rifugio Quintino Sella da Castello - sitobici

Vai ai contenuti

Menu principale:

Escursionismo/mtb
Piemonte – Cuneo – Valle Varaita
Alpi Cozie
Rifugio Quintino Sella da Castello, fraz. di Pontechianale
Quota partenza m 1.586 – Quota arrivo m 2.643
Quota minima m 1.586 – Quota massima m 2.764
Lunghezza: km 11,800 – Dislivello m 1.178 (D+) / m 121 (D-)
Tipologia: mulattiera-sentiero
Difficoltà: E

Accesso
Da Cuneo si raggiunge Busca e quindi Piasco, da cui si risale la val Varaita fino a Castello, frazione di Pontechianale

Punti di appoggio
Castello: piccola frazione posta all’altezza della diga, con servizi di bar-ristorante
Rifugio dell’Alevè – Castello fraz. di Pontechianale – tel.: 347.7672234
Rifugio Quintino Sella – Lago Grande di Viso – CAI Saluzzo – tel.: 0175.94943
Bivacco Bertoglio al lago del Prete – CAI Savigliano – tel.: 0172.33472

Coordinate geografiche
Sistema WGS 84 (World Geodetic System 1984)
DMS: schema sessagesimale - DD: schema decimale

Castello borgo           DMS 44° 36’ 52,8” N    7° 02’ 59,7” E
                                      DD 44,6147° N    7,04992° E
Castello park             DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                      DD 44,6153° N    7,05239° E
Rifugio Alevè             DMS 44° 36’ 55,4” N    7° 03’ 08,6” E
                                     DD 44,6153° N    7,05239° E
Pion Meyer                DMS 44° 37’ 44,5’’ N    7° 04’ 17,8’’ E
                                     DD 44,62903° N    7,07161° E
Bivacco Bertoglio       DMS 44° 38’ 17,7” N    7° 05’ 35,8” E
                                    DD 44,63825° N    7,09328° E
P.sso San Chiaffredo DMS 44° 38’ 29,6’’ N    7° 06’ 25,0’’ E
                                    DD 44,64155° N    7,10694° E
P.sso Gallarino           DMS 44° 38’ 33,1’’ N    7° 06’ 59,8’’ E
                                   DD 44,64253° N    7,11661° E
Rifugio Q. Sella          DMS 44° 39’ 57,5” N    7° 06’ 35,3” E
                                   DD 44,66597° N    7,1098° E
Rifugio Quintino Sella da Castello, frazione di Pontechianale

L’accesso al rifugio Sella dal versante della val Varaita si rivela uno degli itinerari escursionistici più vari ed interessanti dell’area del Monviso.
La partenza dalla frazione Castello e dal vicino lago artificiale, l’attraversamento della cembreta dell’Alevè, il lago di San Chiaffredo, il passo Gallarino, crocevia di altri itinerari, la breve appendice al bivacco Bertoglio, costituiscono i passaggi più apprezzati di questa escursione.

L’itinerario, nel tratto compreso tra il bivio del km 2,300 e il rifugio, è parte del Giro del Viso, facendo da collegamento tra il rifugio Vallanta e Pian del Re, sul versante della valle Po.
In effetti, fissare alla frazione Castello l’inizio del trekking del Viso può essere una più che valida alternativa alla tradizionale partenza da Pian del Re.
Punto di ritrovo è lo spiazzo in prossimità del rifugio Alevè, duecento metri prima di arrivare al borgo di Castello e al bacino artificiale. Passato il ponte sul torrente Vallanta e fatta scorta di acqua alla generosa fontana, si attacca subito in salita lungo una ripida rampa che in poche decine di metri esce all’altezza dell’impianto idroelettrico. Qualche metro in piano e si prende su per una rampa ripidissima che tende progressivamente ad incrementare ulteriormente la pendenza.

Neppure il tempo di riprendere fiato al successivo tratto piano, pochi metri, e si riattacca una nuova ripidissima rampa che almeno ha il pregio di ridurre la pendenza nel suo tratto terminale.
Questo strappo iniziale è lungo 600 metri e raggiunge la quota di 1.724 m slm, in corrispondenza di un albero isolato e alla congiunzione con il sentiero che sale direttamente da Castello, questo ormai pressoché dismesso.

