Peralto Creto - sitobici

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Liguria mtb
 
Traversata Parco Peralto-colle di Creto

Partenza: Genova Righi, spiazzo del Peralto m 355 slm
Arrivo: colle di Creto m 610
Lunghezza: km 12,500
Quota min: m 355 slm
Quota max: m 618 slm
Dislivello (D+): m 320
Ciclabilità: 97%
Sterrato: 75%
Profilo difficoltà: L 1 – D 1 – P 1 – T 1 – Q 1
Periodo consigliato: tutto l’anno

Accesso: l’area del Peralto si trova all’interno del Parco Urbano dei Forti di Genova. Dal centro città si raggiunge piazza Manin, proseguendo per via Arecco passando poi davanti alla stazione della ferrovia Genova-Casella; in salita si percorre via Carso fino alla stazione della funicolare, continuando a salire per via del Peralto; superato il sottopasso presso il Castellaccio si esce sullo spazzo del Peralto. Parcheggio, area picnic, percorso pedonale, cinghiale (Piero).

Il Parco Urbano dei Forti è un’ampia area percorsa da sentieri e sterrate frequentata da escursionisti e bikers. Più recentemente è andata incrementandosi la presenza dei runners che amano impegnarsi nei trail di montagna e che qui trovano anche rampe brevi ma di tutto rispetto (classica, la salita dalla Baita del Diamante al Forte Diamante, 280 metri di dislivello su uno sviluppo di circa un chilometro e mezzo: un ottimo runner impiega poco più di undici minuti).
L’itinerario qui descritto è tipicamente turistico, buono per fare chilometri, e fa da raccordo con la rete di sentieri che si snoda nella zona, rivelandosi anche molto panoramico.

Dallo spiazzo (m 355 slm) si prende sulla destra la laterale che taglia le mura in direzione dell’osteria delle Baracche. Superata una ripida rampa si passa a pedalare in piano su sterrata (m 397 slm) lasciando subito dopo sulla sinistra la deviazione per le Baracche. Inizia qui il lungo tratto pianeggiante a mezzacosta sul pendio, correndo parallelo alla ferrovia che si tiene a quota più bassa.
Il fondo è compatto, con solo qualche breve passaggio appena sconnesso, rivelandosi nel complesso scorrevole. Ad un primo tratto all’aperto segue un bosco rado che tuttavia offre una buona copertura dai raggi solari, particolarmente gradita nelle giornate più calde.
In corrispondenza di un guado dal fondo lastricato (km 3,900) si trova poco più in basso sulla destra una fontana; ancora in piano per un breve tratto, quindi in discesa fino allo slargo della Baita del Diamante (m 384 slm; km 5,100). Traversata la strada si passa a pedalare su asfalto imboccando sulla sinistra la laterale che si addentra nel bosco, ora più fitto. Un tratto scorrevole ed una breve discesa portano il biker in località Costa di Pino (m 347 slm; km 6,200), stazione della ferrovia per Casella.
Nuovamente su sterrata con fondo compatto si continua attraverso il bosco lungo un falsopiano ben pedalabile che arriva ad uno slargo (km 8,400), oltre il quale la sterrata si restringe; raggiunta la località Galleria dell’acquedotto (km 10,800) si attacca il sentiero, non facilmente ciclabile, che sale tagliando il fianco del monte Alpe.
Usciti sul crinale (m 618 slm) e passati sul versante opposto si segue sulla destra una stradina che passa in prossimità di alcuni villini per scendere poi al colle di Creto (m 610 slm; km 12,500), incrociando la provinciale che sale da Genova Doria per scendere poi su Montoggio e la valle Scrivia. Bar e ristoranti.
Ritorno per il medesimo itinerario.

 
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