Barant da Carbonieri - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Torino – Valle Pèllice
Alpi Cozie - Vallone dei Carbonieri
Colle Barant dalla Comba dei Carbonieri
Quota partenza m 1.728 – Quota arrivo m 2.371
Quota minima m 1.728 – Quota massima m 2.371
Lunghezza: km 5,400 – Dislivello m 643 (D+)
Tipologia: sterrata
Difficoltà: E

Nota mtb: ciclabilità 100% - Profilo: L 1 – D 2 – P 2 – T 1 – Q 3

Accesso
Da Bagnolo Piemonte si risale la val Pèllice fino a superare Villar Pèllice. Attraversata poco oltre la frazione Garin si gira a sinistra per attraversare il ponte sul torrente ed imboccare, seguendo la segnaletica, la stretta e tortuosa strada che in una decina di chilometri risale la Comba dei Carbonieri. L’escursione ha inizio dal parcheggio poche centinaia di metri prima di arrivare al rifugio Barbara Lowrie.

Punti di appoggio
Rifugio Barbara Lowrie presso la Grange del Pis – CAI UGET Val Pellice – tel.: 0121.930077
Rifugio Barant al Colle Barant – Comunità Montana Val Pellice – tel.: 360.716471

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Rifugio Barbara    DMS 44° 44’ 53,8” N    7° 04’ 47,5” E
                                  DD 44,7483° N    7,07986° E
Partenza              DMS 44° 45’ 09,2” N    7° 04’ 52,3” E
                                  DD 44,7526° N    7,08119° E
Rifugio Barant      DMS 44° 46’ 17,8” N    7° 03’ 51,0” E
                                  DD 44,7716° N    7,06417° E
Colle Barant dalla Comba dei Carbonieri

Classica escursione al Colle Barant, ove si trova l’omonimo rifugio. Il tracciato si sviluppa interamente su ampia sterrata, inibita ai mezzi motorizzati, in ambiente molto aperto e panoramico. Nella parte finale è possibile tagliare gli ultimi tornanti seguendo un ripido sentierino, il che peraltro stravolge la logica di un bellissimo percorso.

Il Colle Barant è riconosciuto essere un punto di osservazione astronomica particolarmente favorevole grazie alla limpidezza dell’aria e alla totale mancanza di inquinamento.
Dall’ampio parcheggio presso cui si trovano alcune bacheche informative si imbocca la sterrata che con pendenza regolare e fondo ben battuto attraversa un rado bosco.
L’ambiente è fin da subito molto aperto, con grandi squarci panoramici sulla Comba e i rilievi che contornano la val Pèllice.

Ormai fuori dal bosco, all’altezza di una biforcazione (m 1.926 slm; km 1,700) si va a sinistra, lasciando a destra la deviazione che va in direzione di un alpeggio con una serie di tornanti.
In questa prima parte l’itinerario compie un curva molto ampia verso sinistra, fino ad una conca che porta il caratteristico e significativo nome di Pian delle Marmotte (m 2.088 slm; km 2,900). Da qui si stacca il sentiero che sale al Col Porsel, sul crinale che separa la Comba dei Carbonieri dalla Conca del Prà.

Si è ora in vista del Colle Barant e ben si delinea lo sviluppo della parte alta del tracciato, una serie di panoramici tornanti che risalgono con regolarità il pendio.
La serie finale supera l’ultimo dislivello con un leggero incremento della pendenza ed esce all’altezza del rifugio Barant (m 2.371 slm; km 5,400), a ridosso del Colle Barant detto anche del Baracùn. Appena più a monte si trova la vetta della Punta Barant (m 2.425 slm).

L’escursione termina qui, ma vale la pena seguire per seicento metri la sterrata che scende sul versante della Conca del Pra per ammirare il giardino botanico Peyronel.
Ancora sul versante opposto la sterrata scende al fondo della Conca del Prà, raggiungendo il Ciabot del Prà e il rifugio Jervis (vedi l'itin. n. 02/Val Pèllice: Rifugio Barant dalla Conca del Prà).

Sulla via del ritorno gli escursionisti possono abbreviare il percorso seguendo il ripido sentiero che taglia i primi tornanti, uscendo poco a monte del Pian delle Marmotte.
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