Anello Chianale Colle Rastel - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Anello Chianale - Colle del Rastel
Quota partenza m 1.792 – Quota arrivo m 2.373
Quota minima m 1.721 – Quota massima m 2.373
Lunghezza: km 11,400 – Dislivello m 729 (D+) / m 729 (D-)
Tipologia: sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Chianale, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Chianale: località turistica con servizi di accoglienza e informazione

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Chianale borgo      DMS 44° 38’ 43,2” N    7° 00’ 03,4” E
                                   DD 44,6453° N    7,0009° E
Chianale spiazzo   DMS 44° 39’ 00,8” N    6° 59’ 36,2” E
                                   DD 44,65022° N    6,9934° E
Colle d. Rastel      DMS 44° 37’ 37,6” N    7° 00’ 07,1” E
                                   DD 44,62711° N    7,0002° E
bivio Crotto         DMS 44° 37’ 27,2” N    7° 01’ 10,3” E
                                  DD 44,62422° N    7,01953° E
Anello Chianale, frazione di Pontechianale – Colle del Rastel

Itinerario vario e molto panoramico che tra l’altro apre all’escursionista curioso la prospettiva di ulteriori frequentazioni della zona: il vallone di Fiutrusa per citare il più noto.
Il tracciato corre per oltre metà al riparo del bosco, il che lo rende gradevole anche nelle più calde giornate estive. Proprio per questo motivo il consiglio è di seguire il senso di marcia qui descritto, poiché la salita al colle del Rastel si sviluppa all’interno del bosco.
Il tratto finale, il rientro a Chianale, segue il sentiero Crotto: una piacevole e comoda conclusione dell’escursione.
Si parte dal borgo di Chianale (m 1.792 slm) attraversando la borgata lungo il Chemin Royal, l’antico collegamento tra la val Varaita e il Queyras, fino ad inserirsi nella provinciale per il colle dell’Agnello.
Percorse poche decine di metri si gira a sinistra per superare il ponte sul torrente Varaita e trovarsi su un grande spiazzo adibito a parcheggio e abituale base di partenza per gli escursionisti (km 0,800).

In salita si percorrono circa duecendo metri su asfalto fino alla deviazione, segnalata da cartelli, per il colle Rastel. In merito, è bene ignorare la segnalazione relativa al tempo necessario per raggiungere il colle, ben tre ore: anche prevedendo qualche breve sosta per scattare delle foto e ammirare il panorama in meno di due ore si è alla depressione del valico.

Dopo aver svoltato a sinistra si segue per un breve tratto una sterrata che entra nel bosco e che poi diviene un sentiero che sale con una successione di stretti tornantini.
Qui la pendenza si presenta molto ripida e porta rapidamente in quota fino ad un traverso appena ascendente (m 2.149 slm; km 2,300) che esce ad una grande conca ove si trovano un alpeggio ed un piccolo lago (m 2.192 slm).
Il punto offre una bella vista sull’alta val Varaita e fino al colle dell’Agnello, dalla cui tortuosa strada arrivano i rumori dei veicoli che la percorrono.

Dopo una brevissima discesa si attraversa un guado (m 2.183 slm; km 3,000), riprendendo subito a risalire un ripida rampa. Si apre qui sulla sinistra una variante che si collega a Chianale.
Segue una sequenza di traversi quasi pianeggianti e rampe in forte pendenza che arrivano ad un colletto, in corrispondenza di una grande roccia (m 2.310 slm; km 3,600).
Ora la prospettiva panoramica cambia, aprendosi sul lago di Pontechianale e la bassa val Varaita.
La segnaletica presente offre due opzioni per raggiungere la vicina Cima di Bardia, una più diretta ed una meno impegnativa che passa per il colle Rastel.

Da qui al colle del Rastel si percorre un lungo spettacolare traverso che taglia diagonalmente il pendio coperto da una bassa vegetazione, in discesa prima fino ad un secondo colletto (m 2.233 slm; km 4,200) e poi nuovamente in leggera salita per attaccare la ripida rampa che esce al colle del Rastel (m 2.373 slm; km 4,900).
L’orizzonte si apre ora anche sul vallone di Fiutrusa e il vallone Bondormir, quest’ultimo collegato alla valle di Bellino attraverso il colle Bondormir.
Al colle del Rastel si trova la segnaletica per il sentiero “turistico” che sale alla Cima di Bardia, una meta alternativa di grande interesse. Dal colle è anche raggiungibile con una breve appendice la vetta del monte Peyron (m 2.406 slm), aereo balcone panoramico sulle frazioni di Pontechianale e sul lago.

Percorso un centinaio di metri ad un bivio si svolta a sinistra, lungo il pendio erboso che precipita verso il fondovalle del Fiutrusa con una pendenza piuttosto accentuata.
Il sentiero è marcato e segnalato con rettangoli bianco-rossi su pietre e rocce, ma a tratti l’erba alta copre la traccia ed allora occorre fare attenzione prima di muovere il passo.

L’ininterrotta serie di tornanti termina ad un traverso che prosegue pressoché in piano attraverso un rado bosco (m 2.107 slm; km 5,900).
Usciti all’aperto si passa in prossimità di un alpeggio, nuovamente con una sequenza di tornanti che raggiungono il fondovalle in corrispondenza di un guado (m 2.002 slm; km 6,400).

Rientrati nel bosco, ora fitto, si è subito dopo ad un bivio ove si svolta a sinistra (cartello), trovando ancora un guado, questo più ricco di acqua.
Poco oltre si nota sulla destra la deviazione per risalire il vallone di Fiutrusa e per la valle di Bondormir, segnalata da uno sbiadito e poco visibile cartello di legno.

Una ripida rampa su terreno fangoso e instabile scende ad un guado (m 1.880 slm; km 7,200), superato il quale il sentiero si allarga fino a diventare una carrareccia.
Si cammina in leggera discesa rimanendo ben alti sul corso del torrente, passando in vicinanza di alcune costruzioni ormai diroccate.

Un ultimo tratto in forte pendenza raggiunge il bivio per il sentiero Crotto (m 1.721 slm, km 8,300), ove si svolta a sinistra; cartelli segnaletici.
Procedendo invece dritti si va a raggiungere la strada provinciale all’altezza del borgo di Genzana (vedi itin. n. 05/Valle Varaita: Anello Crotto – Lanzetti).
Ancora una nota relativa all’attendibilità dei cartelli: il tempo stimato per la salita al colle del Rastel è di un’ora, in questo caso davvero ottimistico.

Inizia qui il sentiero Crotto, un gradevole percorso sul limitare del bosco che risale con pendenza quasi impercettibile il fondovalle. Usciti all’aperto (km 10,400) si attraversano ampi pratoni a pascolo, camminando su un terreno dal fondo erboso.
Ormai in vista di Chianale ad un bivio si tiene la sinistra, su sterrata, traversando poco oltre un ponte. Una piccola area picnic attrezzata con tavoli e un'altro ponte precedono di poco il rientro a Chianale (m 1.792 slm; km 11,400).
 
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