Barant da Conca del Prà - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Torino – Valle Pèllice
Alpi Cozie – Conca del Pra
Colle Barant dalla Conca del Pra
Quota partenza m 1.732 – Quota arrivo m 2.371
Quota minima m 1.709 – Quota massima m 2.371
Lunghezza: km 6,400 – Dislivello m 662 (D+) / m 23 (D-)
Tipologia: sterrata 
Difficoltà: E

Nota mtb: ciclabilità 100% - Profilo: L 1 – D 2 – P 1 – T 1 – Q 3

Accesso
Da Bagnolo Piemonte si risale la val Pèllice superando Torre Pèllice, Villar Pèllice e Bobbio Pèllice. Proseguendo, si arriva a Villanova, da cui si hanno varie opzioni per raggiungere la Conca del Pra: gli escursionisti possono seguire l’antica mulattiera che si interseca con la più recente sterrata (transito regolamentato) oppure il meno battuto sentiero che esce poco a valle della Conca. In ambedue i casi, passato il ponte sul Pèllice, si traversa l’ampio pratone per uscire all’altezza del rifugio Jervis.
I bikers hanno la possibilità di seguire la sterrata, prolungando l’escursione. In questo caso si tenga presente che occorre superare un dislivello aggiuntivo di poco più di cinquecento metri distribuiti sui sette chilometri della carrareccia (vedi itin. n. 11/val Pèllice).

Punti di appoggio
Rifugio Jervis alla Conca del Pra – CAI UGET Val Pèllice - tel.: 0121.932755
Ciabot del Pra alla Conca del Pra – tel.: 0121.953477
Rifugio Barant al Colle Barant – Comunità Montana Val Pèllice – tel.: 360.716471

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Rifugio Jervis       DMS 44° 46’ 24,2” N    7° 02’ 17,8” E
                                  DD 44,7734° N    7,03828° E
Ciabot d. Pra       DMS 44° 46’ 21,4” N    7° 02’ 13,9” E
                                 DD 44,7726° N    7,03719° E
Rifugio Barant     DMS 44° 46’ 17,8” N    7° 03’ 51,0” E
                                 DD 44,7716° N    7,06417° E
Colle Barant dalla Conca del Prà

La Conca del Prà è un ampio solco vallivo, bagnato dal torrente Pèllice, che si allunga per circa tre chilometri tra ampi pratoni destinati ad alpeggio e minuscoli agglomerati di case. Alla testata della valle si trova il monte Granero, massima elevazione del crinale che separa la val Pèllice dalla valle del Guil.
L’itinerario qui descritto percorre la strada sterrata che attraversa l’Oasi del Barant e, dopo aver toccato il Giardino Botanico Peyronel, esce al Colle Barant sul crinale che separa la Conca del Prà dalla Comba dei Carbonieri.

Il Colle Barant è riconosciuto essere un punto di osservazione astronomica particolarmente favorevole grazie alla limpidezza dell’aria e alla totale mancanza di inquinamento.
Dal Ciabot del Prà (fontana) o dal vicino rifugio Jervis (m 1.732 slm) si segue per poche centinaia di metri la sterrata, piegando poi a sinistra in leggera discesa. Ancora un brevissimo tratto e si va a guadare al meglio il torrente Pèllice (m 1.709 slm; km 0,700) per passare sulla sponda opposta.

Imboccata la bella carrareccia si prende da subito quota attraverso un rado bosco, superando una serie di tornanti. È possibile tagliare alcuni di questi tornanti seguendo l’antico sentiero, molto ripido e a tratti invaso dalla vegetazione: l’eventuale risparmio in termini di tempo viene controbilanciato negativamente dal maggior dispendio di energie (ndr: ma in montagna si va avendo fretta?).

Usciti dal bosco e attraversata l’Oasi del Barant si taglia il pendio con un susseguirsi di tornanti e lunghi traversi che offrono una bella vista sulla Conca del Prà e i rilievi che la contornano.
A chiusura di questo tratto si raggiunge un panoramico tornante che gira a destra all’altezza del Colletto del Barant (m 2.207 slm; km 4,900), da cui si stacca un sentiero che scende verso il fondo della val Pèllice, uscendo poco a valle dell’abitato di Villanova. I primi metri di questo sentiero, il sentiero Aoutania, sono lastricati con pietre che compongono una stretta traccia (bacheca in loco).

Ormai in quota, si percorre un lungo traverso appena ascendente che taglia i pendii della Punta Barant e va a raggiungere il Giardino Botanico Peyronel (km 5,800). Ancora un breve tratto in ambiente insolitamente brullo e si esce al Colle Barant (m 2.371 slm; km 6,400).

Pochi metri più in basso si trova l’omonimo rifugio escursionistico, sul versante che scende verso la Comba dei Carbonieri e la Grange del Pis, ove si trova il rifugio Barbara Lowrie (vedi itin. n. 01/Val Pèllice: Colle Barant dalla Comba dei Carbonieri).

Il ritorno per l’itinerario di salita.
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