Colle Croce da Conca Pra - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Torino – Valle Pèllice
Alpi Cozie – Conca del Prà
Colle della Croce dalla Conca del Prà
Quota partenza m 1.732 – Quota arrivo m 2.305
Quota minima m 1.732 – Quota massima m 2.305
Lunghezza: km 2,600 – Dislivello m 573 (D+)
Tipologia: sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Bagnolo Piemonte si risale la val Pèllice superando Torre Pèllice, Villar Pèllice e Bobbio Pèllice. Proseguendo, si arriva a Villanova, da cui si hanno varie opzioni per raggiungere la Conca del Pra: gli escursionisti possono seguire l’antica mulattiera che si interseca con la più recente sterrata (transito regolamentato) oppure il meno battuto sentiero che esce poco a valle della Conca. In ambedue i casi, passato il ponte sul Pèllice, si traversa l’ampio pratone per uscire all’altezza del rifugio Jervis.

Punti di appoggio
Rifugio Jervis alla Conca del Prà – CAI UGET Val Pèllice - tel.: 0121.932755
Ciabot del Prà alla Conca del Prà – tel.: 0121.953477

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Rifugio Jervis       DMS 44° 46’ 24,2” N 7° 02’ 17,8” E
                                  DD 44,7734° N 7,03828° E
Ciabot d. Prà       DMS 44° 46’ 21,4” N 7° 02’ 13,9” E
                                  DD 44,7726° N 7,03719° E
Colle d. Croce     DMS 44° 45’ 52,8” N 7° 01’ 24,9” E
                                  DD 44,7647° N 7,02358° E
Colle della Croce dalla Conca del Prà

Itinerario breve caratterizzato nella prima parte da una sequenza di tornanti molto stretti e in rapida successione che portano velocemente in quota.
La bella copertura boschiva presente all’inizio scompare nel lungo traverso finale che esce al Colle della Croce (Lacroix per i francesi).

L’escursionista che volesse programmare un trekking di due giorni può scendere sul versante francese al fondo della valle di Guil sul piccolo paese di l’Echalp (Gite d’Etape) e sostare per la notte, rientrando il giorno dopo dal vicinissimo paese di la Montà lungo un sentiero alternativo che riporta al col Lacroix.
Una buona occasione per una prima presa di contatto con il Parco del Queyras.
Dal Ciabot del Prà (fontana e segnaletica) o dal vicino rifugio Jervis (m 1.739 alm) si passa alle spalle delle case, attraversando poi un pascolo e un piccolo guado.
Imboccato il sentiero, molto simile ad una mulattiera, si entra nel bosco risalendo una serie di tornantini piuttosto ripidi che consigliano di non forzare il passo.

Usciti dal bosco si raggiunge un punto panoramico, il colletto la Coccia (m 2.183 slm; km 1,800), oltre il quale si apre un lungo traverso che già lascia intravvedere la meta dell’escursione.
In questa parte finale la pendenza si attenua, per cui si raggiunge senza difficoltà il Colle della Croce (m 2.305 slm; km 2,600), Col Lacroix nelle dizione francese.
Sul valico si trovano l'antico cippo di confine e i ruderi della casermetta dei doganieri.

La quota è stata rilevata con uno strumento GPS e differisce da quella ufficiale riportata sulla segnaletica locale: m 2.299 slm.

Il ritorno per l’itinerario di salita.

Al colle arrivano due differenti itinerari dal versante del Queyras: vedi l'itin. n. 02/Queyras: Anello Echalp - Lacroix - Monta - Echalp.
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