6 Masone - Montoggio - sitobici

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Liguria trekking mtb
Lunghezza: km 61,700
Ciclabilità: 96%
Sterrato: 27% km 16,800
Quota min: m 192
Quota max: m 952
Dislivello positivo: m 1.334
Dislivello negativo: m 1.291

Tappa 6

da Masone a Montoggio
da Masone (395 m – km 0) alla Colla di Praglia (877 m – km 14,600)
     Dal centro del paese nuovo si pedala in direzione del Passo del Turchino, salendo fino all’imbocco della galleria di valico 532 m (km 2,800); qui si svolta a destra su per una stradina che reca l’indicazione per Giutte e Acquasanta.
     In salita attraverso il bosco si supera la deviazione da cui proviene la tratta precedente per arrivare ad un colletto 584 m (km 3,500) ove si prende a sinistra la sterrata, chiusa da una sbarra che limita l’accesso dei mezzi motorizzati, percorsa anche dall’Alta Via.
     La carrareccia sale con pendenza modesta su fondo a tratti sconnesso, alzandosi fino ad un colletto a quota 703 m slm (km 5,400). Poco oltre si trova il segnavia dell’Alta Via che indica il chilometro 197, proseguendo in discesa verso una valletta; qui si passa su sentiero fino ad un bivio segnalato da un cartello che indica un tracciato per mountain-bike, l’anello di Giutte.
     La Traversata continua invece dritta, affrontando in sequenza due ripide rampe non ciclabili che raggiungono la quota di 763 m slm (km 7,400). Attraverso un rado bosco si traversa in diagonale ancora in leggera salita toccando la quota di 825 m slm nei pressi del segnavia dell’Alta Via recante il progressivo chilometrico 199.
     Un breve tratto ciclabile porta ad una valletta da cui si risale ancora spingendo la bici, un passaggio poco agevole che esce su un pratone (925 m slm; km 9,300), nuovamente ciclabile. Poche pedalate e si raggiunge il crinale all’altezza della Colla Gandolfi 952 m (km 9,600), segnaletica.
     Hanno qui termine i tratti non ciclabili di questa tratta. Vista panoramica sull’entroterra di Genova e verso il santuario della Madonna della Guardia, sulla vetta del monte Figogna.

     Dalla Colla, lasciata a destra la mulattiera che prosegue verso il monte Penello, si piega a sinistra su sterrata, un ondulato ben pedalabile che porta ad una biforcazione (km 12,500): sulla destra si va verso il monte Figogna, mentre l’itinerario piega a sinistra passando in prossimità del monte Sejeu.
     Il successivo diagonale, in discesa prima e nuovamente in salita nella parte finale, esce alla Colla di Praglia 877 m (km 14,600) nei pressi di un cippo, all’incrocio con la provinciale che da Campomorone sale alle Capanne di Marcarolo.

dalla Colla di Praglia (877 m – km 14,600) a Busalla (356 m – km 48,600)
     Dopo aver piegato a destra si affronta la bella e veloce discesa verso Campomorone e Genova Pontedecimo, una serie di curvoni e ampi tornanti che consentono di raggiungere velocità elevate.
     Al km 17,400 si passa in prossimità di una grande croce, in corrispondenza del bivio per Passo Mezzano.
     Sempre scendendo si arriva in località Caffarella di San Martino di Paravanico 472 m (km 19,600): qui si svolta a sinistra per Isoverde. Percorso poco meno di un chilometro si effettua una secca conversione a sinistra, imboccando in discesa via Fontana, una strettissima stradina dal fondo sconnesso che si addentra nel bosco.
     La presenza di numerose curve molto chiuse e di alcuni tornantini consiglia di ridurre la velocità, anche se la probabilità di incontrare dei veicoli è quasi nulla.
     Al km 22,000 si tira dritti ad un bivio e ancora dritti al bivio successivo, lasciando a destra la laterale per la chiesa di Rutta. Superato un ponte e affrontata una breve rampa si tiene la destra alla biforcazione (km 22,800) arrivando a Isoverde 192 m (km 23,500).
     Prima di entrare nel centro dell’abitato si svolta a sinistra per Cravasco, affrontando una impegnativa salita contrassegnata da una serie di ripidissimi tornanti.
     Arrivati a Cravasco 422 m (km 26,000) si prosegue verso sinistra ad un bivio seguendo l’andamento di una curva. Lo strappo è lungo circa tre chilometri e termina al km 26,600, quando la pendenza finalmente cala e la salita si trasforma in un ondulato. Si continua comunque a prendere quota, compensati dal bel panorama sull’entroterra di Genova.    
     L’itinerario va poi ad incrociare la provinciale del Passo della Bocchetta all’altezza del km 29,000: dopo aver svoltato a sinistra si percorre la parte finale di questa ascesa, inserita nel Giro dell’Appennino riservato ai corridori professionisti, uscendo al Passo della Bocchetta 772 m (km 31,400).
     Al valico, che segna anche il limite tra le province di Genova e Alessandria, si trovano un ricovero di emergenza, il cippo dedicato a Fausto Coppi e l’albo inciso su marmo dei vincitori del Giro dell’Appennino.

