Realdo Saccarello - sitobici

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Liguria mtb
 
Monte Saccarello da Realdo

Partenza: Realdo m 1.010 slm
Arrivo: monte Saccarello m 2.199 slm
Lunghezza: km 24,000 (km 48,000 A/R)
Quota min: m 1.010 slm
Quota max: m 2.199 slm
Dislivello (D+): m 1.325
Dislivello (D-): m 135
Ciclabilità: 100%
Sterrato: 88%
Profilo difficoltà: L 1 – D 3 – P 2 – T 1 – Q 3
Periodo consigliato: da giugno a ottobre

Accesso: da Taggia, casello dell'autostrada Genova-Ventimiglia, si risale la valle Argentina fino a Molini e Triora, da cui si sale a Realdo.

Il monte Saccarello costituisce il maggior rilievo della Liguria, nodo orografico tra le valli Roya, Tanaro e Argentina. Il versante nord digrada in un’ampia conca prativa mentre il versante meridionale precipita con scoscesi dirupi sulla testata della valle Verdeggia.

Dalla piazza di Realdo si pedala su asfalto in direzione della Colla di Sanson, in salita con pendenza non impegnativa. La strada presenta qui una alternanza di tratti su asfalto e su sterrato mentre sale con numerose curve attraverso la Foresta Gerbonte.
Superata la frazione Borniga 1307 m (km 3,900) l'itinerario punta verso la cresta di confine che viene raggiunta al km 11,300 ad una quota di 1700 metri.

Ora su sterrato, si lascia sulla sinistra la carrareccia che continua in salita verso la Colla Melosa per piegare invece a destra, in leggera discesa.
Al bivio che si incontra poco dopo si può indifferentemente seguire l'una o l'altra delle due varianti che aggirano la vetta del monte Collardente e vanno poi a ricongiungersi al Passo di Collardente 1.600 m (km 15,000). Tuttavia, coloro che hanno seguito il percorso in territorio francese giungendo al valico proseguono dritti, diversamente se si è rimasti sul versante italiano occorre, alla biforcazione che si incontra appena prima del colle, piegare sulla sinistra e superare la breve rampa che porta al Passo di Collardente.

Da qui in avanti e fino al Passo Tanarello si rimane in territorio francese avendo come riferimento la vetta del monte Saccarello, alta sulla destra.
A sinistra si vedono il Vallon de la Madone e il Vallon de Bens, due laterali della val Roya.
Il tracciato risale ora con un bel diagonale il fianco aspro e rocioso del Saccarello uscendo all'altezza del Passo Tanarello 2.042 m (km 20,700), tra la Cima Ventosa e il monte Tanarello.

Rientrati in Italia si percorrono in leggera discesa alcune centinaia di metri fino ad incrociare la carrareccia che arriva da Monesi.
Si piega verso destra per riprendere in salita e, superato il poco evidente Colle Basera 2.036 metri, si prosegue fino alla cresta sommitale, raggiunta la quale si segue un tornante verso destra per toccare poco oltre la vetta del monte Saccarello 2.199 m (km 24,000).

Nei pressi della cima si trovano le rovine di vecchie fortificazioni, mentre a brevissima distanza si staglia la mole della statua del Redentore.
 
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