8 Rezzoaglio - Varese Ligure - sitobici

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Liguria trekking mtb
Lunghezza: km 53,300
Ciclabilità: 100%
Sterrato: 33% km 17,500
Quota min: m 353
Quota max: m 1.346
Dislivello positivo: m 1.283
Dislivello negativo: m 1.636

Tappa 8

da Rezzoaglio a Varese Ligure
da Rezzoaglio (706 m – km 0) a Pratosopralacroce (548 m – km 25,600)
   Muovendo dalla piazza si prende subito in salita il ramo destro della biforcazione, in direzione di Santo Stefano d’Aveto.
   Solo per informazione si sappia che il ramo sinistro continua lungo la valle dell’Aveto correndo in parallelo al torrente che infine va a confluire nel settore piacentino del Trebbia, all’altezza di Marsaglia.
   Raggiunta la località di Magnasco 817 m (km 2,800) si prosegue fino al bivio (km 3,300) per il lago delle Lame, affrontando l’impegnativa salita che porta il biker all’ingresso del Parco Naturale dell’Aveto (1.056 m slm; km 6,100), in prossimità del lago.
   Varcato l’ingresso e raccolte le informazioni presenti su alcune bacheche si prende sulla destra iniziando a pedalare su una bella sterrata che comincia a prendere quota.
   Percorse poche centinaia di metri si trova una fonte, in corrispondenza di un sentiero che si stacca sulla destra. In effetti all’interno del Parco si snoda una fitta rete di sentieri, molti dei quali tracciati ad anello, numerati e segnalati.
   Ancora un breve tratto e si giunge ad una biforcazione, presso un poggio panoramico (km 7,000): qui si continua in salita, sulla destra. Un chilometro dopo la carrareccia spiana per riprendere poi con pendenza moderata e trasformarsi in un pedalabile falsopiano che porta ad uno spiazzo 1.273 m (km 9,700).
   Qui si trovano alcune bacheche e la segnaletica dei due rami di una biforcazione: si prende a destra, lungo un ondulato scorrevole che raggiunge il Passo delle Lame 1.287 m (km 12,200).
   Al valico si trovano il rifugio escursionistico Monte degli Abeti e altre costruzioni ad uso del Parco.
   Cento metri dopo si è al Passo della Cappelletta, ove si trova in effetti una antica cappelletta in pietra; il trekking gira a sinistra, mentre il sentiero che si stacca di fianco alla cappelletta scende verso il lago di Giacopiane.
   Un brevissimo tratto e si supera la sbarra che impedisce il traffico motorizzato all’interno del Parco. È nel passaggio successivo che viene toccata la quota massima dell’itinerario (1.346 m slm).
   All’altezza del km 15,300 si prosegue dritti e dopo un tratto ondulato e una breve discesa si tiene la sinistra ad un ulteriore bivio (km 16,800). Un bel diagonale panoramico raggiunge una biforcazione (1.267 m slm; km 18,000): qui si può scegliere se prendere a sinistra per il rifugio di Pratomollo o tenersi a destra e scendere verso il fondovalle.
   Il rifugio di Pratomollo 1.487 metri di quota si trova a 2,600 chilometri dalla biforcazione.
   La Traversata segue questa seconda opzione, una sterrata ben battuta che con lunghi tornanti taglia una zona di ampi pratoni.
   Passati su asfalto (km 23,300) si superano i minuti agglomerati della frazione Bevena per affrontare alcuni stretti e ripidi tornantini che al fondo vanno ad incrociare la provinciale della val Penna (548 m slm; km 25,600), all’altezza di un ponte e in prossimità dell’abitato di Pratosopralacroce.

da Pratosopralacroce (548 m – km 25,600) a Varese Ligure (353 m – km 53,300)
     All’incrocio si gira a sinistra per risalire la valle del Penna. In rapida successione, ma la pendenza tende progressivamente ad accentuarsi fino a divenire impegnativa, si superano le frazioni Zanoni, Vallepiana e Belvedere, mentre il panorama va sempre più allargandosi fino alla costa.
     L’ascesa si conclude ad un colletto 1.086 m (km 32,100) da cui si scende al Passo del Ghiffi 1.068 m (km 32,800), un poco evidente valico che separa la valle del Penna dalla valle del Taro. Segnaletica.
     In discesa si arriva all’incrocio con la provinciale che sale da Borgonovo, in valle Sturla: si gira a sinistra e si è al Passo del Bocco 956 m (km 35,700), valico che segna il confine tra le province di Genova e di Piacenza. Sul piazzale si trovano un albergo e il rifugio Devoto gestito dal Parco dell’Aveto.
     Dal crocevia si piega a destra superando una lieve depressione per salire poi, splendido passaggio nel bosco, ad un colletto cui fa seguito un bel falsopiano appena ondulato che esce al colle Termini di Malanotte 1.056 m (km 38,9), al limite tra le province di Genova e di La Spezia.
     Inizia qui la lunga discesa che porterà il biker a Varese Ligure. Percorsi circa due chilometri si è alla Colla Craiolo, dove si trova un ricovero di emergenza dell’Alta Via; qui si trova anche una fontana.
     Superate le frazioni Cassego e Scurtabò la pendenza si incrementa sensibilmente, per cui occorre fare attenzione nell’affrontare alcune curve molto chiuse. Ormai al fondo si prosegue dritti ad un bivio, lungo lo scorrevole fondovalle che raggiunge il centro di Varese Ligure 353 m (km 53,300).

     La località è un centro turistico di buona fama in virtù delle ottime qualità dell’ambiente circostante; da qui si parte per escursioni in un’ampia area che vede nel gruppo del monte Gottero, nel passo di Centocroci e nel monte Porcile le mete privilegiate, mentre con un passo in più si arriva al limite del Parco Naturale dell’Aveto.
     Da visitare il Borgorotondo, fondato nel corso del XIV secolo, esempio di mercato chiuso protetto da mura, a testimonianza dell’importanza strategica del luogo.
 
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