Un bel passaggio pianeggiante lungo il torrente fa riassaporare il piacere dell’escursionismo in ambiente alpino, prima di impegnarsi in un breve ma violento strappo che entra nel rado bosco. Poco oltre si raggiunge la deviazione verso sinistra che aggira a monte una frana per andare poi a confluire sul tracciato originario.
L’alternanza prosegue su pendenze decisamente accettabili, fino a scollinare all’altezza dei ruderi della Grange Gheit (m 1.912 slm; km 2,500), in corrispondenza dei bivi per il rifugio Sella e per il rifugio Bagnour; ampia segnaletica.

Abbandonata la sterrata che continua in direzione del rifugio e del Passo di Vallanta, si piega a destra per scendere in pochi metri al ponticello sul torrente Vallanta, inserendosi quindi sul tracciato del Giro del Viso.
Passati sulla sponda opposta si entra nel bosco dell’Alevè, subito in presenza di una nutrita serie di cartelli. Verso destra il sentiero va a raccordarsi con l’itinerario che da Castello sale al rifugio Bagnour (vedi itin. n. 10/Valle Varaita: Passo dei Duc da Castello), mentre a sinistra, ed è questo da seguire, il sentiero porta al rifugio Sella, lungo il tracciato del Giro del Viso.

Attaccata una serie di ripidi tornanti si prosegue lungo un saliscendi appena accennato, nuovamente in salita per uscire su un pratone a pascolo.
Un cartello indica la direzione da seguire, a sinistra su per alcune rampe che arrivano al pianoro di Pion Meyer (m 2.127 slm; km 3,600).

Il locale cartello segnaletico offre una quantità di opzioni, che per esigenze di semplificazione si possono raggruppare come segue: a destra il sentiero va a collegarsi con una successiva serie di ramificazioni, segnalate in loco, all’itinerario n. 10/Valle Varaita: Passo dei Duc da Castello; a sinistra si prosegue verso il rifugio Sella e la rete di sentieri che fanno capo al Pian del Re e al Pian Melzè.

Si prosegue all’interno della cembreta continuando a prendere quota fino ad uscire sul Vallone delle Giargiatte, all’altezza del Gias Fons, ora su terreno aperto e a breve distanza dal corso d’acqua, il Rio delle Giargiatte. Sulla destra spicca la cima della Rocca Jarea.
Si trovano qui, posizionate su una grande roccia isolata, ulteriori indicazioni relative ai tempi di marcia, in questo caso attendibili (forse un po’ largo quello relativo al rifugio Sella).

Si risale il vallone fino ad alcuni ripidi tornanti che, superate alcune pietraie e un passaggio stretto tra le rocce che chiude la testata del vallone, esce su una sorta di altopiano che si allunga fino al rifugio Sella.
È qui che si stacca sulla sinistra la breve deviazione per il bivacco Bertoglio, ben visibile su uno spallone strapiombante, a poca distanza dal lago del Prete.

Il sentiero, ora poco ascendente, corre tra spuntoni di roccia e specchi d’acqua, il lago Bertin il primo, un secondo senza nome, fino al più grande di essi, il lago Lungo, in prossimità del Passo di San Chiaffredo (m 2.764 slm; km 7,700), sullo spartiacque tra la val Varaita e la valle Po.
Qui arriva il raccodo con il Vallone dei Duc, attraverso il Passo di Calatà (vedi itin. n. 14/Valle Varaita: Raccordo Vallone dei Duc – San Chiaffredo).

Un traverso quasi pianegginate che taglia le pendici meridionali di Punta Trento porta al Passo Gallarino (m 2.726 slm; km 8,500), poco oltre il quale si ha sulla destra la deviazione per il rifugio Alpetto, da cui si può raggiungere il paese di Oncino, in valle Po (vedi itin. n. 03/Valle Po: Rifugio e lago dell’Alpetto da Oncino).

Dal Passo Gallarino al rifugio Sella il sentiero rimane scorrevole, con lievi variazioni di pendenza, mentre si cammina al cospetto di alcune cime secondarie del Monviso: Punta Trento, Punta Michelis, Punta Barracco.
In questo tratto ad inizio stagione si trovano ampi nevai che alimentano il lago della Pellegrina e il lago delle Sagnette, all’altezza del quale arriva una laterale che sale dal rifugio Alpetto.

Superata la deviazione per il Passo delle Sagnette, oltre il quale si trova il vallone delle Forciolline (vedi itin. n. 08/Valle Varaita: Bivacco Boarelli da Castello), si raggiunge in breve il rifugio Sella (m 2.643 slm; km 11,800), tra il lago Grande di Viso e il lago Costa Grande.

Il ritorno per l’itinerario di salita o scegliendo una delle possibili varianti.
Per i trekkers impegnati nel giro del Viso una più che meritata sosta.
 
Torna ai contenuti | Torna al menu