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Archivio ciclo

Itinerari diretti

05
da Carasco al Passo del Tomarlo

Lunghezza: km 59,000
Percorrenza totale in salita: km 34,100
Dislivello positivo: m 1.748
Dislivello negativo: 309
Quota min: m 43 slm
Quota max: m 1.482

Accesso stradale: da Chiavari, casello della A12 Genova-Livorno, si va in direzione di Piacenza per sette chilometri.
Partenza: l'itinerario ha inizio da piazza Umberto I.
     Classico itinerario del levante ligure fortemente consigliato a chi non conosca questa parte dell’entroterra.
     In effetti come e più di altri il tracciato è fedele allo spirito del pedalare per conoscere tali e tante sono le possibili varianti che si incontrano lungo il percorso e le relative mete, opportunamente segnalate.
     Se la splendida valle dell’Aveto ed il suo Parco Naturale costituiscono il contesto ambientale all’interno del quale si sviluppa l’itinerario, le diverse varianti che portano in valle Trebbia offrono l’occasione per successive uscite.
     Il valico della Forcella ed il Passo del Tomarlo rappresentano le salite di giornata, ma gli scalatori scopriranno altre e più impegnative ascese con cui confrontarsi: Scoglina, Barbagelata, Fregarolo, Ghiffi, Bocco i nomi ricorrenti.

da Carasco [43 m - km 0] al Passo della Forcella [887 m - km 25,8]
dislivello positivo m 844
     Usciti sulla principale si piega verso destra alla rotonda che si incontra appena fuori dal paese, in direzione di Santo Stefano d’Aveto.

     Appena partiti si trova subito una prima interessante variante al percorso: dalla rotonda si gira a sinistra per risalire la val Fontanabuona fino a Monleone, frazione di Cicagna; qui si piega a destra per la valle del Malvaro fino a Favale (vedi prospetto). Inizia ora la spettacolare salita al valico della Scoglina (vedi prospetto) al termine della quale si è all’altezza delle sorgenti dell’Aveto.
     Pochi facili chilometri portano a riprendere il tracciato originario a Parazzuolo.
     Un passo indietro: in corrispondenza del valico della Scoglina si stacca sulla sinistra la deviazione per il paese di Barbagelata, cui si arriva anche da Montebruno, in val TrebbiaSi rimanda alla variante del Fregarolo per il relativo anello.

     I primi facili chilometri costeggiano da presso il corso del torrente Sturla, prendendo quota con una serie di brevi dislivelli intervallati da tratti pianeggianti o addirittura in discesa, fino a Borgonovo 102 m [km 6,5], da cui si prosegue a sinistra alla biforcazione entro il paese.
     Dalla biforcazione si stacca sulla destra la bellissima salita al Passo del Bocco (vedi prospetto) da cui è possibile raggiungere in breve il Passo del Ghiffi e scendere a Borzonasca per riprendere il tracciato.

     Da Borgonovo pochi facili chilometri in leggera pendenza portano il ciclista a Borzonasca 167 m [km 10,1].
     All’ingresso nell’abitato si trova sulla destra la deviazione per la valle del Penna che porta all’attacco della impegnativa salita al Passo del Ghiffi (vedi prospetto).
     Da Borzonasca l’itinerario va ad affrontare la salita al Passo della Forcella (vedi prospetto) una ascesa lunga poco meno di 16 chilometri che va a coprire un dislivello di 720 metri.      
     Molto panoramico il bel diagonale finale che esce al valico della Forcella 887 m [km 25,8]; area di sosta.

     Da Borzonasca è possibile raggiungere la Forcella seguendo un itinerario alternativo (con alcune possibili varianti che qui non vengono descritte per non complicare eccessivamente e inutilmente la nota), un bel tracciato attraverso un fitto bosco consigliabile però ai ciclisti che abbiano dimestichezza con pendenze severe.
     L’attacco di questa variante, poco più di due chilometri, è caratterizzato da una pendenza sostenuta, appesantita anche da alcuni stretti tornanti. In seguito la salita si presenta irregolare, alternando anche brevi passaggi in leggera discesa.
     Curiosamente la lunghezza è esattamente la medesima della provinciale ma, a parità di dislivello, la presenza di tratti in discesa e in pianura depone per una pendenza media dei chilometri di salita maggiore. Nel corso di questa variante si incontrano le frazioni Levaggi, Recroso e Belpiano; in quest’ultima località si trovano una trattoria e un Parco Avventura.

dal Passo della Forcella [887 m - km 25,8] a Rezzoaglio [706 m - km 36,8]
dislivello negativo m 181
     Superata la Forcella si cambia versante per scendere in val d’Aveto fino alla frazione Parazzuolo e poco oltre ad un incrocio [825 m; km 28,3]: qui arriva la variante dalla val Fontanabuona attraverso il valico della Scoglina.
     Si prosegue dritti lungo uno scorrevole falsopiano che porta alla frazione Cabanne e quindi ad una biforcazione [816 m; km 30,7] che si supera tenendosi sulla destra.

