61_Bardineto c - sitobici

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Cicloturismo

Dalla Bormida alla Riviera ligure

Località di partenza/arrivo: Bardineto (SV) 711 m slm
     Lunghezza totale: km 79,1
     Percorrenza totale in salita: km 28,4
     Dislivello positivo: m 1.448
     Quota min: m 5 slm
     Quota max: m 1.029 slm
     Accesso stradale: uscita al casello di Millesimo della A6 Torino-Savona. Si risale la val Bormida fino a Bardineto (da Millesimo 29 chilometri).
     Partenza: l'itinerario ha inizio dal parcheggio presso la chiesa ed il municipio di Bardineto.
da Bardineto (711 m – km 0) a Borghetto S.Spirito (5 m – km 23,0)
dislivello positivo m 101
     Dalla piazza si attraversa l’abitato per andare in leggera salita in direzione del Giogo di Toirano; raggiunto il valico (812 m; km 4,4), una depressione appena accennata tra la Rocca Barbena ed il monte Carmo, si lascia sulla sinistra la sterrata che porta all’antico monastero benedettino di San Pietro ai Monti, in val Varatella.

     Oltre il Giogo si aprono al ciclista i sedici chilometri di una splendida discesa tutta curve e brevi rettilinei in un ambiente eccezionalmente panoramico, a tratti grandioso.
     Superata la frazione Carpe la sede stradale tende a restringersi ed occorre limitare la velocità anche per la presenza di alcuni tornanti.
     Al fondo si passa la laterale (km 18,8) per Boissano e le Grotte arrivando subito dopo a Toirano. Qui si tira dritto, ignorando la deviazione sulla destra per Balestrino e Castelvecchio di Rocca Barbena da cui si può rientrare a Bardineto attraverso il Colle Scravaion.
     Da Toirano i lunghi rettilinei superano il raccordo autostradale ed arrivano a Borghetto Santo Spirito (5 m; km 23,0).

da Borghetto S.Spirito (5 m; km 23,0) a Finalpia (5 m; km 35,5)
dislivello positivo ===
     All’incrocio con la via Aurelia si gira a sinistra per attraversare il centro abitato e proseguire lungo la litoranea, alquanto trafficata nel periodo estivo. E in effetti per questo anello sono da preferire la tarda primavera o l’inizio dell’autunno.
     In successione si passano le località di Loano e di Pietra Ligure.

     Da quest’ultima si può abbreviare l’itinerario deviando lungo la provinciale che risale la val Maremola, raggiunge i paesi di Tovo San Giacomo, Bardino e Magliolo ed esce sulla provinciale del Melogno circa a metà della salita, in località Ponte di Merlo.

     Giunti in prossimità di Finale Ligure si supera la deviazione per il Colle del Melogno entrando nell’abitato (5 m; km 34,5). Nel centro si seguono le indicazioni per Verzi, girando a sinistra per arrivare al ponte sul Rio Cornei: qui si va ancora a sinistra per attraversare Finalpia (5 m; km 35,5).

da Finalpia (5 m – km 35,5) a Feglino (128 m - km 48,0)
dislivello positivo m 349
     L’itinerario risale ora la valle chiusa tra alte pareti di roccia, dominata dall’imponente Bastionata di Boragni con le sue vie di arrampicata; superate le deviazioni per Calvisio sulla sinistra e per Verzi sulla destra si arriva alla laterale (110 m; km 40,3) che a sinistra sale verso il paese di Orco.
     Attraversato il ponticello si inizia la salita attraverso il bosco, una stradina ricca di curve e tornantini e con un fondo a tratti deteriorato. La pendenza costante ma irregolare richiede un certo impegno, specie nel superare i tornanti più stretti.

     Superate le case della frazione Boragni (182 m; km 41,2) si esce al poggio su cui sorge il borgo di Orco (354 m; km 43,9), con splendido panorama sull’entroterra finalese.
     Dalla piazza della chiesa si scende per un breve tratto fino alla frazione Costa (km 44,7), deviando qui a destra.
     La veloce discesa con ampie curve raggiunge il paese di Feglino rimanendone all’esterno per arrivare poi al bivio (128 m; km 48,0) che a destra porta verso Carbuta e Pian dei Corsi.

da Feglino (128 m - km 48,0) a Bardineto (711 m - km 79,1)
dislivello positivo m 998
     Inizia qui la salita che porta il ciclista al Colle del Melogno, una ascesa articolata, prevalentemente all’interno del bosco di Pian dei Corsi, con un primo tratto abbastanza impegnativo e con la parte finale più agevole, anche con un breve passaggio discendente.

     Superata la serie ravvicinata di stretti tornantini si arriva al bivio per Carbuta, in prossimità di una cappella (376 m; km 50,9), continuando in salita fino a superare la deviazione sterrata per la Colla San Giacomo (km 55,4) ed uscire all’altezza della chiesetta della Madonna della Neve.
     Il successivo tratto, più scorrevole, esce in discesa ad un quadrivio (967 m; km 62,0), da cui si prosegue dritti, in leggera discesa.

     Sulla destra, invertendo il senso di marcia, si prende la provinciale che tocca i paesi di Bormida, Pallare e raggiunge Carcare seguendo il corso del ramo di Pallare del fiume Bormida; ancora a destra la strada taglia le pendici del monte Settepani per andare poi ad una biforcazione: dritti si va a riprendere il paese di Bormida mentre il ramo di sinistra scende su Osiglia.

     Percorse alcune centinaia di metri si arriva all’incrocio con la provinciale del Melogno, in località Cà del Din (934 m; km 62,8), ove si trova una osteria tradizionale punto di incontro per ciclisti e bikers.
     Si gira a destra in salita per superare in breve le case della frazione Melogno ed uscire sul piazzale del Colle del Melogno (1.029 m; km 64,4). Trattoria.
     La veloce discesa attraversa nella prima parte la bellissima faggeta con alcune curve piuttosto strette mentre nella parte finale alcuni lunghi rettifili consentono punte velocistiche elevate.
     Al fondo si entra in Calizzano (647 m; km 73,1) in corrispondenza di una rotonda.

     Si piega a sinistra per risalire il corso della Bormida lungo un leggero falsopiano che porta al bivio per la frazione Mereta ed infine a chiudere l’anello nuovamente a Bardineto (711 m; km 79,1).
 
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