Anello Castello Pion Meyer Castello - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Anello Castello – Pion Meyer - Castello
Quota partenza m 1.586 – Quota arrivo m 1.568
Quota minima m 1.586 – Quota massima m 2.127
Lunghezza: km 8,400 – Dislivello m 541 (D+) / m 541 (D-)
Tipologia: mulattiera - sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Castello, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Castello: piccola frazione posta all’altezza della diga, con servizi di bar-ristorante
Rifugio dell’Alevè – Castello fraz. di Pontechianale – tel.: 347.7672234
Rifugio Grongios Martre – Bosco d. Alevè (Pontechianale) - tel.: 340.0692705
Rifugio Bagnour – Lago Bagnour – Comunità Montana Valle Varaita - tel.: 320.4260190

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Castello borgo                     DMS 44° 36’ 52,8” N    7° 02’ 59,7” E
                                                     DD 44,6147° N    7,04992° E
Castello park                       DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                                     DD 44,6154° N    7,05239° E
Rifugio Alevè                        DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                                     DD 44,6153° N    7,05239° E
Rifugio Grongios Martre       DMS 44° 36’ 44,4” N    7° 03’ 41,7” E
                                                     DD 44,6123° N    7,06158° E
Rifugio Bagnour                    DMS 44° 36’ 46,3” N    7° 04’ 38,4” E
                                                     DD 44,61286° N    7,07733° E
Anello Castello – Pion Meyer - Castello

Escursione alla scoperta della cembreta dell’Alevè con tappa intermedia fissata al caratteristico rifugio Grongios Martre.
L’itinerario è anche utile per una prima presa di contatto con questa zona della val Varaita e con i sentieri che la intersecano.
Punto di partenza è lo spiazzo in prossimità del rifugio Alevè, duecento metri prima di arrivare al borgo di Castello: la prima parte dell’itinerario, fino alla Grange Gheit, è in comune con l’itin. n. 06/Valle Varaita: Passo di Vallanta da Castello.

Passato il ponte sul torrente Vallanta e fatta scorta di acqua alla generosa fontana, si attacca subito in salita lungo una ripida rampa che in poche decine di metri esce all’altezza dell’impianto idroelettrico. Qualche metro in piano e si prende su per una rampa ripidissima che tende progressivamente ad incrementare ulteriormente la pendenza.

Neppure il tempo di riprendere fiato al successivo tratto piano, pochi metri, e si riattacca una nuova ripidissima rampa che almeno ha il pregio di ridurre la pendenza nel suo tratto terminale.
Questo strappo iniziale è lungo 600 metri e raggiunge la quota di 1.724 m slm, in corrispondenza di un albero isolato e alla congiunzione con il sentiero che sale direttamente dalla borgata Castello, peraltro pressoché abbandonato.

Un bel passaggio pianeggiante lungo il torrente fa riassaporare il piacere dell’escursionismo in ambiente alpino, prima di impegnarsi in un breve ma violento strappo che entra nel rado bosco. Poco oltre si raggiunge la deviazione verso sinistra che aggira a monte una frana per andare poi a confluire sul tracciato originario.
L’alternanza prosegue su pendenze decisamente accettabili, fino a scollinare all’altezza dei ruderi della Grange Gheit (m 1.912 slm; km 2,500), in corrispondenza dei bivi per il rifugio Sella e per il rifugio Bagnour; ampia segnaletica.

Abbandonata la sterrata che continua in direzione del rifugio e del Passo di Vallanta, si piega a destra per scendere in pochi metri al ponticello sul torrente Vallanta.
Passati sulla sponda opposta si entra nel bosco dell’Alevè, subito in presenza di una nutrita serie di cartelli.

Verso sinistra il sentiero risale il vallone delle Giargiatte per raggiungere il rifugio Sella, lungo il tracciato del Giro del Viso (vedi itin. n. 13/Valle Varaita: Rifugio Quintino Sella da Castello); a destra il sentiero va a raccordarsi con l’itinerario che da Castello sale al rifugio Bagnour e al Passo dei Duc (vedi itin. n. 10/Valle Varaita: Passo dei Duc da Castello e itin. n. 16/Valle Varaita: Rifugio Bagnour da Castello).

Imboccato il sentiero sulla destra si affronta una serie di ripidi tornantini che arrivano ad un saliscendi poco accentuato; percorse poche centinaia di metri si riprende a salire per un breve tratto fino ad un pratone a pascolo (m 1.993 slm; km 3,400). Cartello.
Si piega quindi a sinistra su per alcune rampe che escono al pianoro di Pion Meyer (m 2.127 slm; km 3,900). La quota è quella riportata sulla segnaletica locale, mentre la strumentazione GPS registra una quota di m 2.115 slm.

Lasciato sulla sinistra il sentiero che sale verso il vallone delle Giargiatte e il rifugio Sella, si gira a destra pressoché in piano per un lungo tratto.
È questo un bel passaggio attraverso la cembreta, fino ad una breve discesa che raggiunge un bivio (m 2.013 slm; km 5,300): qui si incrocia il sentiero che arriva dalla Grange Gheit (vedi itin. n. 17/Valle Varaita: Anello Castello – Grange Gheit – Castello).

I due itinerari procedono in comune in leggera discesa per circa duecento metri fino ad una biforcazione ove si prende il ramo di sinistra, mentre sulla destra si scende direttamente sul rifugio Grongios Martre.
Una facile risalita ed un tratto piano portano ad un pascolo con acqua (m 1.980 slm; km 5,800): qui si procede dritti, lasciando sulla destra una variante che scende più velocemente sul sentiero che da Castello sale al rifugio Bagnour.

Un tratto di poche centinaia di metri esce in località Chiot Culet (m 1.945 slm; km 6,400) ad incrociare più a monte rispetto alla variante il medesimo sentiero.
Sulla sinistra si raggiunge in alcune centinaia di metri il rifugio Bagnour, mentre piegando sulla destra si va in direzione di Castello.
Una ripida discesa dal fondo sassoso e irregolare supera l’uscita della variante arrivando ad una biforcazione in prossimità del rudere della Grange Peira Grangetta (km 6,900): qui si prende sulla destra, lasciando a sinistra la deviazione per la borgata Villaret e il lago Secco.

Si continua in discesa arrivando all’altezza dell’uscita del sentiero che proviene dalla Grange Gheit (vedi itin. n. 17/Valle Varaita: Anello Castello – Grange Gheit – Castello) e poche decine di metri dopo si passa accanto al rifugio Grongios Martre (m 1.736 slm, km 7,300).
Il tratto finale in forte pendenza va a chiudere l’itinerario al punto di partenza, in corrispondenza del rifugio dell’Alevè (m 1.586 slm; km 8,400).
 
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