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Archivio ciclo

Itinerari diretti

01
da Millesimo al Colle Scravaion
     Lunghezza totale: km 34,200
     Percorrenza totale in salita: km 3,800+
     Dislivello positivo: m 371
     Dislivello negativo: ==
     Quota min: m 443 slm
     Quota max: m 814 slm
     Accesso stradale: Millesimo è casello dell'autostrada A6 Savona-Torino.
     Accesso ferroviario: la stazione ferroviaria più vicina si trova a Cengio, lungo la linea Savona-Ceva-Mondovì. Da Cengio km 3,300.
     Partenza: l'itinerario ha inizio da piazza Italia, nel centro dell'abitato di Millesimo, presso il municipio.


Per visionare le schede di alcune salite della zona vedi: Cicloturismo/Salite/Savona/
     L’itinerario risale un tratto del ramo di Millesimo della Bormida, uno scorrevole fondovalle particolarmente frequentato dai ciclisti anche grazie allo scarso traffico, tipicamente locale.
     La salita finale al Colle Scravaion arriva al termine di una sgambata lunga una trentina di chilometri, quanto basta per affrontare di slancio una pendenza media del 3%.     

     Da piazza Italia ci si lascia alle spalle il municipio per uscire dall’abitato e tenersi sulla destra, in piano, alla rotonda che si incontra cinquecento metri dopo.
     Poco oltre si attraversa il ponte sulla Bormida, quindi una serie di curve ravvicinate portano alla frazione Acquafredda e successivamente al bivio per Osiglia e il suo bacino artificiale. Si tira dritto lungo il breve rettilineo che attraversa nuovamente il corso del fiume e raggiunge la laterale che sale al Santuario del Deserto (km 5,700).

     Oltre il Santuario la strada continua ancora in salita fino a scollinare e scendere sul versante opposto per rientrare su Millesimo, in prossimità del casello autostradale.

     Attraversata la frazione Borda (456 m; km 6,200) si pedala su lievissime variazioni di pendenza fino alle case di Piano, capoluogo del comune di Murialdo (535 m; km 10,400). Qui si stacca sulla destra una deviazione che sale in forte pendenza per andare a superare il crinale spartiacque (poco prima dello scollinamento la strada diventa una carrareccia) e scendere su Castelnuovo di Ceva.
     Un lungo rettilineo in leggerissima pendenza passa a margine delle case della frazione Isoletta per arrivare un chilometro dopo alla borgata Valle (km 14,300): qui si prende la variante a senso unico che evita la frana, ben visibile sulla sinistra (sulla via del ritorno si transita per la vecchia sede stradale, ora ripristinata).
     
     Poche pedalate e si arriva a Isola Grande (km 15,900), quindi l’ennesimo ponte sulla Bormida e la buia galleria lunga un centinaio di metri. La vallata si va restringendo, stretta fra pareti rocciose non esenti da frane, come testimoniato dalla presenza di tunnel paravalanghe.
     Giunti all’altezza della Ferriera (km 18,100) si può effettuare la brevissima deviazione per entrare nel borghetto e curiosare tra le case ben restaurate.

     Dalla Ferriera si può salire in forte pendenza al borgo di Rifreddo (720 m), da cui si stacca una bella sterrata attraverso il bosco che supera il crinale a Pian Soprano e scende su Osiglia Borgo. Altri sentieri che si staccano da Pian Sottano raggiungono la vetta del monte Settepani e il Colle del Melogno.

     Si continua lungo il fondovalle per arrivare alla frazione Caragnetta (612 m; km 19,500): alla bifocazione si va a sinistra, mentre a destra si stacca la deviazione per il valico dei Giovetti.

     Poche decine di metri dopo la biforcazione la strada si divide: a destra si sale al valico dei Giovetti per scendere poi in val Tanaro, a Bagnasco; a sinistra si va verso la valle di Vetria e il Colle della Rionda, da cui si può scendere ancora in val Tanaro, su Priola o su Garessio.

     Superata subito dopo la frazione Caragna si arriva ad un bivio, a ridosso delle prime case di Calizzano (647 m; km 22,700): a destra si entra nella borgata Pasquale, da cui si stacca la bella salita al Colle del Quazzo che sul versante opposto scende su Garessio; a sinistra si continua attraversando il lungo ponte che entra nella parte più nuova di Calizzano.
     In ambedue i casi si esce alla rotonda da cui si prosegue in direzione di Bardineto.

     Dalla rotonda ha inizio la salita al Colle del Melogno, da cui si aprono varie opzioni: scendere verso la costa direttamente su Finalborgo o su Feglino attraverso Pian dei Corsi; chiudere un bell’anello passando per Osiglia e rientrare a Millesimo; scendere sul paese di Bormida da cui si può proseguire per Pallare e Carcare, con rientro su Millesimo o ancora, sempre da Bormida, tagliare per Mallare e Altare.

     Passata la rotonda e usciti da Calizzano si arriva velocemente al bivio per Mereta (km 26,500), superato il quale la provinciale esce sul soleggiato pianoro che ospita il paese di Bardineto. All’ingresso dell’abitato (km 29,200) si può tenere la sinistra per entrare nel centro del paese o rimanere sulla destra tenendosene all’esterno.

     Da Bardineto si sale in breve al Giogo di Toirano, che sul versante a mare scende su Toirano e Borghetto Santo Spirito.

     In ambedue i casi il riferimento successivo è la rotonda presso il cimitero (690 m; km 30,000),in corrispondenza del bivio per Muschieto, oltre la quale si prosegue dritti per il valico.
     La salita al Colle Scravaion inizia con un bel tratto in pianura di alcune centinaia di metri e continua al riparo del bosco con una bella serie di curve su pendenza ben pedalabile.
     Usciti al Colle Scravaion (814 m; km 34,200), proprio alle pendici di Rocca Barbena, si è al termine dell’itinerario.

     La scelta è fra tornare indietro magari optando per una delle possibili varianti o continuare per scendere su Castelvecchio di Rocca Barbena, Zuccarello, Cisano sul Neva e infine Albenga.
 
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