Anello Castello Grange Gheit Castello - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Anello Castello – Grange Gheit - Castello
Quota partenza m 1.586 – Quota arrivo m 1.568
Quota minima m 1.586 – Quota massima m 1.992
Lunghezza: km 6,400 – Dislivello m 406 (D+) / m 406 (D-)
Tipologia: mulattiera - sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Castello, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Castello: piccola frazione posta all’altezza della diga, con servizi di bar-ristorante
Rifugio dell’Alevè – Castello fraz. di Pontechianale – tel.: 347.7672234
Rifugio Grongios Martre – Bosco d. Alevè (Pontechianale) - tel.: 340.0692705

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Castello borgo                   DMS 44° 36’ 52,8” N    7° 02’ 59,7” E
                                                DD 44,6147° N    7,04992° E
Castello park                     DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                                DD 44,6154° N    7,05239° E
Rifugio Alevè                     DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                                DD 44,6153° N    7,05239° E
Rifugio Grongios Martre    DMS 44° 36’ 44,4” N    7° 03’ 41,7” E
                                                DD 44,6123° N    7,06158° E
Anello Castello – Grange Gheit - Castello

Escursione alla scoperta della cembreta dell’Alevè con tappa intermedia fissata al caratteristico rifugio Grongios Martre.
L’itinerario è anche utile per una prima presa di contatto con questa zona della val Varaita e con i sentieri che la intersecano.
Punto di partenza è lo spiazzo in prossimità del rifugio Alevè, duecento metri prima di arrivare al borgo di Castello: la prima parte dell’itinerario, fino alla Grange Gheit, è in comune con l’itin. n. 06/Valle Varaita: Passo di Vallanta da Castello.

Passato il ponte sul torrente Vallanta e fatta scorta di acqua alla generosa fontana, si attacca subito in salita lungo una ripida rampa che in poche decine di metri esce all’altezza dell’impianto idroelettrico. Qualche metro in piano e si prende su per una rampa ripidissima che tende progressivamente ad incrementare ulteriormente la pendenza.

Neppure il tempo di riprendere fiato al successivo tratto piano, pochi metri, e si riattacca una nuova ripidissima rampa che almeno ha il pregio di ridurre la pendenza nel suo tratto terminale. Questo strappo iniziale è lungo 600 metri e raggiunge la quota di 1.724 m slm, in corrispondenza di un albero isolato e alla congiunzione con il sentiero che sale direttamente dalla borgata Castello, peraltro pressoché abbandonato.

Un bel passaggio pianeggiante lungo il torrente fa riassaporare il piacere dell’escursionismo in ambiente alpino, prima di impegnarsi in un breve ma violento strappo che entra nel rado bosco. Poco oltre si raggiunge la deviazione verso sinistra che aggira a monte una frana per andare poi a confluire sul tracciato originario.
L’alternanza prosegue su pendenze decisamente accettabili, fino a scollinare all’altezza dei ruderi della Grange Gheit (m 1.912 slm; km 2,500), in corrispondenza dei bivi per il rifugio Sella e per il rifugio Bagnour; ampia segnaletica.

Abbandonata la sterrata che continua in direzione del rifugio e del Passo di Vallanta, si piega a destra per scendere in pochi metri al ponticello sul torrente Vallanta.
Passati sulla sponda opposta si entra nel bosco dell’Alevè, subito in presenza di una nutrita serie di cartelli.

Verso sinistra il sentiero risale il vallone delle Giargiatte per raggiungere il rifugio Sella, lungo il tracciato del Giro del Viso (vedi itin. n. 13/Valle Varaita: Rifugio Quintino Sella da Castello); a destra, ed è questo da seguire, il sentiero va a raccordarsi con l’itinerario che da Castello sale al rifugio Bagnour e al Passo dei Duc (vedi itin. n. 10/Valle Varaita: Passo dei Duc da Castello e itin. n. 16/Valle Varaita: Rifugio Bagnour da Castello).

In piano si raggiunge un pratone, passando vicino ad alcune grange per continuare poi tenendosi sulla sinistra; entrati nel bosco ci si trova ad attraversare una serie di guadi in rapida successione, alcuni dei quali risultano poco agevoli ad inizio stagione.
Arrivati ad una valletta (km 3,400) si prende a salire per raggiungere un colletto panoramico e poco dopo si tocca la quota massima dell’itinerario (m 1.992 slm; km 4,000).

Ancora un breve tratto e si è ad un bivio, cartello, ove si prende sulla destra: qui si incrocia il sentiero che arriva dal Pion Meyer (vedi itin. n. 18/Valle Varaita: Anello Castello – Pion Meyer – Castello) e con il quale si procede in comune per circa duecento metri fino ad una biforcazione, cartello.

Si continua sulla destra, mentre il ramo di sinistra va ad incrociare il sentiero che da Castello sale al rifugio Bagnour e al Passo dei Duc (vedi itin. n. 10/Valle Varaita: Passo dei Duc da Castello e itin. n. 16/Valle Varaita: Rifugio Bagnour da Castello), in un punto che si trova tra il rifugio Grongios Martre e il rifugio Bagnour.

La successiva ripida discesa, poche centinaia di metri, va ad inserirsi nel medesimo sentiero appena citato, appena a monte del rifugio Grongios Martre che viene raggiunto dopo aver piegato verso destra (m 1.736 slm; km 5,200).

L’anello si conclude come era partito, con un tratto in forte pendenza che riporta l’escursionista allo spiazzo adiacente il rifugio dell’Alevè (m 1.586 slm; km 6,400).
 
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