     Dal valico si piega a destra su per una sterrata che esce subito dopo ad un poggio panoramico, attrezzato ad area di sosta. Inizia da qui la aerea traversata verso Fraconalto, lungo il crinale che separa la val Lemme dalla valle Scrivia, una sterrata dall’andamento ondulato, ben pedalabile, in gran parte attraverso il bosco.
     Dal poggio si prende la carrareccia in leggera salita per un breve tratto, in discesa poi per uscire in una depressione: qui, alla biforcazione, si tiene la sinistra seguendo la segnaletica per Fraconalto, mentre il ramo di destra va in direzione del passo dei Giovi.
     Con pendenza modesta si risale il fianco del monte Poggio fino alla quota di 823 m slm (km 32,900), iniziando a scendere verso il bosco. Giunti ad un tornantino sulla sinistra lo si segue, ignorando la deviazione a destra.
     Si continua con una alternanza di brevi rampe in salita e in discesa, correndo in parallelo ad un metanodotto, fino alla discesa finale al termine della quale si trova sulla sinistra, poco sotto la sterrata, una fontana. Duecento metri dopo si esce dal bosco andando ad incrociare la strada asfaltata in prossimità di Fraconalto (717 m slm; km 37,100), di cui è visibile la chiesa poco lontana sulla sinistra.
     La Traversata gira invece a destra, lungo un saliscendi panoramico che poco alla volta perde quota. Superata la località Freccia, trattoria, si arriva nei pressi della frazione Tegli 607 m (km 40,800): qui, prima della chiesa si svolta a sinistra per Borgo Fornari, continuando a pedalare lungo uno scorrevole ondulato attraverso il bosco.
     Oltrepassata la frazione Costa Lazzari si scende lungo una stretta stradina che al fondo va ad inserirsi nella provinciale della Castagnola (km 45,000): si piega a destra per coprire il velocissimo tratto che raggiunge Borgo Fornari, all’incrocio con la provinciale della valle Scrivia.
     Si gira a destra percorrendo il rettilineo che porta il biker a Busalla 356 m (km 48,600), primo centro a monte del Passo dei Giovi, sul versante settentrionale dello spartiacque.

da Busalla (356 m – km 48,600) a Montoggio (438 m – km 61,700)
     Traversato l’abitato, appena prima di uscirne si prende sulla sinistra la deviazione per Casella e Montoggio , segnaletica, trovandosi poco oltre alla rotonda che da accesso al casello autostradale.
     Si continua dritti, risalendo lo scorrevole fondovalle dell’alta valle Scrivia, attraverso una zona di insediamenti commerciali. Lasciato a sinistra il bivio per Savignone (km 52,400) si prosegue fino alla deviazione (km 55,100) che entra nel centro di Casella, superando una breve risalita.
     Usciti sulla piazza (416 m slm; km 55,700) si continua in direzione di Montoggio andando poi ad inserirsi nuovamente nella provinciale che è rimasta all’esterno dell’abitato.    
     All’incrocio si tiene la sinistra per arrivare al bivio di Avosso: qui si stacca la laterale per la val Brevenna, ai margini del Parco Naturale dell’Antola.
     Proseguendo dritti si supera il ponte sullo Scrivia continuando lungo uno scorrevole falsopiano che, superato il bivio per Creto e Genova, raggiunge il centro di Montoggio 438 m (km 61,700).
 
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