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Liguria mtb
 
Traversata Monesi di Triora - Colle di Tenda

Partenza: Monesi di Triora m 1.371 slm
Arrivo: Colle di Tenda m 1.871 slm
Lunghezza: km 42,700
Quota min: m 1.371 slm
Quota max: m 2.267
Dislivello (D+): m 896
Dislivello (D-): m 396
Ciclabilità: 100%
Sterrato: 90%
Profilo difficoltà: L 2 – D 3 – P 2 – T 2 – Q 3
Periodo consigliato: da giugno a ottobre

Nota: i dislivelli, sia positivo sia negativo, sono in realtà leggermente superiori in virtù dei saliscendi presenti lungo il percorso.

Accesso: a) da Ceva si risale la val Tanaro fino a Úpega, proseguendo poi per Briga Alta e Monesi di Triora; b) da Albenga risalendo la valle Arroscia o da Imperia lungo la valle Impero si raggiunge Pieve di Teco, da cui si prosegue per il Colle San Bernardo di Mendatica e Monesi di Triora.
L’itinerario ha inizio dallo spiazzo antistante gli impianti di risalita, poco a monte del centro abitato.

Il percorso si sviluppa lungo la carrareccia ex militare che corre a ridosso della cresta di confine passando alternativamente dal versante italiano a quello francese, ad una altitudine media di duemila metri.
Lungo il trcciato si incontrano alcune piccole sorgenti, ma è meglio prevedere una adeguata scorta d’acqua.

Dal piazzale (m 1.371 slm) si inizia subito a salire per un breve tratto su asfalto e a seguire lungo una sterrata compatta e nel complesso ben battuta. La pendenza non si presenta particolarmente impegnativa, ma è costante e richiede ritmi di pedalata regolari.
Questo primo tratto supera in un colpo solo buona parte del dislivello e raggiunge un bivio (m 1.842 slm; km 6,000) da cui si continua dritti, lasciando sulla sinistra la deviazione per il monte Saccarello.

Ha effettivamente inizio da qui la traversata vera e propria, un itinerario molto spettacolare caratterizzato da brevi dislivelli. Non si sottovaluti comunque il fatto di trovarsi a pedalare in ambiente di alta montagna.

Superato il bivio si pedala lungo un falsopiano appena ascendente attraverso un rado bosco fino ad un gruppo di baite isolate (km 10,000), arrivando poi ad una fonte (km 14,500).
Questo tratto corre a mezzacosta e parallelo alla cresta spartiacque compresa tra la Cima Ventosa e Punta Bertrand.

Giunti ad un poggio panoramico si tocca la quota massima dell’itinerario (m 2.267 slm; km 21,800), poco sotto la Cima di Pertega; la vista spazia sulla destra verso la valle di Úpega, mentre davanti è già visibile il Marguareis.
Nel contempo l’ambiente diviene via via più severo, roccioso.

Dal poggio si avvia un traverso leggermente esposto che porta al Colle del Lago dei Signori (m 2.130 slm; km 24,700); sulla destra un sentiero scende al vicino rifugio Barbera.
Da qui in avanti si entra in territorio francese avendo sulla destra la Punta Marguareis, mentre si va in direzione del monte Ciaudon, in prossimità del quale si trova la Capanna Morgantini.

Una breve risalita conduce al Colle della Boaria (km 32,500) valicato il quale si rientra in Italia.
Magnifico panorama sulla catena alpina con la svettante cuspide triangolare del Monviso.
Un ampio semicerchio leggermente discendente contorna dall’alto una conca, passando poco sotto la vetta della Cima del Becco fino ad una sorta di promontorio roccioso (km 37,000).
La carrareccia scende con alcune curve e con una pendenza che va accentuadosi mentre passa in prossimità di alcuni impianti di risalita e delle rampe di servizio.

Ormai in vista del Fort Central si prende sulla sinistra la deviazione che raggiunge il poggio su cui sorgono le rovine della fortificazione (m 1.921 slm; km 42,000), dominante da un lato la val Roja e dall’altro la val Vermenagna.

Dal forte si prende la carrareccia che scende passando accanto ad altre costruzioni fino al Colle di Tenda (m 1.871 slm; km 42,700).
 
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