata «Strada degli aromatici». E in effetti l’itinerario interessa una zona di produzione di erbe officinali e soprattutto di vini di affermata qualità.

     Si affronta in seguito una leggera salita che porta alla stazione ferroviaria di Alice Belcolle e quindi (km 8,8) alla deviazione che verso destra conduce al paese.
     Il tratto successivo è caratterizzato da una salita breve ma di un certo impegno, che con una serie di curve esce ad un incrocio: qui l’itinerario piega a sinistra in direzione di Mombaruzzo; chi volesse entrare nell’abitato di Alice Belcolle dovrà invece proseguire sulla destra per alcune centinaia di metri.

     Superato l’incrocio si prosegue ancora brevemente in salita, ora più leggera, uscendo poi su un bel tratto panoramico pianeggiante, si è a quota 353 metri,  che segna l’ingresso nel territorio della Comunità Collinare «Vigne e Vini».
     In discesa si oltrepassa la frazione Quaranti (273 m; km 13,5) e successivamente, ancora in discesa verso il fondo del vallone, si attraversa un passaggio a livello oltre il quale si segue la segnaletica per Mombaruzzo.

     Attraversato un secondo passaggio a livello si arriva alla stazione ferroviaria di Mombaruzzo (177 m; km 15,5). La strada riprende ora a salire fino ad un bivio (km 16,8) dove si tiene la destra in direzione di Maranzana; per entrare nell’abitato di Mombaruzzo 321 m occorre invece proseguire dritti per un chilometro.
     Si affronta ora una veloce discesa che porta ad un successivo bivio (km 18,2) che viene superato sulla destra, quindi, dopo soli 200 metri, si giunge ad un altro bivio imboccato questa volta sulla sinistra, ancora in direzione di Maranzana.

     Si continua in pianura e poi in leggera salita arrivando a Maranzana (272 m; km 20,0): per entrare nell’abitato occorre piegare sulla sinistra, mentre l’itinerario qui descritto prende invece sulla destra in direzione di Ricaldone e Cassine.

     Il castello di Maranzana ha la particolarità di presentare in una medesima struttura torri a base quadrata e circolare, ognuna rispondente a diverse esigenze di difesa: quelle circolari si trovano lungo le mura, in particolare agli angoli della cinta, mentre quella quadrata è posta a guardia dell’ingresso principale.

     La strada presenta ora un tratto in discesa, una breve facile risalita e successivamente ancora un tratto in discesa fino a Ricaldone (285 m; km 22,8), centro noto soprattutto per la produzione vinicola, in particolare di moscato.

da Ricaldone (285 m – km 22,8) a Acqui Terme (164 m – km 55,3)
dislivelo positivo m 205
     All’incrocio si gira a destra e, percorso un chilometro, ad una successiva intersezione si tiene la sinistra in discesa. Si pedala poi su un falsopiano appena discendente che invita ad acquistare velocità, approfittando anche dei lunghi rettilinei interrotti solo da curve poco accentuate.
     Il tracciato giunge ora in prossimità dell’abitato di Cassine, tenendosene però poco fuori: chi volesse entrarvi dovrà imboccare uno dei bivi segnalati sul posto.

     Il percorso prosegue seguendo le indicazioni per Alessandria fino a due crocevia che si susseguono nello spazio di poche centinaia di metri: al primo si gira a destra ed al secondo, appena entrati nell’abitato, si prende a sinistra arrivando subito dopo alla stazione ferroviaria di Cassine (123 m; km 30,8).

     Si pedala ora in pianura attraversando il ponte sul fiume Bormida per giungere a Castelnuovo Bormida (123 m; km 33,0): qui si gira a destra in direzione di Rivalta.
     Una serie di lunghi rettifili conducono il ciclista a Rivalta Bormida (140 m; km 36,5): è possibile scegliere se attraversare il paese o restarne all’esterno. In ogni caso, dopo la ricongiunzione delle due varianti si perviene ad un incrocio che viene superato procedendo dritti mentre al bivio che si raggiunge subito dopo si tiene la sinistra, continuando in leggera salita.

     Arrivati ad Orsara Bormida (km 39,6) si prosegue su terreno scorrevole per deviare poi a destra e salire verso Morsasco. Una breve ma ripida rampa entra nel cuore dell’abitato di Morsasco (328 m; km 43,6) da cui si esce seguendo le indicazioni per Acqui.
     La strada scende con una bella serie di curve attraverso il bosco fino ad incrociare la strada provinciale che congiunge Ovada ad Acqui. All’incrocio (km 45,7) si gira a destra pedalando in pianura.
     In pochi chilometri si tocca il paese di Visone (161 m; km 50,7) e si va poi a concludere l’itinerario nuovamente ad Acqui Terme (164 m; km 55,3).
 
Torna ai contenuti | Torna al menu