65_GiovoLigure - sitobici

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Cicloturismo

Un giro per gambe buone

Località di partenza/arrivo: Giovo Ligure (SV) 502 m slm
     Lunghezza: km 155,900
     Dislivello positivo: m 1.669
     Percorrenza totale in salita: km 35,000++
     Quota min: m 253 slm
     Quota max: m 804 slm
     Accesso stradale: dal casello di Albisola lungo la A10 Autofiori si esce a sinistra in direzione di Acqui Terme, fino al Colle del Giovo Ligure. Da Albisola sono 16 chilometri.
     Partenza: il tracciato ha inizio dal parcheggio presso il crocevia del valico e davanti al ristorante.    
Una lunga pedalata tra le valli della Bormida con poca pianura e tante brevi salite e discese.
Un percorso allenante e al tempo stesso turistico, con interessanti spunti legati all’ambiente naturale valbormidese.

dal Giovo Ligure (502 m – km 0) a Altare (393 m – km 22,900)
dislivello positivo m 290 – dislivello negativo m 399
     Dal parcheggio presso il ristorante si va al crocevia tra le mura piegando poi a destra in direzione di Pontinvrea.
     In leggera discesa si superano la frazione Giovo ed alcuni gruppi di case fino al lungo rettilineo che raggiunge il paese di Pontinvrea (m 425 slm; km 3,600).
     All’incrocio si gira a sinistra, su per una salita inizialmente appena accennata ma che ben presto diviene decisamente impegnativa, in particolare in corrispondenza di uno stretto tornante, fino ad un colletto a quota 589 metri.
     Il successivo tratto ondulato con bella vista sulla valle Erro ed una breve discesa portano il ciclista alla Ferriera di Montenotte o Montenotte Inferiore (m 582 slm; km 9,600). Qui si prosegue dritti, lasciando sulla destra la deviazione per Dego e la val Bormida.

     Si costeggia ora il corso dell’Erro lungo uno scorrevole falsopiano attraverso il bosco; superato il bivio per Naso di Gatto si raggiunge la frazione Montenotte Superiore (m 659 slm; km 13,000), attaccando subito dopo una breve rampa che esce in località Traversine, dove un grande albero indica il sentiero dell’Alta Via.
     Con andamento a saliscendi si raggiunge la quota di 708 metri per scendere poi all’ingresso nella Riserva Naturalistica dell’Adelasia e proseguire con andamento ondulato perdendo quota.
     Un ripida discesa lunga circa un chilometro porta ad una depressione (m 452 slm; km 19,600): qui si tira dritto, lasciando a destra la deviazione per Ferrania.
     Con un bel passaggio nel bosco e la veloce discesa finale si esce ad incrociare la provinciale del Colle di Cadibona, piegando poi a destra per il centro di Altare (m 393 slm; km 22,900).

     Altare è storico centro di riferimento per l’industria del vetro: da visitare i laboratori degli artigiani ed il Museo del vetro.
     Circa un chilometro a monte dell’abitato si trova la Bocchetta di Altare, il punto geografico che per convenzione separa le Alpi dagli Appennini.

da Altare (393 m – km 22,900) a Millesimo (443 m – km 60,000)
dislivello positivo m 469 – dislivello negativo m 419
     Dalla piazza alberata si piega a sinistra passando poco dopo sotto il cavalcavia dell’autostrada per superare una breve rampa e passare poi a costeggiare il corso del ramo di Mallare della Bormida.
     In pianura si supera un bivio tirando via dritti e continuando lungo la scorrevole provinciale che, superato anche il bivio per Montefreddo, raggiunge rapidamente l’abitato di Mallare (m 469 slm; km 30,700).
     Si continua lungo il fondovalle fino ad una breve ma ripida risalita che esce ad un colletto (m 581 slm; km 34,500) che fa da spartiacque con il ramo di Pallare della Bormida.
     In discesa, una serie di sei tornanti porta ad incrociare la strada di fondovalle (km 35,800): attraversato il ponte si piega a sinistra, in leggera salita per attraversare le borgate Pian Sottano e Piano Soprano (m 523 slm; km 37,800), frazioni di Bormida.

     Giunti ad una biforcazione si gira a destra, in salita per toccare la frazione Chiesa e proseguire sempre salendo lungo la tortuosa provinciale che attraversa un bel bosco ed esce al Colle Baltera (m 804 slm; km 42,400), sovrastato da un imponente impianto eolico.
     Subito dopo si incontra una biforcazione: qui si devia a destra, in direzione di Osiglia.
     La strada che continua in salita arriva ad un quadrivio da cui è possibile a) scendere ad incrociare la provinciale che da Finalborgo sale al Colle del Melogno; b) scendere attraverso Pian dei Corsi a Feglino; c) ritornare a Bormida.

