Laghi Vens da Ferrere - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Stura
Alpi Marittime
Laghi di Vens da Ferrere
Quota partenza m 1.909 – Quota arrivo m 2.307
Quota minima m 1.877 – Quota massima m 2.591
Lunghezza: km 8,700 – Dislivello m 714 (D+) / m 316 (D-)
Tipologia: sterrata – sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Borgo San Dalmazzo per risalire la valle Stura di Demonte fino al paese di Bersezio.
Qui si gira a sinistra per Ferrere (da Bersezio sono poco meno di sei chilometri)

Punti di appoggio
Rifugio Becchi Rossi - Ferrere (12010 - Argentera) - tel.: 0171.96715 - (+39) 338.9337359
www.rifugiobecchirossi.com  -  mail: info@rifugiobecchirossi.com
apertura: 1/6 - 30/9
Refuge de Vens: CAF – custode: Catherine Debray - mail: refugedevens@ffcam.fr
apertura: metà giugno / metà settembre

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Ferrere                DMS 44° 21’ 34,1” N    6° 57’ 17,1” E
DD 44,35947° N  6,95475° E
Colle d. Ferro       DMS 44° 19’ 35,5” N    6° 56’ 14,8” E
    DD 44,32653° N  6,93744° E
Refuge de Vens   DMS 44° 18’ 59,9” N    6° 56’ 30,8” E
DD 44,31664° N  6,94194° E
Laghi di Vens da Ferrere

     Facile e gradevole escursione ai laghi di Vens lungo un bel percorso sempre panoramico e di agevole percorribilità.
     La presenza del rifugio assicura un buon ristoro oltre che un punto di appoggio nel caso si intendano raggiungere altre mete all'interno del Parco del Mercantour.
     La borgata Ferrere, con le sue case ben restaurate, merita una breve visita.
     Dal parcheggio si scende alle case di Ferrere, piegando a destra per seguire la sterrata che esce dalla borgata.
     Giunti ad una biforcazione (km 0,300) si lascia sulla destra il sentiero che risale il vallone in direzione del Gias Colombart e del Colle Puriac continuando in discesa. Segnaletica.
     Superato un ponticello (m 1.877 slm; km 0,500) e passati sul versante opposto del vallone si prende a salire lungo un sentiero che attraversa un bel bosco di larici, contornando le pendici della Serra del Bal.

     Il tracciato disegna un ampio semicerchio verso destra per entrare nel vallone di Forneris e risalirlo fino ad un colletto panoramico (m 1.977 slm; km 1,600); qui, su un grande masso, si trova una piccola croce metallica.
     In discesa per un breve tratto si arriva ad un bivio (km 1,900): si prosegue dritti, mentre il sentiero che si stacca sulla sinistra va verso Pontebernardo, il Colle di Stau e la borgata Murenz. Segnaletica.
     Un diagonale a mezzacosta che si allunga sulla sinistra idrografica del vallone corre inizialmente in piano, prendendo poi a salire con pendenza contenuta fino al Gias del Bal (m 2.125 slm; km 3,400), ove si trova una costruzione metallica. Qui si trova anche una fontana, l’unica lungo il percorso fino al refuge de Vens.

     Passato il Gias la salita si accentua, pur in misura irregolare, mentre si attraversano alcuni pratoni e successivamente una pietraia.
     Attraversato un piccolo guado si punta verso una cascatella tra le rocce, cominciando a risalire il ripido pendio; su pendenza ora decisamente impegnativa si superano gli ultimi tornanti per uscire al Colle del Ferro (m 2.586 slm; km 5,800).
     Si è qui al confine italo-francese ed all’ingresso nel Parco del Mercatour, ben segnalato da un cartello che riporta una nutrita serie di divieti.

     Dal valico si piega a sinistra, praticamente in piano fino al Collet de Tortisse (m 2.591 slm; km 6,200); chi desiderasse collezionare una vetta può seguire il sentiero che con un paio di tornanti raggiunge la vetta del monte Tortisse.
     Proseguendo dritti si comincia a scendere nella conca che ospita i laghi di Vens, già visibili.
     Il sentiero taglia il fianco del pendio con una serie di lunghe diagonali ed alcuni tornantini, passando in prossimità di un curioso arco di pietra che si regge su un tanto delicato quanto precario equilibrio.

     Lo sviluppo del sentiero risulta evidente e punta al rifugio: qui viene seguita, ormai quasi al fondo, una scorciatoia che si stacca sulla destra e scende direttamente al Refuge de Vens (m 2.381 slm; km 7,400). Fontana.
     Chi voglia seguire integralmente il sentiero troverà in sequenza due bivi per il rifugio, in corrispondenza di altrettante deviazioni per Lac et refuge de Rabuons.

     Raggiunto il rifugio, bel punto panoramico sui due laghi principali, si riprende a scendere in direzione del lago superiore fino alla sua riva (m 2.333 slm; km 7,700).
     Contornato il lago si continua sul sentiero che rimane in basso attraversando una piccola gola rocciosa, uscendo sul secondo lago (m 2.307 slm; km 8,700).

     Il ritorno per il medesimo itinerario.
 
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