     Il ramo di sinistra risale fino al Passo del Fregarolo (vedi prospetto) da cui è possibile raggiungere il fondo della val Trebbia e quindi Montebruno.
     Da questa località si prende la salita per il paese di Barbagelata (vedi prospettoda cui si scende velocemente alla Scoglina.

     Attraversato il ponte sul torrente Aveto si continua a perdere quota fino a Rezzoaglio 706 m [km 36,8]

da Rezzoaglio [706 m - km 36,8] a Santo Stefano d’Aveto [1.012 m - km 51,2]
dislivello positivo m 434 – dislivello negativo m 128
     Rezzoaglio costituisce una tappa intermedia del percorso ma anche il nodo geografico di riferimento per una serie di possibili varianti al tracciato principale (vedi nota finale).
     Questo prosegue tenendosi sulla destra subito in salita per raggiungere l’abitato di Magnasco 817 m [km 39,6] e poco oltre il bivio per il lago delle Lame.

     La salita al lago misura 2,8 chilometri per un dislivello di 239 metri e pur breve richiede un certo impegno.
     Le Lame sono una delle porte d’ingresso al Parco Naturale dell’Aveto: da qui si snoda una fitta rete di sterrate e sentieri attraverso un ambiente ricco di meraviglie della natura per la cui scoperta escursionisti e biker sono supportati dal sistema di rifugi del Parco che permette anche di organizzare dei trekking.

     Da Magnasco si continua in salita toccando la frazione Villanoce per arrivare ad un colletto 902 m [km 41,8]. La provinciale scende ora fino all’incrocio di Gramizza 774 m [km 45,6] che viene superato girando a sinistra ed attraversando due ponti in rapida successione.

     Proseguendo invece dritti si raggiungono le frazioni di Amborzasco e dei Casoni, all’interno del Parco; questa variante entra poi all’interno della Foresta del Penna per superare il Passo del Chiodo ed il Passo di Romezzano ed uscire in prossimità del Passo del Tomarlo.
     In alternativa, dopo aver girato a sinistra all’incrocio di Gramizza e attraversato il primo ponte si può deviare a destra per la frazione Alpicella: questa variante più breve esce al Passo di Romezzano.

     Da Gramizza la strada riprende a salire per arrivare alla frazione Allegrezze 915 m [km 48,7] ove arriva la varianti n. 2 da Rezzoaglio; ancora poche pedalate e si entra nell’abitato di Santo Stefano d’Aveto 1.012 m [km 51,2].
     Qui si arriva anche seguendo la variante n. 3 da Rezzoaglio.
     La località è centro turistico di buona fama anche per gli sport invernali e base di partenza per numerosi percorsi escursionistici.

da Santo Stefano d’Aveto [1.012 m - km 51,2] al Passo del Tomarlo [1.482 m - km 59,0]
dislivello positivo m 470
     Perla finale la bella salita del Tomarlo (vedi prospetto) al confine con l’Emilia e la provincia di Piacenza.
     Oltre lo spartiacque si apre la splendida valle del Nure con la sua rete di sentieri che fanno capo al monte Crociglia.

     Poco prima del valico si nota sulla destra la deviazione per il Passo di Romezzano ed il Passo del Chiodo, la bellissima variante di ritorno che attraversa la Foresta del Penna ed esce all’altezza del paese di Gramizza, sul tracciato principale.

***

     Nota finale: varianti da Rezzoaglio.
1) dalla biforcazione entro il paese si tiene la sinistra lungo la provinciale che tocca il paese di Salsominore ed esce in val Trebbia all’altezza di Marsaglia, in Emilia; da qui si risale la valle fino a Montebruno per attaccare la salita di Barbagelata (vedi prospetto) ed uscire all’altezza della Scoglina;
2) si segue la variante precedente per 2,3 chilometri girando poi a destra per la frazione Caselle 683 m; da qui si sale su pendenza sostenuta fino ad Allegrezze 915 m [km 5,2 da Rezzoaglio], lungo il tracciato principale;
3) ancora la medesima variante per 3,7 chilometri girando poi a destra per le frazioni Torrini e Pievetta per uscire infine nel centro di Santo Stefano d’Aveto [km 9,0 da Rezzoaglio].
 
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