     In discesa attraverso il bosco si superano alcuni tornanti per arrivare a Borgo di Osiglia (m 689 slm; km 45,300); fontana.
     In falsopiano si toccano i vari nuclei che compongono l’abitato di Osiglia fino ad una biforcazione ove si tiene la destra, andando a costeggiare il bacino artificiale.
     Arrivati allo sbarramento (km 49,800) si inzia a scendere verso il fondovalle della Bormida.
     Le prime curve si presentano molto strette ed in forte pendenza, ma in seguito la discesa diviene più scorrevole mentre anche la pendenza si attenua.
     Raggiunto il fondovalle (m 483 slm; km 54,800) all’inserzione si gira a destra, superando poco oltre il ponte sul torrente Bormida.
     In pianura si pedala velocemente attraversando alcune piccole frazioni fino alla rotonda che precede l’ingresso in Millesimo. Tenendo la sinistra si entra nell’abitato (m 443 slm; km 60,000).

da Millesimo (443 m – km 60,000) a Piana Crixia (287 m – km 124,100)
dislivello positivo m 369 – dislivello negativo m 525
     All’uscita si gira a destra prima di attraversare il ponte, percorrendo un lungo rettilineo che costeggia il ramo di Mallare della Bormida.
     Questi facili chilometri portano il ciclista a Cengio (m 422 slm; km 63,500): al bivio entro il paese si tiene la sinistra, lungo la strada che fiancheggia la ferrovia.
     Attraversato l’abitato si pedala lungo la scorrevole provinciale che disegna una grande esse e raggiunge il paese di Saliceto (m 389 slm; km 69,700).
     L’itinerario prosegue rimanendo in prossimità del corso della Bormida, alcuni facili chilometri che portano rapidamente a Monesiglio (m 372 slm; km 78,700).
     L’andamento leggermente a saliscendi consente di accumulare chilometri, prima della parte finale che riserva un paio di salite.
     Passati all’esterno delle case di Gorzegno (m 319 slm; km 85,200) si continua superando il bivio per Levice (km 88,900) e successivamente quello per Torre Bormida, arrivando a Cortemilia (m 253 slm; km 99,400), alla confluenza tra la Bormida e il torrente Uzzone.

     All’incrocio nel centro dell’abitato si gira a destra, iniziando a risalire il fondovalle dell’Uzzone.
     Superata la frazione Valle si nota sulla sinistra una laterale (km 102,900) che viene seguita effettuando una conversione.
     La salita presenta una prima parte più impegnativa, con una serie di sei tornanti, fino al bivio per il paese di Gorrino, superato il quale la pendenza si attenua.
     La strada traccia ora un lungo diagonale a semicerchio che offre una splendida vista sulla catena alpina, fino a spianare e correre lungo il crinale che separa la valle Uzzone dalla val Bormida.
     Attraversato il confine amministrativo tra Piemonte e Liguria si passa poco oltre la deviazione per il Santuario del Todocco arrivando in breve in località San Massimo (m 622 slm; km 115,400).

     Passati sul versante del ramo di Spigno della Bormida ci si lancia in una ripida discesa ricca di curve, facendo attenzione ad alcuni tornanti molto stretti.
     La discesa raggiunge il fondovalle al km 120,400 dell’itinerario, in prossimità della frazione Porri, continuando in piano fino ad incrociare la provinciale in località Pontevecchio; alla rotonda si gira a destra entrando in Piana Crixia (m 287 slm; km 124,100).

da Piana Crixia (287 m – km 124,100) al Giovo Ligure (502 m – km 155,900)
dislivello positivo m 541 – dislivello negativo m 326
     Attraversato l’abitato si pedala lungo scorrevoli rettilinei, superando una breve salita in prossimità della frazione Borgo, oltre la quale si percorre un bel viale alberato per arrivare ad un incrocio (km 128,700): qui si seguono le indicazioni per Dego, abbandonando la variante della provinciale che passa in una galleria vietata ai ciclisti.
     Un breve tratto e si entra in Dego (m 302 slm; km 130,400).

     Nel centro del paese si prende la deviazione sulla sinistra per Pontinvrea, nei pressi della chiesa.
     In salita si supera un primo tratto con pendenza già sensibile arrivando ad un lungo rettifilo che permette di riprendere fiato; giunti all’altezza di un tornante sulla sinistra occorre scalare i rapporti per affrontare al meglio un impegnativo strappo di poco meno di un chilometro.
     Usciti sul crinale, con magnifica vista sulle Alpi Occidentali, si pedala in piano fino alla frazione Girini (m 456 slm; km 133,900), svoltando qui a destra per Montenotte Inferiore.

     I chilometri successivi presentano un susseguirsi di brevi salite e discese che attraversano una zona collinare: considerato il chilometraggio già accumulato il ciclista esperto saprà utilizzare al meglio i rapporti, cercando per quanto possibile la fluidità.
     Attraversate le case della frazione Porri (km 135,500) si continua su saliscendi passando in prossimità degli ingressi della Collina del Dego, un’area turistica attrezzata con una rete di sentieri e sterrate percorribili anche in mountain-bike.
     Al riparo del fitto bosco si perde quota per poi risalire fino ad un colletto (m 744 slm; km 143,900), in prossimità di una casa contadina, oltre il quale si passa sul versante della valle Erro.
     La successiva discesa, strada stretta e con molte curve, va affrontata con prudenza, in particolare in corrispondenza di alcune curve molto chiuse.
     Al fondo si chiude l’anello delle valli Bormida trovandosi nuovamente alla frazione Montenotte Inferiore (m 582 slm; km 146,300).

     Qui si gira a sinistra per ripassare lungo il percorso già noto a Pontinvrea (m 425 slm; km 152,300) e chiudere la pedalata al crocevia del Giovo Ligure (m 502 slm; km 155,900).
 
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