Val Pennavaire - sitobici

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Per i ciclisti la risalita della val Pennavaire (o Pennavaira) da Martinetto, frazione di Cisano sul Neva, al colle Capràuna (m 1.379 slm) è uno degli itinerari preferiti tra quelli presenti in un'area, l'entroterra di Albenga, tra le più battute del ponente ligure, anche se, con uno sviluppo di ventotto chilometri e un dislivello di milletrecento metri, risulta piuttosto impegnativo.
A rendere particolarmente appetibile questo tracciato sono la cornice di montagne e di boschi che caratterizza la valle e la scarsità di traffico.

In realtà la val Pennavaire, rimasta ingiustamente a lungo ai margini dei circuiti turistici, viene in questi anni fatta oggetto di una riscoperta che ne rivela i pregi: ecco allora i cicloturisti avventurarsi sulle rampe che salgono alla Colletta di Castelbianco (foto a fianco) o lungo i tornantini che raggiungono il Santuario della Madonna del Lago; ecco i bikers seguire la sterrata che sale verso il crinale ove svetta il monte Galero (m 1.708 slm), in un ambiente insolitamente roccioso e selvaggio.
Più di recente agli escursionisti che percorrono i numerosi sentieri che si snodano prevalentemente nell'alta valle si sono aggiunti gli arrampicatori, che oltre alle pareti su cui allenarsi hanno nel rifugio presso il colle Capràuna una comoda base di appoggio.
Lungo il crinale che separa la val Pennavaire dalla val Tanaro corre il sentiero dell'Alta Via dei Monti Liguri, un passaggio di alta montagna molto spettacolare.

Nel risalire la valle, superata la deviazione per le frazioni di Castelbianco si arriva al paese di Nasino, ben noto ai ciclisti per costituire l'inizio della salita vera e propria. Ancora qualche chilometro e si lascia la Liguria per passare in Piemonte, poco prima di arrivare al paese di Alto. Appena oltre l'abitato si stacca la deviazione per il Santuario della Madonna del Lago, da cui i bikers possono proseguire su sterrata per salire al colle San Bartolomeo d'Ormea (m 1.439 slm) e riprendere poi la provinciale in prossimità del colle Capràuna.

Ormai nell'alta valle, si tocca l'abitato di Capràuna per uscire infine al valico, superato il quale si può seguire la provinciale che raggiunge il fondovalle della val Tanaro all'altezza di Cantarana, frazione di Ormea, mentre i bikers deviano all'altezza del Passo di Pralè lungo la sterrata che scende al colle di Nava.
Dal colle Capràuna un breve sentiero porta alla vetta della Rocca delle Penne (m 1.501 slm), splendido punto panoramico, sullo spartiacque tra la val Pennavaire e la valle Arroscia.
 
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