Bivacco Berardo da Castello - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Bivacco Berardo da Castello, fraz. di Pontechianale
Quota partenza m 1.586 – Quota arrivo m 2.710
Quota minima m 1.586 – Quota massima m 2.710
Lunghezza: km 3,500 fino al bivio +*
Dislivello m 1.124 (D+)
Tipologia: sterrata-sentiero-roccette
Difficoltà: EE

Nota: dal bivio (m 2.014 slm; km 3,500) al bivacco la distanza in linea d’aria è di km 1,300. Stimare poco più del doppio sul terreno.

*La seconda parte della salita, dopo il bivio, si svolge per metà attraverso un fitto bosco che rende instabile il segnale GPS, mentre la seconda metà presenta alcune varianti di percorso.

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Castello, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Castello: piccola frazione posta all’altezza della diga, con servizi di bar-ristorante
Rifugio dell’Alevè – Castello fraz. di Pontechianale – tel.: 347.7672234
Bivacco Berardo alle Rocce di Viso - CAI Savigliano - tel.: 0172.33472

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Castello borgo       DMS 44° 36’ 52,8” N 7° 02’ 59,7” E
                                    DD 44,6147° N 7,04992° E
Castello park        DMS 44° 36’ 55,4” N 7° 03’ 08,6” E
                                    DD 44,6154° N 7,05239° E
Rifugio Alevè        DMS 44° 36’ 55,4” N 7° 03’ 08,6” E
                                    DD 44,6154° N 7,05239° E
Bivacco Berardo    DMS 44° 38’ 54,2” N 7° 04’ 19,9” E
                                   DD 44,6484° N 7,07219° E
Bivacco fratelli Berardo alle Rocce di Viso da Castello, frazione di Pontechianale

Itinerario poco battuto e nel complesso abbastanza impegnativo che tuttavia meriterebbe maggior attenzione.
A parte la spettacolarità del tratto finale, la salita al bivacco e la successiva traversata al bivacco Boarelli costituiscono un valida alternativa alla risalita del Vallone delle Forciolline, quando questo non si presenti asciutto o a inizio stagione, allorché il disgelo rende problematici i due guadi, il primo di essi in particolare.
Quella che si può considerare la marcia di avvicinamento prevede la risalita della parte bassa del Vallone di Vallanta, per cui si rimanda all'itin. n. 06/Valle Varaita: Passo di Vallanta da Castello, con il quale coincide fino al km 3,500 (m 2.014 slm).

In presenza della ricca segnaletica e di una bacheca che illustra la storia e le caratteristiche del sentiero Nicoli, si devia a destra per attraversare un pratone. Entrati nel bosco e percorso un breve tratto si è ad una biforcazione (cartelli): a destra per il bivacco Boarelli lungo il sentiero Nicoli e il Vallone delle Forciolline, a sinistra per il bivacco Berardo.

Imboccato quindi il ramo di sinistra si entra in un fitto bosco misto di cembro e larice, cominciando a salire con una serie di strette e ripidissime giravolte che portano rapidamente a prendere quota.
Si tratta di un sentiero tagliato sullo stile di una volta, quando si privilegiava la via più diretta anche se più faticosa.
Occorre procedere con passi brevi, anche perché capita di dover superare anche dei gradoni, specie in corrispondenza dei tornantini.

Usciti dal bosco si continua a salire lungo un ripido pendio facendo attenzione a seguire i segnavia colorati. In effetti occorre fare attenzione anche e soprattutto a dove si mettono i piedi, poiché il sentiero è ora reso instabile per la presenza di fine ghiaino e terriccio, mentre qualche passaggio leggermente esposto richiede di alzare ulteriormente il livello di attenzione.

Usciti sulla cresta che discende dalle Rocce di Viso, si superano alcuni salti di roccia per raggiungere il bivacco, in posizione aerea sul filo di cresta.

Il ritorno per l’itinerario di salita, ma un bel giro prevede di continuare fino al bivacco Boarelli e da lì scendere lungo il Vallone delle Forciolline e il sentiero Nicoli nuovamente al fondo del Vallone di Vallanta.
Dal bivacco Boarelli si può anche superare il passo delle Sagnette e raggiungere il rifugio Quintino Sella al lago Grande, oppure impegnarsi sulla via normale al Monviso.
 
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