Rezzoaglio Pratomollo - sitobici

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Liguria mtb
 
Pratomollo da Rezzoaglio

Partenza: Rezzoaglio m 706 slm
Arrivo: Pratomollo m 1.487 slm
Lunghezza: km 20,600 (41,200 A/R)
Quota min: m 706 slm
Quota max: m 1.487 slm
Dislivello (D+): m 781
Ciclabilità: 100%
Sterrato: 73%
Profilo difficoltà: L 1 – D 2 – P 2 – T 1 – Q 2
Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Accesso: da Chiavari, casello dell’autostrada A12 Genova-Livorno, si percorre la S.P. n. 225 fino a Carasco, da cui si piega a destra lungo la S.P. n. 586 della val d’Aveto. Superati i paesi di Borgonovo e Borzonasca si risale il valico della Forcella per scendere poi su Rezzoaglio (da Chiavari 44 chilometri).
Volendo evitare l’avvicinamento iniziale su asfalto si può partire dal lago delle Lame, all’ingresso dell’area protetta.

Bellissima escursione all’interno del Parco Naturale dell’Aveto, una sorta di itinerario principale che permette alcune interessanti digressioni, tra cui la variante che porta il biker al bacino di Giacopiane.

Muovendo dalla piazza si prende subito in salita il ramo destro della biforcazione, in direzione di Santo Stefano d’Aveto.
Raggiunta la località di Magnasco 817 m (km 2,8) si prosegue fino al bivio (km 3,3) per il lago delle Lame, affrontando l’impegnativa salita che porta il biker all’ingresso del Parco Naturale dell’Aveto (1.056 m slm; km 6,1), in prossimità del lago. Sul posto si trova anche un albergo.

Varcato l’ingresso e raccolte le informazioni presenti su alcune bacheche si prende sulla destra iniziando a pedalare su una bella sterrata che comincia a prendere quota. Occorre dire che l’intero tratto all’interno del Parco offre numerosi spunti di interesse naturalistico e ambientale: nel corso della descrizione se ne citeranno solo alcuni.
Percorse poche centinaia di metri si trova una fonte, in corrispondenza di un sentiero che si stacca sulla destra. In effetti all’interno del Parco si snoda una fitta rete di sentieri, molti dei quali tracciati ad anello, numerati e segnalati.

Ancora un breve tratto e si giunge ad una biforcazione, presso un poggio panoramico (km 7,0): qui si continua in salita, sulla destra. Un chilometro dopo la carrareccia spiana per riprendere poi con pendenza moderata e trasformarsi in un pedalabile falsopiano che porta ad uno spiazzo 1.273 m (km 9,7).

Sul posto si trovano alcune bacheche e la segnaletica dei due rami di una biforcazione: si prende a destra, lungo un ondulato scorrevole che raggiunge il Passo delle Lame 1.287 m (km 12,2). Qui si trovano il rifugio escursionistico Monte degli Abeti e altre costruzioni ad uso del Parco.
Cento metri dopo si è al Passo della Cappelletta, ove si trova una antica cappelletta in pietra; l’itinerario gira a sinistra, mentre il sentiero che si stacca di fianco alla cappelletta scende verso il lago di Giacopiane.

Un brevissimo tratto e si supera la sbarra che impedisce il traffico motorizzato all’interno del Parco per coloro che provengono dal versante della val Penna.
All’altezza del km 15,3 si prosegue dritti e, dopo un tratto ondulato e una breve discesa si tiene la sinistra ad un ulteriore bivio (km 16,8).
Un bel diagonale panoramico raggiunge una biforcazione (1.267 m slm; km 18,0) ove si incrocia la carrareccia che sale da Pratosopralacroce: qui si tiene la sinistra per raggiungere il pianoro di Pratomollo ed il rifugio (m 1.487 slm; km 20,600).
 
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