Colle Agnello da Chianale - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Colle dell’Agnello da Chianale
Quota partenza m 1.809 – Quota arrivo m 2.748
Quota minima m 1.809 – Quota massima m 2.748
Lunghezza: km 6,400 – Dislivello m 939 (D+)
Tipologia: sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Chianale, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Chianale: località turistica con servizi di accoglienza e informazione
Rifugio degli Alpini M.Bottero al Colle d. Agnello - A.N.A. Saluzzo - tel.: 0175.42634

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Chianale spiazzo    DMS 44° 39’ 00,8” N 6° 59’ 36,2” E
                                    DD 44,65022° N 6,9934° E
C. Emanuele lll      DMS 44° 39’ 24,5” N 6° 59’ 07,3” E (ruderi)
                                   DD 44,6568° N 6,9854° E
Rifugio Alpini         DMS 44° 40’ 53,3” N 6° 58’ 53,5” E
                                   DD 44,6815° N 6,9815° E
Colle d. Agnello     DMS 44° 41’ 02,1” N 6° 58’ 45,5” E
                                   DD 44,6892° N 6,9793° E
Colle dell’Agnello da Chianale, frazione di Pontechianale

L’itinerario risale il vallone dell’Agnello fino al valico che mette in collegamento la valle Varaita con il Queyras, una escursione a torto meno battuta di altre presenti in zona ma che personalmente ritengo trattarsi di una delle più gratificanti.
Il sentiero attraversa pascoli d’alta quota e ampi pratoni, mentre si prende quota avendo come punti di riferimento l’intaglio del colle ed il rifugio degli Alpini. I punti panoramici da cui scattare splendide foto sono i poggi su cui sorgono rispettivamente i ruderi della caserma intitolata a Carlo Emanuele lll e, ormai quasi al valico, il rifugio degli Alpini.
L’itinerario ha inizio dall’ampio spiazzo (m 1.809 slm) che si trova poche centinaia di metri a monte dell’abitato di Chianale, sulla sinistra della provinciale dell’Agnello; segnaletica in loco.
Su asfalto si sale attraverso pratoni e un rado bosco fino ad uno slargo (km 0,600) che può costituire una base di partenza più avanzata.
Lasciato sulla sinistra il ripido sentiero per il Vallone dell’Antolina si piega a destra attraversando il ponte sul ramo di Chianale del torrente Varaita.

Su ampia sterrata si prende quota superando un tornante per uscire su uno slargo (m 1.913 slm; km 1,000), segnaletica. Sulla sinistra la sterrata prosegue verso l’alpeggio di Pian Vasserot, mentre il sentiero da seguire si stacca sulla destra con una breve ripida rampa.
Un corto ma panoramico traverso porta l’escursionista a risalire il Vallone di Saint Veran fino ad un bivio (km 1,800) ove si piega a destra; segnavia per il sentiero Faraudo e il colle dell’Agnello.
Ancora un tratto in salita per uscire sul poggio panoramico si cui sorgono i ruderi della caserma intitolata a Carlo Emanuele lll (m 2.154 slm; km 2,200).

Una evidente traccia traversa un pratone andando poi a sfiorare la strada asfaltata, da cui ci si stacca tenendosi sulla sinistra; segnavia. Si comincia ora a risalire il Vallone dell’Agnello rimanendo alle pendici della Costa Lausa; superato un facile guado (km 4,400) si punta verso un masso da cui si prosegue verso sinistra, mentre a destra il sentiero punta alla Grange Vieux, sul versante opposto del vallone.

Ormai in quota, si va ad intersecare con una breve rampa la strada provinciale in prossimità di un piccolo lago (m 2.596 slm; km 5,200) ed in corrispondenza di un cartello; si svolta a sinistra per camminare per poche centinaia di metri lungo la strada ed imboccare poi il sentiero (km 5,600) che punta direttamente al valico.
Qui il sentiero si divide in più tracce, ma occorre prendere come riferimento una struttura adibita a ricovero e poco più in alto il rifugio degli Alpini (m 2.693 slm; km 6,000), adagiato su un poggio che domina l'intero vallone.

Dal rifugio si va a tagliare la provinciale per attaccare un’ultima ripida rampa che esce al colle dell’Agnello (m 2.748 slm, km 6,400), una evidente depressione tra la Punta d’Alp e il monte Pan di Zucchero.

Il ritorno per l’itinerario di salita.
 
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