Punta Alp da Chianale - sitobici

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Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie – Vallone di Saint Veran
Punta de l’Alp da Chianale
Quota partenza m 1.809 – Quota arrivo m 3.031
Quota minima m 1.809 – Quota massima m 3.031
Lunghezza: km 6,500 – Dislivello m 1.222 (D+)
Tipologia: sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Chianale, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Chianale: località turistica con servizi di accoglienza e informazione

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Chianale spiazzo       DMS 44° 39’ 00,8” N    6° 59’ 36,2” E
                                       DD 44,65022° N    6,9934° E
Colle Saint Veran      DMS 44° 40’ 20,6” N    6° 57’ 30,8” E
                                       DD 44,6724° N    6,9585° E
Punta de l’Alp           DMS 44° 40’ 41,9” N    6° 57’ 49,4” E
                                       DD 44,6783° N    6,9637° E
Punta de l’Alp da Chianale, frazione di Pontechianale

Il colle di Saint Veran costituisce una sorta di nodo cui tendono alcuni sentieri sia sul versante italiano sia su quello francese.
Questo permette alcune interessanti combinazioni sviluppate ad anello: classica quella che prevede di raggiungere il col de Chamoussiere, scendere verso il rifugio dell’Agnel (è questo tra l’altro un impegnativo percorso frequentato dai bikers in cerca di scariche adrenalitiche), risalire in breve al Colle dell’Agnello e da qui rientrare a Chianale lungo il sentiero che passa per il rifugio degli Alpini e i ruderi della caserma Carlo Emanuele III.
Di suo, la salita al Colle di Saint Veran si svolge interamente in ambiente privo di vegetazione il che ne sconsiglia la percorrenza nelle ore più calde.
L’itinerario ha inizio dall’ampio spiazzo (m 1.809 slm) che si trova poche centinaia di metri a monte dell’abitato di Chianale, sulla sinistra della provinciale dell’Agnello; segnaletica in loco.
Su asfalto si sale attraverso pratoni e un rado bosco fino ad uno slargo (km 0,600) che può costituire una base di partenza più avanzata.

Lasciato sulla sinistra il ripido sentiero per il Vallone dell’Antolina si piega a destra attraversando il ponte sul ramo di Chianale del torrente Varaita.
Su ampia sterrata si prende quota superando un tornante per uscire su uno slargo (m 1.913 slm; km 1,000), segnaletica. Sulla sinistra la sterrata prosegue verso l’alpeggio di Pian Vasserot, mentre il sentiero da seguire si stacca sulla destra con una breve ripida rampa.
Un breve ma panoramico traverso che offre una bella vista sull’alta val Varaita porta l’escursionista a risalire il Vallone di Saint Veran fino ad un bivio (m 2.111 slm; km 1,800) ove si prosegue dritti, lasciando sulla destra la deviazione per il sentiero Faraudo, i ruderi della caserma intitolata a Carlo Emanuele III e il Colle dell’Agnello.
Percorso un centinaio di metri si supera una seconda deviazione sulla destra che poco più in alto, all’altezza dei ruderi della caserma, si congiunge con la precedente.

Il sentiero taglia ora in diagonale il pendio che scende dalla Costa Lausa con una serie di brevi ripidi passaggi: in questo tratto il sentiero subisce i danni delle piogge torrenziali, presentando alcuni piccoli smottamenti che ne alterano il tracciato.
Traversata una zona adibita a pascolo si arriva ad un tratto pianeggiante (m 2.480 slm; km 3,600) lungo circa quattrocento metri che consente di recuperare energie.

Subito dopo infatti si attacca una ripida rampa che passa accanto ad una grande roccia che, in una cavità, ospita una statua della Madonna e alcuni ex-voto.
Neppure il tempo di riprendere fiato e ci si deve impegnare per superare un a serie di stretti e ripidi tornanti che escono in un’ampia conca dominata sulla sinistra dalla imponente mole della Rocca Bianca.
Su pendenza contenuta si traversa verso sinistra (km 5,100) fino ad un breve passaggio leggermente esposto che supera alcune roccette.

Piegando appena sulla destra si esce al Colle di Saint Veran (m 2.848 slm; km 5,500), sul crinale che separa la val Varaita dal Vallone di Guil. Ricca segnaletica italiana e francese.

Dal Colle si continua a salire tenendo sulla destra il Vallone di Saint Veran per raggiungere un visibile ometto: lasciato sulla sinistra il breve raccordo che esce al Colle Chamoussiere si prosegue passando in prossimità della cima del Monte Pelvo o Pic de Caramantran.
Il sentiero si snoda ora tra rocce e gradoni fino ad una sorta di colletto, oltre il quale, ignorato un secondo raccordo che esce al Colle Chamoussiere, si raggiunge la vetta della Punta de l’Alp (m 3.031 slm; km 6,500).

Punto panoramico unico: si distinguono il vicino Monviso ma anche il gruppo del Rosa e la vetta del Bianco. La vetta è però anche un ottimo punto di osservazione per orientarsi nella zona: più in basso si nota il Colle dell’Agnello mentre sul versante francese la vista corre sul Vallone di Guil.

Il ritorno per l’itinerario di salita o seguendo una delle alternative.
 
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