5_Ponte Nava - sitobici

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Archivio ciclo

Il Parco Naturale
delle valli Pesio e Tanaro

Località di partenza/arrivo: Ponte Nava (CN) 822 m slm
     Lunghezza totale: km 46,8
     Percorrenza totale in salita: km 16,0+
     Dislivello positivo: m 975+
     Quota min: m 822 slm
     Quota max: m 1.623 slm
     Accesso stradale: usciti al casello di Ceva della A6 Torino-Savona si risale la val Tanaro fino a Ponte Nava.
     Partenza: il tracciato inizia dal parcheggio presso il ponte sul Tanaro, al bivio per il colle di Nava.
da Ponte Nava [822 m - km 0] al passo della Colletta [1.623 m - km 21,2]
dislivello positivo m 901+
     Dal piazzale si pedala in leggera salita per un breve tratto, proseguendo poi con andamento ondulato; fi n da subito il percorso off re scorci panoramici di grande effetto, una apprezzabile caratteristica dell’intera escursione.
     Al km 5,5 si passa accanto ad un’area pic-nic, quindi si aff ronta una prima salita, pedalabile senza particolare impegno. Attraversata una brevissima galleria scavata nella roccia si continua, eventuale sosta presso la fonte Cuchera [km 7,8], fi no all’abitato di Viozene 1.245 m [km 10,0], ove di fatto termina il tratto in pendenza.

     La località turistica è base di partenza per ascensioni alla vetta del Mongioie e posto tappa del Giro escursionistico del Marguareis.

     Occorre percorrere ancora un paio di chilometri per alzarsi fi no a quota 1.300 m [km 12,3], prima di iniziare a scendere lungo il fianco roccioso e strapiombante della val Tanaro.   
     Il passaggio è altamente spettacolare, ma è bene fare attenzione a non distrarsi: arrivare troppo “lunghi” ad una delle tante curve può rivelarsi molto pericoloso.
     Tra tunnel paravalanghe e brevi gallerie si entra nell’area del Parco Naturale delle Valli Pesio e Tanaro, incontrando il bivio [km 15,0] per il paese di Carnino, una frazione di Briga Alta.
     Poche centinaia di metri dopo, scesi alla quota di 1.200 m, si attraversa il passo delle Fascette per risalire poi fi no ad Ùpega 1.297 m [km 17,2].

     Il paese appare disteso sul fi anco della montagna, secondo un modello architettonico tipico degli ambienti alpini che tende a sfruttare la migliore esposizione, preferibilmente a sud, ed il riparo dai venti settentrionali.

     Inizia da Ùpega la bellissima salita all’interno del Bosco delle Navette, caratterizzata da una pendenza costante e da un ottimo fondo. Superata la chiesetta della Madonna della Neve ci si alza fino al passo della Colletta 1.623 m [km 21,2], ove si passa sul versante della val Tanarello.

dal passo della Colletta [1.623 m - km 21,2] a Ponte Nava [822 m - km 46,8]
dislivello positivo m 74+
     Effettuata la rituale sosta ci si lancia nella breve ma entusiasmante discesa che raggiunge la minuscola frazione di Le Salse 1.348 m [km 24,0], pedalando poi su terreno ancora scorrevole fino alla quota di 1.287 m.
     A partire dal chilometro 26,7 si riprende a salire per superare un breve dislivello e toccare l’abitato di Briga Alta 1.310 m [km 29,5]. All’uscita dal paese si supera sulla sinistra in discesa la biforcazione (la strada che si stacca sulla destra è solo una variante); quindi, attraversato un ponte e passati sul versante opposto si sale fino a ricongiungersi con la variante [km 31,0].
     Il tratto seguente presenta una alternanza di brevi salite e discese, per terminare al colle San Bernardo di Mendatica 1.263 m [km 34,8], centro turistico dell’alta valle Arroscia.

     Il colle è base di partenza per escursioni a piedi e in mountain-bike nel gruppo del Saccarello, con la possibilità di combinare itinerari di trekking verso il colle di Tenda, la Colla Melosa in alta val Nervia, Casterino e la valle delle Meraviglie sul versante francese.
     Dal valico si stacca sulla destra la variante che scende verso il paese di Mendatica e raggiunge Pieve di Teco; sia da Mendatica sia da Pieve di Teco è poi possibile risalire al colle di Nava e immettersi nell’itinerario all’altezza di Nava.

     Dal valico si tiene la sinistra in direzione di Nava, affrontando una ennesima risalita, appena impegnativa nel primo tratto, che raggiunge un poggio, base di lancio per gli appassionati del parapendio.
     Seguono alcuni facili chilometri attraverso il bosco e un tratto ascendente di circa quattrocento metri che raggiunge la quota di 1.314 m slm.
     Attraversata una galleria (non illuminata ma di soli 85 metri) si continua a pedalare lungo un panoramico mezzacosta.
     Una breve ma ripida discesa attraverso il bosco raggiunge la località Nava 896 m [km 44,1]: da qui l’itinerario prosegue piegando a sinistra, in discesa.

     Chi volesse effettuare una breve deviazione, può tenersi sulla destra e salire al colle di Nava 936 m percorrendo poco più di un chilometro in leggera pendenza. Il valico è oggi una nota località turistica, ma in un recente passato costituiva il fulcro di un complesso sistema di fortifi cazioni.

     Da Nava si va a chiudere la pedalata divorando gli ultimi velocissimi chilometri fino a Ponte Nava 822 m [km 46,8], rimanendo forse anche un po’ sorpresi per l’insolita e inaspettata ampiezza della sede stradale.
 
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